Catania - Catanzaro 1-0: le pagelle
Data: Lun, 13 nov 2017 14:52 CET
Argomento: Catanzaro News


È Nordi il migliore dei giallorossi, ma la grande prestazione del portiere catanzarese non basta per evitare la sconfitta
 


1) NORDI: Ha riacquistato fiducia e soprattutto intesa con i compagni di reparto. In pratica Nordi è ritornato a essere quel portiere tanto apprezzato in altre piazze. Nella prima frazione di gioco due uscite su Di Grazia e una smanacciata su conclusione di Lodi. Strepitoso nella ripresa quando tiene in partita il Catanzaro con la doppia parata su Curiale prima e Caccetta dopo. Incolpevole su gol subito. VOTO 7.5

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2) NICOLETTI: Non una prestazione eccellente del giovane terzino giallorosso. Troppe le sbavature sulla sua corsia di competenza dove nel primo tempo opera Russotto. Sbaglia qualche facile appoggio ed è timido nell’approccio. Si riprende col passare dei minuti, ma è ancora lontano da una condizione accettabile. VOTO 5,5

6) BENEDETTI: Torna titolare e la sua presenza in mezzo al campo si fa sentire. Svolge un gran lavoro oscuro durante tutta la partita, ma è anche bravo quando c’è da tenere palla e farla girare. VOTO 6

7) ZANINI: All’inizio ha qualche problema perché dalle sue parti attaccano gli spazi Di Grazia e Marchese. Alla distanza prende le misure. Suo il traversone che Letizia spreca. Peccato perché gli sfugge Caccetta nell’occasione del gol catanese e questo gli costa mezzo voto in meno, anche se bisogna dare merito all’avversario per il lodevole anticipo. VOTO 5,5

9) INFANTINO: Lotta da solo contro i difensori Tedeschi e Bogdan con grande generosità. Purtroppo non trova mai la profondità e non è mai pericoloso. A sua parziale difesa il fatto che i cross dal fondo che sarebbero pane per i suoi denti, arrivano con il contagocce. VOTO 5,5

11) MARIN: Parte timoroso ma alla distanza si riprende e disputa una buona partita. Il diciannovenne rumeno dimostra di avere buona personalità e durante la partita capitalizza molti palloni creando anche superiorità sulla mediana con le sue accelerazioni. Prestazione da rilevare, perché rammentiamo che di fronte aveva Lodi e Biagianti, che in due sommano fra serie A e B oltre 500 presenze. Per un giovane che sino all’anno scorso giocava nella Primavera del Sassuolo, non è cosa da poco. VOTO 6.5

13) GAMBARETTI: All’inizio ha qualche difficoltà con Di Grazia che poi annulla al punto che nella ripresa è spostato sull’altra corsia. Gambaretti figura bene anche contro Russotto che non è mai un avversario facile se ha la possibilità di puntarti. VOTO 6

17) DI NUNZIO: La migliore partita da quando Di Nunzio è a Catanzaro. Baluardo difensivo anche a costo di qualche rudezza, ma gioca bene anche nella fase di trasmissione. Solo al 94’ Ripa gli sfugge e lo mette a sedere, ma è la fase in cui il Catanzaro è scoperto alla ricerca di un pareggio che non arriverà. VOTO 6,5

18) LETIZIA: Accende la luce con alcune interessanti giocate. Per qualità è il migliore uomo dei giallorossi e spesso prende botte dal rude Bogdan. Sfiora l’eurogol nel primo tempo, prima aveva servito bene Infantino con un delizioso tocco in profondità. Il goal sbagliato o meglio il rigore in movimento gettato in curva, gli costa un voto in meno. VOTO 5,5

23) SIRRI: Curiale, che svaria su tutto il fronte, non è un avversario facile per nessuno. Sirri disputa la sua onesta partita senza particolari sussulti ma non riesce a evitare l’ammonizione che gli farà saltare il derby. Un po’ di attenzione in più non guasterebbe quando si commettono inutili falli. VOTO 5,5

28) FALCONE: Tanto lavoro sporco per l’esterno giallorosso, costretto per esigenze tattiche e per mancanze di scelte a giocare per gran parte della partita sulla trequarti per tamponare le iniziative di Lodi. Si vede poco nella fase offensiva, ma l’impegno e la dedizione sono da apprezzare. VOTO 6

21) KANIS: Entra per dare vivacità alla manovra offensiva, alterna qualche buona giocata ma nel momento decisivo è troppo precipitoso e sbaglia. VOTO 5,5

24) IMPERIALE: Entra in luogo di Nicoletti per dare una mano ai compagni nella manovra offensiva ma con scarsi risultati. VOTO 5,5

26) PUNTORIERE: S.V
5) ICARDI: S.V
6) MAITA: S.V

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MISTER DIONIGI: È stato di parola e ha rispettato quanto dichiarato alla vigilia del match. Il Catanzaro è andato al Massimino giocandosi la partita senza alcun timore reverenziale, disputando una partita ostica e lasciando in bilico il risultato fino al triplice fischio dell’arbitro.

Gioca tutte le sue carte a disposizione in panchina cercando di cogliere il pareggio, lasciando in apprensione Lucarelli e i tifosi catanesi che sognavano la goleada.

Imposta la squadra con un 3-4-3 ma deve rivedere i piani perché un Lodi in gran spolvero crea apprensione nel mezzo.

La mossa è quella di arretrare Falcone e la conseguenza è che i giallorossi pagano dazio nella manovra offensiva. Proprio la propensione nella fase d’attacco è in questo periodo un limite del Catanzaro, giustificato però dalle tante assenze in particolare nella zona nevralgica e per via di una squadra costruita per giocare con il 4-3-3 da chi l’ha preceduto, ma senza esterni capaci di svolgere la doppia fase.

Il tecnico emiliano sta riuscendo a dare una mentalità ai suoi ragazzi e il fatto di giocarsi la partita contro qualunque avversario con la stessa tensione è un elemento positivo che potrà avere i suoi frutti, sia con i rientri dei calciatori ancora indisponibili sia con i giusti interventi nel mercato di riparazione. La prossima sarà il derby e una cosa è certa: Dionigi dal punto di vista della carica e del sano agonismo sportivo certamente saprà come caricare i suoi ragazzi. VOTO 6

Salvatore Ferragina







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