Rende-Catanzaro 2-1: le pagelle
Data: Dom, 08 ott 2017 18:20 CEST
Argomento: Catanzaro News


Voti bassi per tutti nell'ultima di Erra. Si salvano solo quelli entrati dopo
 
 
 


1) NORDI: D'interventi decisivi o del classico miracolo salva risultato non se ne parla. Una sola parata su calcio piazzato da segnalare. Nordi si limita al compitino, qualcuno potrebbe obiettare la staticità nell'azione del secondo goal. Forse la palla era lunga ed alta e l'uscita non era opportuna, ma siamo sempre nell'area piccola e una maggiore attenzione per pungolare i compagni nella marcatura è mancata. VOTO 5.5

5) MAITA: Fra tante difficoltà di un centrocampo in inferiorità numerica è l'unico che cerca di mettere ordine e ragionare. Commette un errore perdendo palla al limite dell'area, è proprio questo è sinonimo di una quadratura del cerchio che in campo non c'è. Distanza fra i reparti e poche possibilità di scaricare il pallone. VOTO 6

 6) BENEDETTI: In calo rispetto ad altre prestazioni, anche lui tiene troppo palla e non gioca di prima. Probabile che questa prestazione negativa sia figlia di uno schieramento a lui non congeniale, giacché le sue giocate si limitano al lancio in verticale verso compagni marcati. Si procura il rigore del temporaneo pareggio. VOTO 5,5

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7) ZANINI: Sacrificato per gran parte della partita nella posizione ibrida di terzino sinistro per marcare nessuno. Non si sovrappone mai e con Falcone più che compagni di squadra sulla stessa fascia, sembrano avversari. Migliora la sua prestazione quando dalle sue parti arriva Kanis che con i suoi movimenti gli crea spazi. Vederlo dietro è un peccato, il fatto che sia stato l'unico a calciare due volte nello specchio della porta è indicativo che il ruolo attribuitogli non gli è congeniale. VOTO 5,5

14) RIGGIO: Un pesce fuor d'acqua con Blaze che gli ha fatto vedere i sorci verdi e sembrava Roberto Carlos . Non trova mai la giusta misura e dalle sue parti quando gli avversari affondano arrivano i pericoli maggiori. A sua parziale discolpa, che adattare un centrale a terzino non è proprio il massimo, specie se davanti hai un compagno come Puntoriere che la voglia di fare la doppia fase non è proprio il suo pregio. VOTO 5

17) DI NUNZIO: La prima da titolare non è da incorniciare, di testa le prende quasi tutte tranne che nell'azione del secondo goal. Dovrebbe guidare la difesa con Sirri, ma una retroguardia che non riesce mai a mettere in fuorigioco gli avversari è già un problema. VOTO 5,5

18) LETIZIA: Parte bene fino a quando gli avversari non capiscono la sua pericolosità e lo limitano raddoppiandolo e triplicandolo. Lui non fa nulla per uscire dall'anonimato, gira al largo della difesa avversaria cercando spazi e per favorire inserimenti dei compagni che mai arriveranno. Quando dovrebbe stare vicino a Infantino ha ormai mollato, s'intestardisce giocandogli lontano senza provare l'uno due o l'assist in profondità, dove l'attaccante andrebbe a nozze. VOTO 5

19) ONESCU: Grande delusione del mercato giallorosso. Da quando è arrivato gli manca da svolgere solo il ruolo di centravanti. Largo a destra a supporto dell'azione offensiva non conclude nulla di buono, figuriamoci quando viene schierato nell'inedita posizione di terzino destro. Onescu non può essere questo e chiedere qualità a un calciatore che la sua principale caratteristica è il dinamismo non è davvero il massimo VOTO 5

23) SIRRI: Grave errore di posizione e in ritardo sulla rete del primo goal,. Sirri esce giustamente, ma senza alcun criterio a contrastare a centrocampo e poi perde la posizione lasciando un buco clamoroso per l'inserimento di Vivacqua. Dalla sua il fatto che per la prima volta giocava con Di Nunzio e manca ancora l'affiatamento, perché se la difesa sale, deve alzarsi e bisogna farlo in armonia con tutti i compagni di reparto. VOTO 5

