Prime lauree in Educatore Professionale, questa mattina, al Campus universitario di Germaneto. Sette sono stati i neolaureati: Battistina Catizone, Caterina Conca, Sandra Conca, Barbara Giummulè, Raffaella Parentela, Giuseppina Ranieri, Francesco Scalise.
Molto interessanti i lavori di tesi discussi che hanno riguardato lâadolescenza nei ragazzi diversamente abili, la comunicazione facilitata e gli strumenti idonei per riuscire a comunicare con lâautismo, la famiglia e il problema della disabilità , la relazione dâaiuto e la crisi emozionale dellâeducatore, la narrazione e le sue funzioni educative, lâeducazione permanente per gli anziani e il mobbing come fenomeno sociale degli ultimi tempi sul posto di lavoro.
La commissione per la seduta di laurea era presieduta dal Rettore dellâUniversità Magna Græcia, il professor Salvatore Venuta, e composta dai professori Francesco Saverio Costanzo, preside della facoltà di Medicina e chirurgia, e Patrizia Doldo, e dai dottori Pasquale De Fazio, Rosa Marotta, Antonella Scorcia, Raffaele Belfiore, Giuseppina Saccà , Antonello Talarico, Emanuela Rossetti, presidente dellâAssociazione nazionale educatori professionali (Anep), e Teresa Cuconato, vice presidente dellâAnep, Antonio Mazzarella, in rappresentanza del Ministero dellâIstruzione, dellâUniversità e della Ricerca e Domenico Rugiano, in rappresentanza del Ministero della Salute. Il Rettore Venuta, a nome della commissione, ha espresso soddisfazione per questo primo gruppo di laureati dellâAteneo in Educatore professionale e per la qualità degli argomenti affrontati nelle varie dissertazioni.
La figura dellâEducatore professionale richiede unâestrema delicatezza nel gestire le relazioni con i pazienti in difficoltà . Deve, infatti, saper attuare specifici interventi educativi e riabilitativi, nell’ambito di un progetto terapeutico che permetta di curare gli aspetti relazionali del paziente, per uno sviluppo equilibrato della sua personalità in un contesto di recupero alla vita quotidiana. Un lavoro quindi che deve favorire il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale, attraverso interventi educativi mirati.
Intanto anche il corso in Terapista occupazionale ha visto altri due studenti tagliare il traguardo della laurea triennale. Ieri pomeriggio, infatti, hanno conseguito il titolo Rosanna Ciambrone, con una tesi di laurea dal titolo: âLa terapia occupazionale nella riabilitazione del paziente affetto da sclerosi multiplaâ, e Pasquale Rinaldo con una tesi dal titolo:âQualità della vita in pazienti affetti da schizofreniaâ. Per loro inizia ora la possibilità concreta di operare nell’ambito della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici o psichici, anche con disabilità , utilizzando attività espressive, manuali-rappresentative, ludiche e della vita quotidiana, che siano in grado di garantire una certa autonomia al paziente nel tessuto sociale.