Catanzaro-Sicula Leonzio 0-3: le pagelle
Data: Lun, 12 feb 2018 10:00 CET
Argomento: Catanzaro News


Il Catanzaro perde meritatamente contro la Sicula Leonzio. Prestazione orribile di tutti i calciatori ad eccezione di Nordi che evita un passivo maggiore. Principale responsabile il tecnico Dionigi per l'assenza di gioco della squadra ed il ritardo nei giusti correttivi durante la gara
 
 
 


CATANZARO (3-4-3)

1) NORDI: Salva in più di un'occasione la porta del Catanzaro con interventi prodigiosi e risulta essere il migliore dei suoi. VOTO 7.5

3) SABATO: Bene sul contrasto e sul disimpegno, non commette errori di rilievo, qualche disattenzione leggera sulle palle alte e sul posizionamento, nel complesso gara sufficiente. VOTO 6

5) MAITA: Gara negativa per il play del Catanzaro. Arriva in ritardo sulla pressione al portatore avversario mentre in fase di possesso non gestisce la palla con precisione e soprattutto velocità. La manovra del Catanzaro è letteralmente nulla. VOTO 4.5

7) ZANINI: Prestazione al di sotto della sufficienza per Zanini. Commette una serie di errori importanti in possesso palla che consentono agli avversari di portare dei seri pericoli alla difesa del Catanzaro. Ha sui piedi una buona occasione per fare gol ma la spreca malamente. VOTO 4.5

9) INFANTINO: Una conclusione in porta nel primo tempo poi solo tanto movimento e nessun pericolo. Si fa apprezzare per qualche timido contrattacco veloce servendo i compagni ma è troppo poco per il principale riferimento offensivo. VOTO 5

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17) DI NUNZIO: Chiude bene tutti i varchi ma nel disimpegno stavolta è impreciso. Maita non si abbassa a prendere palla e la manovra in qualche circostanza parte dai piedi di Di Nunzio che non riesce sempre a metterla sul compagno. Soffre un tantino anche la fisicità prima di Lescano, poi di Foggia. Prestazione che non arriva alla sufficienza VOTO 5.5

18) LETIZIA: Gran bella giocata nel primo tempo che poteva sbloccare la partita. Poi è un lento declino alla ricerca dello scambio con il compagno e della conclusione a rete. Non riescono entrambi e Letizia si innervosisce finendo con l’essere sostituito. VOTO 5

19) ONESCU: La sua consueta corsa e la fase di recupero palla non sortiscono i risultati sperati perché la Sicula Leonzio gioca alternando spazio e tempo, spesso non consentendo la riconquista. Onescu si perde con il passare dei minuti e non produce alcun effetto positivo nel centrocampo del Catanzaro. VOTO 5

28) FALCONE: Non pervenuto. Non entra mai nel cuore della manovra, non gioca quasi mai la palla, non si propone ed in fase di non possesso non supporta i compagni. VOTO 4.5

32) DE GIORGI: Bene sull’avversario, contrasta con grinta e cattiveria, ma soffre talvolta le palle alte ed i cambi di gioco. Alla distanza cede anche leggermente di condizione e si nota qualche errore. La sua prestazione è quasi sufficiente. VOTO 5.5

33) SEPE: Meno dirompente rispetto alla precedente partita casalinga, gioca con meno personalità, quasi preoccupato solo dell’avversario. Non si propone, rimane fermo in una zona che non è utile alle due fasi. Prestazione insufficiente. VOTO 5

10) CUNZI: SENZA VOTO

11) MARIN: Entra nervoso, prende l’ammonizione e commette il fallo da rigore. VOTO 5

20) SPIGHI: SENZA VOTO

24) BADJIE: SENZA VOTO

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MISTER DIONIGI: Il valore di un allenatore lo misuri in gare contro avversari della tua stessa caratura con l’organico completamente a tua disposizione. Il Catanzaro che scende in campo contro la Sicula Leonzio richiama proprio tali caratteristiche. Ventitrè calciatori a disposizione tutti idonei e disponibili alla ricerca della migliore prestazione collettiva.

Il risultato finale a favore dell’avversario attesta (e conferma ancora una volta) l’assenza di una manovra organica in fase di possesso ed una razionale finalizzazione. La squadra conosce unicamente la corsa e l’uomo contro uomo in ogni zona del campo in fase di non possesso. Troppo poco, quasi nulla quando la palla è nei piedi dei calciatori del Catanzaro.

Completamente inesistente, ed a dir poco inutile quanto pericolosa, la giocata su palla inattiva (calcio d’angolo o punizione).

Per vincere bisogna avere un minimo di organizzazione e purtroppo da tempo ormai questa caratteristica non è presente durante le gare del Catanzaro. Nello specifico, la squadra sa solamente riconquistare palla e contrattaccare veloce, nulla di più.

Quando lo fa, può diventare pericolosa perché manda in difficoltà gli equilibri difensivi avversari, ma quando la difesa ospite è brava a riposizionarsi dietro la linea di palla o ad accorciare lo spazio con coperture preventive, ecco che cominciano a mancare gli appoggi e devi giocare palla dietro.

E proprio quando giochi palla dietro hai bisogno del play che possa dare ordine e geometria ma il disallineamento dei riferimenti, utilizzati per l’uomo contro uomo, manda in crisi totale chi deve cucire il gioco che non trova mai le giuste dinamiche per poter organizzare la manovra.

Il centrocampo diventa lento e prevedibile, la circolazione di palla completamente assente, i movimenti di smarcamento non pervenuti. Dionigi è l’allenatore del Catanzaro e colui che ha condizionato il mercato di gennaio con precise indicazioni in ordine alle valutazioni sui singoli.

Se gioca Maita, che magari in questo momento non sta rendendo al meglio, e non Van Raansbeeck, o ad esempio un altro, è solo per una precisa valutazione del tecnico.

La regola nel calcio è sempre quella: un calciatore gioca perché il tecnico lo fa giocare; un calciatore decide di andare via perché alla base non gioca ed il motivo è che vi è un allenatore che fa le sue precise scelte.

Lo schieramento iniziale e la sua gestione di gara (a proposito, completamente tardive le sostituzioni ed i correttivi) contro la Sicula Leonzio, pongono Dionigi come il vero principale responsabile tecnico della sconfitta ampiamente meritata e senza la minima giustificazione. VOTO 4

 

SICULA LEONZIO (4-3-3)

1) NARCISO: VOTO 6

3) SQUILLACE: VOTO 6.5

13) CAMILLERI: VOTO 7

33) PETERMANN: VOTO 6.5

5) GIANOLA: VOTO 7

18) AQUILANTI: VOTO 6

7) ARCIDIACONO: VOTO 6.5

8) ESPOSITO: VOTO 6

28) LESCANO: VOTO 6.5

11) RUSSO: VOTO 6

27) D’ANGELO: VOTO 6

25) MARANO: VOTO 6.5

20) SIBILLI: SENZA VOTO

9) FOGGIA: VOTO 6.5

MISTER DIANA: VOTO 7

 

ARBITRO SIG. DE REMIGIS DI TERAMO: VOTO 6.5

 

Paolo Carnuccio 







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