Catanzaro - Sicula Leozio 0-3
Data: Dom, 11 feb 2018 16:51 CET
Argomento: Catanzaro News


Dopo il sonno il brusco risveglio, secondo tempo disastroso, i siciliani sbancano il Ceravolo 


Non era cosi che ci eravamo immaginati la partita odierna. Sapevamo che la Sicula non era piu' la squadra incontrata nel girone d'andata ma quella vista nel primo tempo e' appena una buona squadra di Serie D o al massimo una squadra di bassa classifica di LegaPro. Per intenderci, i siciliani hanno strameritato questa vittoria, ma i demeriti del Catanzaro hanno ingigantito i pregi degli ospiti.

Le prime avvisaglie nel primo tempo, durante il quale il Catanzaro ha messo in campo corsa ed aggressivita' per i primi venti minuti, ma senza produrre un solo tiro in porta. La sola girata di Letizia deviata in angolo da Narciso e' il magro bilancio del primo tempo. Inoltre sul piano del gioco nella seconda parte della frazione la Sicula ha dato la netta sensazione di poter prendere le redini del centrocampo, complice il calo atletico dei GialloRossi e la scarsissima vena di Maita.

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Onestamente alla ripresa del gioco ci saremmo aspettati dei correttivi da parte di Dionigi che pero' non si sono visti. In compenso la Sicula con il passare dei minuti si e' fatta sempre piu' pericolosa costrigendo Nordi agli straordinari e facendo risultare il Capitano il migliore dei suoi. Il gol mancato da Falcone su assist di Infantino e' stato solo il preludio al crollo che giunge al 74' quando Marano da pochi passi ribadisce in rete una girata di Arcidiacono incredibilmente servito a centroarea da Zanini. Le Aquile abbozzano una reazione ma il prima la conclusione di Imfantino viene deviata da Narciso e poi il successivo tiro di Zanini a porta vuota sorvola abbondantemente la traversa.

Giunge invece il raddoppio degli ospiti quando il Signor De Remigis di Teramo snacisce il calcio di rigore per una palla toccata con la mano in area da Marin. Il ragazzo effetivamente tocca con la mano la palla che viene calciata da una distanza molto ravvicinata. Realizza al 78' Arcidiacono. La partita volge al termine e risultano tardive le sostituzioni ordinate da Dionigi che finalmente si decide a far sedere Maita, ma sembra nel normale ordine delle cose il terzo gol della Sicula che giunge a coronamento di una prestazione onesta e senza fronzoli, ad opera di Foggia che di testa beffa l'immobile difesa di casa a conclusione di una percussione di un compagno sulla sinistra.

Con questa seconda sconfitta consecutiva si allontana l'obiettivo stagionale dei playoff, mentre riemerge il rischio che continuando con queste prestazioni la squadra possa ritrovarsi invischiata nella lotta per non retrocedere. Non e' chiaro cosa avesse oggi in mente l'allenatore, quando alla luce di quanto visto durante il primo tempo ha deciso di continuare con i medesimi undici e lo stesso schieramento tattico. Per la Sicula tre punti d'oro e l'avvicinamento alla zona che conta.

 

TM

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CATANZARO-SICULA LEONZIO 0-3 

 

Marcatori: 74' Marano, 78' Arcidiacono (rig.),  87' Foggia

CATANZARO: Nordi, De Giorgi, Di Nunzio, Sabato, Zanini (78' Spighi), Onescu (62' Marin) Maita (85' Badje), Sepe, Letizia (85' Corado), Infantino, Falcone (62' Cunzi) Allenatore: Dionigi A disposizione: Marcantognini, Nicoletti, Cason, Van Ransbeeck, Gambaretti, Riggio, Puntoriere 

SICULA LEONZIO: Narciso; Camilleri, Gianola, Aquilanti, Petermann (69' Davì), Esposito, D’Angelo, Squillace, Arcidiacono (78' Pollace), Lescano (69' Foggia), Russo (62' Sibilli) Allenatore: Diana A disposizione: Monteleone, Granato, Marano, Cozza, De Felice, Giuliano 

Arbitro: De Remigis di Teramo Assistenti: Netti di Palermo e Pellino di Frattamaggiore 

Note: Spettatori 2870 di cui 1826 abbonati e 1044 paganti. Ammoniti: Petermann, Davì, Marin Recupero: 1' e 4'

 







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