Omicidio Mezzatesta in cittą, fermato il killer
Data: Mer, 02 ago 2017 08:02 CEST
Argomento: Catanzaro Night News


Si tratta di Marco Gallo, 32enne originario di Lamezia Terme ma residente proprio a Falerna
 


L’operazione è stata condotta dal nucleo investigativo e Ros di Catanzaro mentre l’uomo è stato fermato a Falerna, in provincia di Catanzaro. Si tratta di Marco Gallo, 32enne originario di Lamezia Terme ma residente proprio a Falerna.

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La vittima dell’agguato, dipendente delle Ferrovie della Calabria, era il fratello di Domenico Mezzatesta, l’uomo che nel gennaio del 2013 con il figlio Giovanni si rese responsabile di un duplice omicidio a Decollatura per il quale erano stati condannati all’ergastolo.

I due Mezzatesta erano difesi dall’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso la sera del 9 agosto dell’anno scorso mentre rientrava a casa a Lamezia.

I dettagli che hanno portato all’arresto sono stati svelati in conferenza stampa alla Procura di Catanzaro alla presenza del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, dell’aggiunto Giovanni Bombardieri, Marco Pecci comandante carabinieri provinciale, Alceo Greco comandante del reparto operativo e Paolo Vincenzoni, della sezione crimini violenti.

“Per la soluzione di questo caso, ha detto Gratteri a margine della conferenza stampa di questa mattina, non sono serviti testimoni di giustizia ma solo alcuni testimoni oculari che hanno detto di aver visto qualcuno, con la moto e vestito di nero con un casco.”

Sono bastati pochi dettagli ai carabinieri e ore e ore di riunioni perché ci tenevamo particolarmente a risolvere un caso di omicidio, compiuto in pieno giorno a Catanzaro, quasi come una sfida alle forze dell’ordine.”

“La bravura dei carabinieri – ha continuato Gratteri – nel ricostruire il percorso del killer sia all’andata che al ritorno dell’omicidio, è stata fondamentale e determinante.”

“Si tratta di un insospettabile – continua Gratteri – perché incensurato, non ha mai preso una contravvenzione. Si allenava al poligono di tiro perché era un appassionato di tiro sportivo, quindi questo conferma la bravura del killer che, in moto, è riuscito a colpire in testa la vittima con quattro colpi di pistola.”

“Proprio per questo – ha concluso Gratteri – abbiamo cercato di fare in fretta perché un killer di questa bravura avrebbe potuto colpire ancora.”







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