Il quadro era inizialmente luminescente, potente, metaforicamente combattivo. Pareva potesse lottare contro ogni altro ritratto delle mostre concorrenti ma si iniziò a instillare il dubbio che fosse poco incisivo, secondo alcuni non era così efficace tant’è che il pittore lo depose in soffitta in attesa di giorni migliori.
Lo stesso quadro, illogicamente, iniziò ad abbrutirsi, sembrava quasi invecchiasse al posto dello splendido ragazzo che non mostrava invece alcun segno di decadenza. I critici più saccenti iniziarono a lanciare filippiche contro l’opera d’arte, invettive così pesanti che taluni lo paragonarono ad una crosta dipinta in una cittadella qualsiasi ritenendo che non dovesse addirittura essere più esposto in pubblico. Si arrivò al punto che tanti chiesero che venisse venduto al più recondito mercatino delle pulci vista anche la zazzera che lo contraddistingueva!
Il ragazzo si arrabbiò, non era stato lui a chiedere di essere incorniciato per poi essere attaccato a quella parete del soffitto dove la sua immagine si stava trasformando di giorno in giorno in qualcosa che non gli apparteneva. Lui si sentiva bello, potente, incisivo. “Spezziamo gli indugi” pensò. “Oggi dimostrerò il Picco del mio valore” dichiarò a sé stesso. Sfoltì la zazzera spulciando le critiche, entrò a testa alta nel vernissage e si avvicinò al quadro. Con un fendente squarciò il ritratto che gli era stato dipinto addosso lasciando allibiti i visitatori, si voltò all’improvviso e si ripresentò al pubblico ostentando tutta la sua bellezza. “Vedete signori?” – disse – “gliel’ho Pittata io questa volta! Accomodatevi…”
Dalla soffitta il ritratto fu portato nella sala ad esso più consona, la notoria sala del Glorian Day. Dove la Pittata è più fulgida…
“E ora svegliatevi se avete coraggio”. Fu l’ultimo commento!
Lina
Foto US Catanzaro 1929
Bellissima.
TOP !