La fantasia dell’AIA
Partiamo da una curiosità, che sarà sfuggita ad alcuni e forse anche a chi si occupa delle designazioni arbitrali (Gianluca Rocchi e il suo staff): per Daniele Perenzoni, perito chimico da Rovereto, questa è stata la terza volta consecutiva in cui ha arbitrato Modena-Catanzaro (e sempre in Emilia). Se non è un record, poco ci manca, ma ciò probabilmente dimostra scarsa attenzione, e fantasia, nelle procedure di designazione.
La prima volta era l’estate che seguiva l’eliminazione in semifinale a Padova, ma che sarebbe stata il preludio al Catanzaro dei record in Serie C: era un caldo 31 luglio e nel secondo turno preliminare i giallorossi, in pieno rodaggio, persero 3-1 contro una squadra fisicamente più forte e più pronta, visto l’imminente esordio in Serie B.
La successiva la ricordiamo con gioia: era un venerdì sera primaverile, il 12 aprile dello scorso anno, e il Catanzaro vinceva 3-1 al Braglia, dando spettacolo in campo e sugli spalti, avviandosi verso la disputa dei suoi primi playoff in Serie B.
Dal possibile vantaggio …
Venendo alla gara di sabato scorso, al 18-esimo c’è un’episodio da rivedere: Buso, su un delizioso filtrante di Ilie, sta per entrare in area, quando è affrontato da Cotali, che lo sbilancia, prima con un piede e poi con un braccio. L’attaccante giallorosso cade in area, ma l’arbitro fa cenno di proseguire. Il replay dà torto a Perenzoni, anche se il fallo non era comunque in area. Altri sette minuti ed è ammonito un collaboratore di Mandelli, che protesta per un presunto fallo di Quagliata su angolo di Pompetti. Subito dopo, Magnino “tampona” violentemente Petriccione sulla trequarti d’attacco giallorossa è prende un meritato giallo.
Al 27-esimo l’episodio clou del primo tempo delle Aquile: respinta di testa della difesa dei canarini, Petriccione passa subito a Ilie, che si libera con una finta di Gerli e manda un filtrante al bacio a Iemmello in area. Il capitano fa passare la palla in mezzo a tre, chiudendo il triangolo con Ilie che, davanti alla porta, scarica per Buso che insacca. L’urlo del settore ospiti è strozzato dalla bandierina del guardalinee, alzata per il fuorigioco di Iemmello, che il replay nettamente conferma. Un peccato, non solo per il possibile vantaggio, che avrebbe indirizzato diversamente la gara, ma anche per la bellezza dell’azione.
L’esultanza differita
Al 51-esimo, il neo-entrato Gliozzi entra in area dopo un filtrante di Palumbo, con Brighenti che cerca di contrastarlo da dietro: il sidernese cade a terra davanti a Pigliacelli e subito Perenzoni gli sventola il giallo davanti. La dinamica non appare chiara, né dagli spalti, né da casa, ma dai replay sembra più che l’attaccante sia scivolato sul piede destro e non sia stato toccato da Brighenti. Tra l’altro l’arbitro è in buona posizione e non ha esitazioni nel giudizio, con il VAR che non interviene.
Arriviamo alla nostra copertina: è il 62-esimo, Pompetti crossa verso l’area con Zaro che respinge di testa, Santoro prolunga di piede il rinvio, con Scognamillo che rimette basso il pallone in area. Iemmello, praticamente in surplace, stoppa di sinistro, e tira di destro a fil di primo palo. La palla s’insacca, proprio davanti al settore ospiti, che non esulta, perché il guardalinee ha la bandierina alzata. Inizia il lavoro del VAR e la curva giallorossa canta sempre più forte: qualcuno rivede il replay dell’azione e s’intuisce che il gol potrebbe essere regolare. Trascorrono due minuti e mezzo di passione: Perenzoni riceve l’esito, fischia, fa il segno della revisione e indica il centrocampo. Arriva l’esultanza differita: una sensazione nuova per questo campionato del Catanzaro.
Dopo il gol dei canarini
Al 73-esimo, Cassandro stoppa fallosamente un dribbling di Gliozzi a centrocampo: Perenzoni è lì accanto e ammonisce il giallorosso. Sei minuti dopo, Cotali compie l’ennesimo fallo della sua gara, spingendo violentemente da dietro Seck e finalmente l’arbitro lo sanziona col giallo. Proprio allo scadere dei 90 minuti Cauz stende Compagnon al limite dell’area, vicino al vertice destro, mentre il quarto uomo mostra la lavagna con i 7 minuti di recupero: l’arbitro estrae l’ultimo cartellino. Il recupero può sembrare corposo, ma pare anche poco, considerando le perdite di tempo dei giocatori del Modena, oltre alla “sparizione” dei palloni usciti dal campo (sperando che dalla prossima gara funzioni il nuovo regolamento, vedi Serie B: nuovo regolamento per raccattapalle e posizionamento dei palloni). La partita termina, amaramente, senza altri episodi.