MPA pronto a promuovere un vero tavolo di concertazione

 

Negli ultimi giorni assistiamo a giudizi di diverso genere sull’area di Coso Mazzini. Alcune associazioni, di cui ignoriamo l’organigramma e quindi il mittente del messaggio, si pronunciano troppo spesso e troppo volubilmente a favore dell’Amministrazione, che a loro dire sembra sia vittima e non carnefice della situazione creatasi sulla questione Corso.

Il discorso andrebbe affrontato in termini democratici e assennati.

Lunge da me il tentativo di screditare l’iniziativa dell’isola pedonale o ZTL, come si voglia definire, ma la domanda che bisogna porsi a mio avviso è quale sia il prezzo che la comunità sta pagando per tali scelte.

Alcune persone si cimentano sull’area come se giocassero con i famosi mattoncini “Lego”. Il progetto relativo all’arredo urbano sembra sia frutto di menti ingegnose che attraverso il loro operato spogliano e vestono il nostro Corso a loro piacimento. E come se fosse per magia, ecco qua, come funghi, senza un’idea precisa spuntano elementi di diverso genere e con diverso scopo messi casualmente nel contesto urbano. Faremo due esempi per non citarne troppi. Il primo nei pressi della Questura, dove è facile evincere che nella sistemazione degli elementi che fungeranno da “cancello” per Corso Mazzini non si è tenuto conto della possibilità, o forse sarebbe meglio dire necessita, di manovra che potrebbe avere un mezzo dei vigili del fuoco chiamato in azione. Il secondo, opera che risplende in tutta la sua genialità, la panchina al di sotto della pensilina sita nei pressi della funicolare. Ora bisognerebbe capire e chiarire chi è il genio di tali soluzioni.

Parleremo successivamente delle autorizzazioni amministrative (urbanistiche) e del relativo progetto grafico, cose che gradiremo visionare con i nostri occhi.

Nell’ottica del benessere cittadino, oggi, chiediamo all’Amministrazione comunale di Catanzaro un dibattito pubblico, un processo partecipativo reale e non fasullo, da qui ad una settimana, dove sia chiarito attraverso una discussione costruttiva il criterio e le modalità di azione dell’ente da applicare sull’area in questione. Certo che chi ci amministra non si voglia sottrarre ad un atto democratico e civile, giusto e necessario, attendiamo una comunicazione sulla data e l’ora. Rimaniamo convinti che se la richiesta inerente all’incontro non avrà seguito, l’MPA è pronta a promuovere unilateralmente tale dibattito pubblico.

Carmine Gallippi

Commissario cittadino MPA

Autore

Salvatore Ferragina

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