Intervistiamo

Notizie dal Comune

 

ACCERTAMENTO ICI AREE RESE FABBRICABILI / MARCUZZI “ GLI UFFICI SOSPENDERANNO OGNI PROCEDURA  FINO ALLA COMPLETA VERIFICA”

Testo integrale della dichiarazione dell’assessore alle finanze, Giuseppe Marcucci

“In relazione alle lettere di accertamento per I.C.I. sulle aree rese fabbricabili dall’adozione del P.R.G.(Piano regolatore generale) del 2003 e relative agli anni 2005 e 2006, si conferma che gli uffici tributari dell’Ente hanno ricevuto indicazione di adottare comportamenti di massima apertura e disponibilità nei confronti delle osservazioni dei contribuenti:

In particolare, in presenza di una richiesta di autotutela, gli uffici sospenderanno ogni procedura  fino alla completa verifica di tutti gli elementi proposti dai contribuenti e, in ogni caso, fino a che l’esito di tale verifica non sia stato comunicato ai cittadini.

Si rammenta inoltre che la Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Olivo, sulla base di una unanime proposta della Commissione Consiliare al Bilancio, ha dato mandato agli uffici di abbattere le tariffe dovute per aree inferiori al cosiddetto “lotto minimo” ad un quarto di quanto precedentemente dovuto.

Gli uffici sono naturalmente a disposizione per qualunque chiarimento”

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CONFERENZA STAMPA

Mercoledì prossimo 19 gennaio alle ore 11, nella sala concerti di palazzo de Nobili,  il sindaco Rosario Olivo e l’assessore al lavoro, Tommasina Lucchetti, presenteranno alla stampa il Bando  per l’accesso ai progetti Mediocredito

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JANO’, RIUNIONE CON I RESIDENTI PER DISCUTERE SULL’ORDINANZA ATTUATIVA EMESSA DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO/ IL COMUNE CHIEDE UN INCONTRO URGENTE ALLA REGIONE

Si è tenuta questa mattina, nella Sala Concerti di palazzo De Nobili, una riunione tra l’assessore alle Politiche Sociali, Nicola Sabatino Ventura, il dirigente del settore Lavori Pubblici, Carolina Ritrovato, il dirigente dell’Autorità di Bacino della Regione Calabria, Giovanni Ricca, e i residenti del quartiere Janò le cui abitazioni e le cui attività imprenditoriali sono state colpite dall’alluvione del febbraio dello scorso anno. L’incontro è stato voluto dal Comune alla luce dell’ordinanza  del commissario per l’emergenza, il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, con la quale si  stabiliscono i meccanismi per l’applicazione dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 marzo 2010 che prevede dei contributi economici per coloro i quali hanno subito danni in quell’evento calamitoso. “Alla luce di quanto stabilito – ha spiegato l’assessore Ventura – ci troviamo di fronte a delle difficoltà oggettive che nascono da una riflessione, a nostro avviso, molto pertinente: mettere a posto delle strutture che sorgono in una zona non  agibile sarebbe del tutto inutile. Bisogna prima capire se il territorio può garantire l’adeguata sicurezza e poi, eventualmente, partire con la ristrutturazione degli edifici danneggiati. Su questa problematica e su delle altre che sono emerse anche attraverso il contributo dei tecnici, si rende necessario un incontro con la Regione, incontro che ho già chiesto al Commissario e che spero possa esserci accordato in tempi brevi”. L’assessore ha ricordato che l’Amministrazione comunale è soggetto attuatore per cui “non ha molta libertà né di interpretazione né di iniziativa – ha concluso – ma ha soltanto il dovere di applicare quanto prevedono le ordinanze”.


