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Un Catanzaro sotto tono inciampa a Modena

Scritto da Redazione

Una sconfitta meritata, ma bastava poco per evitarla. Salvezza raggiunta, ma non bisogna sentirsi appagati

Duemila tifosi giallorossi, ma non è il solito Catanzaro

Non sono bastati i circa duemila tifosi giallorossi, presenti nel settore ospiti e in tribuna allo stadio Alberto Braglia di Modena, per consentire al Catanzaro di uscire imbattuto dal match contro i canarini. I sostenitori delle Aquile, giunti da ogni parte d’Italia (e anche dall’estero), hanno incitato la squadra per tutti i novanta minuti, intonando cori anche durante l’intervallo. Al termine della gara, nonostante la sconfitta, la squadra è stata applaudita dalla curva giallorossa.

Quagliata febbricitante, ma in campo

La decisione di schierare Quagliata dall’inizio, nonostante le sue condizioni, ha influito sull’andamento del primo tempo. Infatti, l’esterno sinistro, reduce da un attacco febbrile, non è riuscito a rendere come ci si aspettava. L’esordio di Ilie, schierato principalmente come mezzala sinistra, è stato poco incisivo, contribuendo a una prestazione complessiva del Catanzaro piuttosto sottotono su quel lato del campo. Anche Buso, sorprendentemente schierato per affiancare Iemmello, non ha avuto un impatto significativo. Petriccione e Pompetti, in mediana, hanno dato il massimo, ma anche Situm, a destra, non ha mostrato la sua consueta forma. La difesa, compreso Pigliacelli, ha faticato a essere reattiva in occasione dei due gol dei modenesi.

Nel primo tempo, il Modena ha esercitato una pressione costante, mentre il Catanzaro è apparso lento e poco incisivo in attacco. Le manovre sulle fasce non hanno prodotto risultati significativi. Un errore in uscita ha portato il Catanzaro in svantaggio, e la mancanza di reattività dopo il recupero di Scognamillo ha evidenziato come la determinazione e la cattiveria agonistica del Modena fossero superiori a quelle del Catanzaro. Magnino ha battuto a rete da dentro l’area, approfittando della respinta senza opposizione.

Pareggio e poi i cinque minuti che non ti aspetti

Nel secondo tempo, grazie a un cambio di modulo, il Catanzaro ha aumentato l’intensità di gioco e trovato il pareggio con Iemmello. Tuttavia, un altro errore ha permesso al Modena di riprendere il controllo della partita. Nonostante la successiva pressione offensiva, il Catanzaro ha mostrato poca incisività, con scelte errate e cross imprecisi. È opportuno riflettere sui cinque minuti trascorsi dal pareggio di Iemmello al gol decisivo di Gliozzi, che sono stati determinanti per la sconfitta.

Dopo aver raggiunto il pareggio, il Catanzaro – che nella ripresa aveva dimostrato la sua classica padronanza di palleggio – si è fatto schiacciare immediatamente dai canarini. In quei minuti, il Modena ha creato una pressione che non aveva esercitato durante tutto il resto della partita, e l’errore di posizionamento sul gol subito da un corner è emblematico: abbassare la guardia contro una squadra alla disperata ricerca di punti può risultare fatale.

Ci sono stati tentativi di recupero, ma la troppa imprecisione nei cross e la giornata poco positiva degli attaccanti catanzaresi, che difficilmente hanno vinto i duelli con i difensori modenesi, hanno fatto la differenza. È significativo che i cambi effettuati all’inizio della ripresa, con Cassandro al posto di Situm e l’ingresso di Compagnon (buona la sua performance) per Quagliata, con il passaggio al 4-4-2 e lo spostamento di Ilie come esterno a sinistra, abbiano dato maggiore ampiezza sulle fasce. Tuttavia, la quantità di cross lanciati in area non è stata precisa e gli attaccanti non sono mai riusciti a trovare la conclusione vincente. Anche gli ingressi di Seck e Pittarello, non hanno avuto un impatto significativo sulla partita, mentre l’ingresso finale di Biasci ha prodotto qualcosa in più, ma non sufficiente per pareggiare.

Resettare e pensare alla prossima sfida

Ora il Catanzaro deve concentrarsi sulla prossima sfida contro il Bari, un incontro fondamentale per garantire la qualificazione ai playoff, un obiettivo che merita di essere raggiunto per quello che è stato finora il campionato dei giallorossi. Saranno necessari determinazione, concentrazione e intensità per conquistare i punti indispensabili. La sconfitta deve servire da lezione per il Catanzaro, che deve affrontare le prossime sette partite con la massima determinazione.

La squadra si è mostrata compassata e forse rilassata, atteggiamenti che non possono essere tollerati contro avversari motivati come il Modena, ancora in lotta per la salvezza. La gioia post-derby e la settimana di sosta per le nazionali, sembrano aver inciso negativamente sulla squadra. La verità è che, da qui in avanti – come è stato per tutto il campionato – il Catanzaro deve trovare la giusta concentrazione e voglia per chiudere al meglio il torneo. È vero che l’obiettivo della salvezza è stato raggiunto, ma non avrebbe senso fermarsi, rischiando di far dimenticare tutto ciò che di buono è stato fatto fino ad oggi.

Il tecnico, lo staff e tutta la società, a partire dai quadri dirigenziali, dovranno parafrasare il titolo di una nota canzone e farlo entrare nella testa dei protagonisti che scenderanno in campo da domenica prossima: “Si può dare di più“.

Redazione 24

Foto US Catanzaro 1929

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