Cosentino e Cozza acclamati alla vigilia del giudizio
Data: Lun, 25 lug 2011 00:30 CEST
Argomento: Catanzaro News


Presidente e mister scoprono il calore dei tifosi nella speranza che il Tnas non spenga l'entusiasmo. Il patron carico: «Decido io»


Hotel Guglielmo di Catanzaro, ore 17. Una cinquantina di tifosi - che poi diventeranno un centinaio - sono davanti all’androne dell’albergo per salutare la squadra in costruzione che da domani inizierà a sudare a Platania. Alla spicciolata arrivano tutti e molti passano nell’indifferenza generale. Pochi conoscono i “vecchi” della scorsa stagione e i nuovi arrivati. A Ivano Ciano, uno che ormai da più anni è a Catanzaro, un tifoso dice “Ivanè, chista è a vota chi finalmente poi iocara intra na cazza e società”. Per i cosiddetti “figli d’arte” della scorsa stagione qualche coretto di scherno, ma nulla di particolare.

Dopo una riunione di presentazione con gli atleti e i saluti del presidente - che ha illustrato le sue idee e quelle dei tecnici e dei collaboratori - alle ore 18.10 inizia la conferenza stampa.

I tifosi, diventati sempre più numerosi, pressano per entrare nella sala conferenze dell’hotel e acclamano Cosentino: “Un presidente, c’è solo un presidente”. È lo stesso Cosentino, insieme a Ciccio Cozza, a spiegare ai tifosi che la conferenza stampa è solo per i giornalisti.

Il patron giallorosso sembra carico, più "incazzato" e deciso rispetto alla conferenza stampa svoltasi in Comune. Al tavolo oltre a Cosentino, mister Cozza, Angelo Sorace (ex Ds Cosenza e Lamezia, che sarà per il momento un collaboratore tecnico e coadiuverà l’allenatore nella scelta dei calciatori) e Marco Pecora che svolgerà il ruolo di team manager.

La prima questione posta dai giornalisti è quella riguardante il divorzio con Carmelo Romeo. «Preferisco ancora stare in silenzio, attendiamo la sentenza del Tnas e dopo spiegherò tutto ciò che è accaduto». Forse la chiave della separazione è in un’altra dichiarazione che Cosentino rilascerà più tardi: «Nella mia azienda ho validi collaboratori, le decisioni le prendiamo insieme, ma sono io a dare il parere finale. Nel Catanzaro avevo pensato di delegare ma mi sono reso conto che anche qui dovrò prendere le decisioni in prima persona e se prima lavoravo 12 ore al giorno per la mia azienda, adesso significa che dovrò lavorare per 14 ore al giorno». Cosentino ha quindi presentato Angelo Sorace «che conosco da 20 anni».

Per quanto attiene la sentenza del Tnas il presidente non si sbilancia e attende con serenità il giudizio sperando che il Catanzaro possa giocare nei professionisti. «Da quando ho sposato il progetto di rilancio del calcio a Catanzaro ha trovato ostacoli dappertutto, a Firenze, a Roma e anche a Catanzaro e proprio per questo io vado avanti convinto di fare bene come con la mia azienda che nel suo settore primeggia in Europa». Alla domanda se queste situazioni lo abbiano sfiancato, risponde che non c’è stato alcuno scoraggiamento, anzi aumentano la sua determinazione. «Per iniziare questo progetto ho pagato i debiti d’altri ed è per questo vorrei che ognuno facesse il proprio dovere e rispettasse il suo ruolo».

Con mister Cozza si parla soprattutto degli aspetti tecnici: «Non ho moduli preferiti. Il mio obiettivo è di fare divertire il pubblico e riportare il Catanzaro nel calcio che conta come merita un capoluogo di regione. Ho detto subito sì al presidente Cosentino perché conosco la serietà della persona». A chi gli chiede se adesso si senta più responsabilizzato, Cozza risponde che il suo compito è di allenare, «poi ci sarà Angelo Sorace che mi darà una mano nella scelta dei calciatori che faranno al nostro caso e il presidente Cosentino che dovrà ratificare il nostro lavoro. Abbiamo un piano A e un piano B a secondo della categoria che dovremo disputare».

Cozza non nega che la delicata situazione ha penalizzato il Catanzaro perché, a causa di tale incertezza alcuni calciatori hanno preferito accasarsi altrove. E sottolinea come il nome “Catanzaro” sia ancora adesso per tanti un qualcosa che spaventa viste le stagioni precedenti che ne hanno minato l’attendibilità. Il mister è rammaricato per aver perso il giovane Iacopo Dall’Oglio della Reggina passato al Pavia. Smentisce l’interesse per Franceschini, Nassi e Giacomo Tedesco, calciatori che hanno giocato con lui e validi. «Questo Catanzaro sarà costruito con quattro cinque elementi d’esperienza e giovani che dovranno correre. Tutti i calciatori convocati da domani saranno valutati. Conosco dei vecchi Ciano che può giocare in più ruoli della difesa e il giovane Gigliotti. Tutti gli altri dovranno meritarsi di giocare nel Catanzaro. Per i due argentini che ho voluto personalmente vale lo stesso discorso degli altri. Saranno messi sotto contratto se lo meriteranno».

Chiarito il giallo su "Alessandro Alessandrini". Il calciatore portato da Cozza a Catanzaro è una vecchia conoscenza dei tifosi giallorossi: è l’estroso centrocampista Alessandro Alessandrì, ex Lamezia, spesso avversario dei giallorossi. «Non ha esitato un attimo e mi ha detto subito di sì», sottolinea Cozza.

Domani si aggregheranno altri tre giovani della Berretti dell’anno scorso, come il portiere Mosca, Morello e Cavallaro. Sul fronte della comunicazione, invece, ogni giorno parleranno uno o due giocatori della rosa a turno, il venerdì toccherà a Cozza che aggiunge: «Per tutto questo ci sarà comunque il team manager Marco Pecora che comunicherà a breve come ci organizzeremo». Una conferenza stampa di transizione, dunque, in attesa della sentenza del Tnas. Dopo la decisione dell'organo del Coni, sarà presentato l’organigramma societario e dirigenziale con un'altra conferenza stampa in cui Cosentino risponderà ad alcuni interrogativi che stasera sono rimasti senza risposta. È certo il rientro di Nazario Sauro, avvistato già al lavoro nella hall dell’albergo, del dott. De Santis come medico sociale e del massaggiatore Saverio Arena.

Per i calciatori oggi, divisa "Macron" che potrebbe essere lo sponsor tecnico del nuovo Catanzaro. Poi il saluto ai sostenitori presenti di Cosentino e Cozza fra i cori d’incitamento, qualche sciarpa giallorossa e un fumogeno acceso da un tifoso. Appuntamento fra un paio di giorni. Si spera in Lega Pro.

SF

 

(Foto di Salvatore Monteverde)







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