PRATICHE URBANISTICHE / IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PASSAFARO SCRIVE ALL’ASSESSORE SORIERO

Il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Passafaro, ha inviato una nota all’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Soriero, con la quale richiama l’attenzione sulle pratiche urbanistiche ritirate dopo l’ultima seduta del civico consesso. Nella nota si specifica che, a seguito dell’acquisizione dei dati propedeutici alla discussione in Consiglio Comunale sul mantenimento, o meno, delle cosiddette “partecipate”, per come espressamente chiesto nel corso della conferenza dei capigruppo dello scorso 30 dicembre, la presidenza del Consiglio “può individuare una data per la trattazione della pratica in questione convocando il Civico Consesso entro la fine del corrente mese. In relazione a quanto sopra – si legge – la signoria vostra potrà disporre, se ritenuto opportuno e in quanto già definite, per la ritrasmissione allo scrivente e per i successivi necessari adempimenti, tutte o parte delle proposte di deliberazione già ritirate” lo scorso 10 dicembre. “Considerata l’importanza di tali pratiche – ha commentato Passafaro – e considerato il ruolo che svolgo, il quale mi impone di tutelare le prerogative del Consiglio, nel rispetto dell’istituzione che rappresento, dei consiglieri eletti e dei cittadini, cui dobbiamo rendere sempre conto, ho ritenuto di dover comunicare all’assessore Soriero dell’imminente convocazione del Consiglio Comunale, al fine, qualora lo ritenesse, di inserirle nell’ordine del giorno che sarà a breve definito”. 

 

NUOVA CARTELLONISTICA STRADALE / TALARICO: “SERVE ANCHE PER RAFFORZARE IL SENSO DI APPARTENENZA ALLA CITTA’”

Catanzaro avrà una nuova segnaletica stradale che, finalmente, disciplinerà la suddivisione del territorio comunale di cinque macro aree. Grazie ad una delibera approvata dalla Giunta Comunale, è stato decisa una nuova regolamentazione stradale con le varie località presenti nel territorio cittadino. L’iniziativa, voluta e presentata dall’ Assessorato alla Mobilità guidato dall’ assessore Roberto Talarico, è stata inviata all’ Anas per essere applicata nella nuova toponomastica stradale. In pratica, la regolamentazione prevede l’esposizione di nuovi toponimi da utilizzare sulla segnaletica al fine di avere in città un sistema più efficace, garantendo sia la fluidità della circolazione sia più sicurezza. Inoltre, l’iniziativa, ha come scopo quello di evitare di “frazionare” in tante località e rioni la città di Catanzaro. Il Capoluogo verrà, infatti, in base a questa proposta avanzata, suddivisa in cinque aree: Catanzaro Centro che si estende da viale Pio X a viale Cassiodoro, includendo il centro storico dal Cavatore a Bellavista; Catanzaro Nord, che comprende il territorio dei quartieri Sant’Elia, Visconte, Piterà, Pontegrande, Uccelluzzo, Pontepiccolo; Catanzaro Sud, con cui si identificano i quartieri di Santa Maria, Corvo, Aranceto, Lido e Viale Magna Grecia; Catanzaro Est, in cui si inseriscono i territori di Janò, Siano, Santa Domenica, Alli, Cava,Santo Janni, Signorello, Campagnella, Barone, Bellino, Via Gariani, Via dei Tulipani, Via Fiume Busento e viale Emilia; Catanzaro Ovest, con cui si identificano i quartieri Gagliano, Lenza, Materdomini, Germaneto, Valle del Corace, Via Campanella,Viale de Filippis, Sansinato e Viale Europa. In questo modo si eviterà di comunicare erroneamente ai Catanzaresi e a tutti coloro che per le svariate ragione si recheranno in città, di identificare il territorio comunale solo con l’area inerente al centro storico e alla zona nord. Troppo spesso, capita di sentire e o leggere che quartieri e zone di Catanzaro vengano comunicati come se fossero dei comuni a parte.  Esempi lampanti sono  Catanzaro Marina o Lido, Germaneto, Santa Maria, Pontegrande, Gagliano ecc. che  invece di essere identificati come quartieri della stessa città, vengono, erroneamente ritenuti come delle zone a sé stanti. “Questo, negli anni, ha ingenerato – afferma l’Assessore Talarico – anche la mancanza di un senso di appartenenza unitario degli stessi cittadini Catanzaresi. Troppe volte si leggono interventi  di residenti nei diversi quartieri che invitano l’Amministrazione Comunale ad occuparsi di più della loro zona rispetto ad un’altra, quasi come se un’opera o una iniziativa – giusto per fare un esempio – che si tiene su corso Mazzini non sia qualcosa che riguarda la collettività, ma solamente i cittadini che abitano in quella zona. Bisogna – ha concluso Talarico – trovare quel senso di appartenenza e di unità che serve a far considerare la città come una sola entità da promuovere e valorizzare”.