26) PUNTORIERE: Sbagliato di caricare un giovane di responsabilità eccessive. Sbagliato pure di chiedere all'esterno dei ripiegamenti difensivi che non sono il suo forte. Ha alcuni sprazzi ma poi si perde sul più bello. Fastidioso nella ripresa quando il Catanzaro ha bisogno di verve e grinta, vederlo estraneo dal gioco e non fare alcun movimento senza palla. Se è sbagliato chiedere troppo a un ragazzo al primo anno nei professionisti, è anche sbagliato da parte sua la totale assenza dalle dinamiche di gioco per lunghi tratti della partita. VOTO 5

28) FALCONE: Parte benino come Letizia, poi la sua prestazione cala vistosamente e sparisce totalmente dalla partita. Anche lui come Onescu è costretto a disposizoni tattiche cervellotiche e finisce, prima di essere sostituito centravanti. Spreca anche un occasione da rete e sbaglia innumerevoli appoggi senza riuscire a saltare l'avversario. Sembra un corpo estraneo e il fatto che gli avversari lo raddoppiano e lo triplicano non l'aiuta nella prestazione che va dimenticata al più presto. VOTO 5

9) INFANTINO: Quando entra i compagni hanno almeno un riferimento in attacco e tiene impegnati i difensori avversasari. Purtroppo la compagine giallorossa non è votata all'attacco e non ha un gioco corale accompagnato da tutti gli effettivi in campo. La squadra non dispone di quei dettami classici, utili quando hai un attaccante che ti crea spazi e apre le difese avversarie. Letizia gli sta lontano venti metri e allora deve accontentarsi del cross della trequarti di Spighi e trova Forte pronto al miracolo. Realizza con freddezza il rigore e dimostra grinta nel difendere il pallone quando è espulso il suo diretto avversario. VOTO 6,5

20) SPIGHI: Con lui a destra e spostato dieci metri più avanti rispetto ai suo compagni che l'hanno preceduto nel ruolo (Riggio e Onescu) la squadra trova qualche buona giocata sulla corsia di destra anche senza il supporto di Puntoriere. VOTO 6

21) KANIS: Solo per la voglia di fare e per mettersi un mostra meriterebbe qualche chance in più. Nei pochi minuti a disposzione salta l'uomo e arriva sul fondo, riesce a ricordare ai tifosi che nel Catanzaro gioca anche Zanini che può spingere sulla fascia e accompagnare l'azione. Si rende percoloso con un tiro da fuori e con inserimento che nessuno che di quelli che l'aveva preceduto aveva mai fatto. VOTO 6,5

27) ANASTASI: S.V.

MISTER ERRA: Dare un giudizio su un allenatore già esonerato è difficile perché si rischierebbe di forzare la mano. Si giustificherebbero anche altri che hanno commesso degli errori.

Quelli che hanno scelto il tecnico nella costruzione di un progetto al momento naufragato; quelli che hanno costruito la squadra insieme al tecnico e per ultimi e non di meno importanza, i calciatori.

Perché non bisogna dimenticare che in campo ci vanno loro, chi arriva in ritado sui contrasti e diventano quasi delle comparse nei confronti di avversari non trascendentali, sono sempre e solo loro.

Nessuno deve trincerarsi dietro alibi inesistenti, specie d'ora in avanti.
Gran parte del giudizio sul mister può condensarsi su quanto espresso nei giudizi dei singoli calciatori sopra esposti, senza dimenticare però che nel calcio, spesso la tattica, i moduli, contano poco e la sconfitta di Rende lo conferma.

Ciò che conta e fa supplire alle carenze tecniche o di organico, spesso è la volontà, la forza, l’agonismo e il carattere. Tutto questo Erra non l’ha trasmesso.

Quindi le cause dell'esonero sono due: mancanza di un'identità di gioco e nessuna motivazione trasmessa a chi va in campo e indossa la casacca del Catanzaro. VOTO 4

Salvatore Ferragina 

Foto di Romana Monteverdi - Uscatanzaro1929

 







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