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CIMINO “ PROVVEDIMENTI DE GOVERNO INADEGUATI PER LA FRANA DI IANÒ. OCCORRE UN PIANO DI MESSA IN SICUREZZA DI TUTTO IL TERRITORIO”

Testo integrale della dichiarazione diramata dal consigliere comunale, Franco Cimino

“Ad una popolazione ormai stanca per l’anno trascorso tra alberghi, strada e uffici, e allo stesso Comune lasciato letteralmente solo ad affrontare con i propri scarsi mezzi la grave emergenza, le due Ordinanze, con le quali si vorrebbe dare una risposta a quanti hanno perso casa e lavoro  nella ormai famosa frana di Ianò, probabilmente possono anche andar bene. “Meglio che niente”, dietro la cui espressione si nascondono un po’ tutti:il Governo che dice di dover affrontare tante altre e più gravi situazioni nel Paese; la Regione che lamenta di non aver soldi; la Provincia  che in Italia è ormai diventata istituzionalmente ente deresponsabilizzato; il Comune che più di quel che ha fatto umanamente non avrebbe potuto fare. Ma è bastato un incontro con l’ing Giovanni Ricca e l’assessore  Nicola Ventura per capire, loro malgrado, che la questione Ianò è ancora aperta. La prima cosa che si avverte è il diverso trattamento che il Governo ci ha riservato rispetto ad altre Regioni altrettante sfortunate, quali la Sicilia, la Campania e più recentemente il Veneto. Non che lì sono tutte rose e fiori, ma certamente quelle Regioni hanno ricevuto contributi, per risanamento abitazioni, superiore al massimale di trentamila euro previste per le nostre, e di duecentomila per  il recupero fisico e economico delle attività commerciali. Nell’ordinanza, che giustamente richiede la totale regolarità delle abitazioni rispetto alle norme e i piani urbanistici, richiede anche una tale mole di documentazione  che ci vorrebbe, per ciascun richiedente, un esercito di impiegati per formulare correttamente le domande. Infine, ma non ultima considerazione: il sostegno del Governo non tiene al momento in considerazione il fatto che qualsiasi intervento di risanamento e di ricostruzione edilizia, sarà vanificato senza la  preventiva  messa in sicurezza di un sito gravemente compromesso dal punto di vista  idrogeologico. Insomma, sarebbe come buttare i soldi nella fiumara, al ritorno delle prime piogge. Che non dimentichiamo da noi non sono mai state così imprevedibili e incontenibili. Siccome Ianò rappresenta  solo la parte più esposta di un territorio altamente critico, qual è quello su cui poggia Catanzaro, per cause e responsabilità ben note, la questione centrale si chiama Catanzaro città da risanare e salvare. Sono anni che lanciamo, Rosario Olivo tra i primi, l’allarme per lo stato di precarietà e insicurezza in cui si  trova  il Capoluogo di Regione che, tra mareggiate grandi e piccole alluvioni, progressivamente si sfarina.  Si rende pertanto necessario e urgente mobilitare tutte le forze “catanzaresi”, convocando anche un Consiglio comunale aperto, per chiedere al Governo di rivedere tutte le misure adottate per Catanzaro, elevando sensibilmente le somme assegnate ai cittadini colpiti dagli eventi calamitosi. E affiancando urgentemente  ai decreti in questione, un robusto provvedimento che metta  subito in sicurezza il sito di Ianò e a breve termine tutto il territorio comunale. Attendiamo con fiducia che il presidente  della Regione  faccia sentire  pienamente la sua voce presso il Governo, in attesa che si vari quel  piano, da sempre auspicato,  di risistemazione   idrogeologica di tutta  intera la Calabria, quello sfasciume pendolo di cui parlava Giustino Fortunato  cento anni fa”.


Autore

Salvatore Ferragina

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