OSPEDALE MILITARE – CNC sollecita Loiero perchè intervenga Prodi

Ospedale Militare: abbiamo sollecitato Loiero perché  Prodi intervenga

Quanti si ricordano ancora della vicenda legata alla chiusura dell’Ospedale Militare?

Probabilmente molti, fra i comuni cittadini e fra la classe politica, saranno stati colpiti da un senso di impotenza se non rassegnazione di fronte ad una decisione che sembra avviarsi verso un definitivo e triste epilogo.

E’ bene ricordare che l’importante struttura, l’unica in Calabria, ha garantito ininterrottamente per circa 150 anni un eccellente servizio funzionale non soltanto alle forze di polizia ma anche a tanti civili della regione. Nel momento in cui l’ex ministro della Difesa, Antonio Martino, decideva di sopprimere il prestigioso centro militare di Catanzaro in nome di una tanto decantata “razionalizzazione delle risorse”, le nostre associazioni decidevano contestualmente di creare opinione attorno all’argomento onde favorire la messa in campo di tutte le energie possibili e spendibili al fine di evitare per davvero la chiusura dell’Ente. Ciononostante l’ex ministro Martino continuava a fare orecchie da mercante, pur dovendosi scontrare con le nostre rimostranze supportate dal fatto che di razionale, nella sua scelta, v’era ben poco! Infatti a più riprese abbiamo ricordato come, nella sola Sicilia, il medesimo disegno di riordino ministeriale della Difesa, decideva di mantenere non uno ma ben tre Ospedali Militari, la qual cosa veniva subito percepita come una singolare beffa per la nostra città ed un insulto all’intelligenza di tutti i calabresi.

Ebbene, nonostante il nostro tentativo dell’epoca di coinvolgere ed investire massicciamente la classe dirigente locale rispetto ad una vicenda che ritenevamo importante, non vi è stato un riscontro adeguato e tale da poter portare l’istanza presso l’allora Governo. Ma anche questo non ci ha impedito di proseguire la nostra battaglia, se è vero che subito dopo abbiamo sollecitato il governatore  Agazio Loiero a farsi portavoce autorevole presso Romano Prodi, nel frattempo divenuto Presidente del Consiglio. E così abbiamo seguito passo passo il carteggio intercorso fra i due, al punto di poter oggi affermare che uno spiraglio sembra essersi riaperto: infatti, in data 2 aprile 2006, Prodi scriveva al presidente della regione rassicurandolo sul fatto“che si possa trovare presto una soluzione”.  Pur nella consapevolezza di sapere che da aprile ad oggi sono intervenute questioni nuove ed importanti per il Governo Nazionale, non possiamo fare a meno di ribadire la richiesta di un riscontro concreto e positivo sulla vicenda. Diamo atto al presidente Loiero d’aver accolto con sollecitudine la nostra richiesta, ma per dare un seguito fattivo al tutto, lo abbiamo nuovamente investito del problema:  il prossimo 9 ottobre il Presidente del Consiglio Romano Prodi sarà a Catanzaro, la nostra città, per partecipare ad un convegno su Alcide De Gasperi ed inaugurare una mostra dedicata al grande statista democristiano; crediamo sia un’occasione davvero propizia per ricordare al Premier la questione dell’Ospedale Militare. Lo abbiamo fatto presente a Loiero che indubbiamente saprà cogliere l’occasione per invitare il massimo esponente del Governo a trattare, sanare e risolvere questa ferita inferta alla Calabria intera, essendo persuasi che se l’Ospedale Militare sarà riaperto non solo sarà reso un servizio a questa nostra terra, ma sarà lo stesso apparato statale a trarne beneficio in termini di funzionalità ed economicità.

                                                                                               Eugenio Riccio  –  Giuseppe Gualtieri

                                                                                  Gruppo Consiliare    “Catanzaro Nel Cuore”

OSPEDALE MILITARE – CNC sollecita Loiero perchè intervenga Prodi

Ospedale Militare:
abbiamo sollecitato Loiero perché  Prodi intervenga

 

Quanti si ricordano ancora della vicenda legata alla chiusura dell’Ospedale Militare?

Probabilmente molti, fra i comuni cittadini e fra la classe politica, saranno stati colpiti da un senso di impotenza se non rassegnazione di fronte ad una decisione che sembra avviarsi verso un definitivo e triste epilogo.

E’ bene ricordare che l’importante struttura, l’unica in Calabria, ha garantito ininterrottamente per circa 150 anni un eccellente servizio funzionale non soltanto alle forze di polizia ma anche a tanti civili della regione. Nel momento in cui l’ex ministro della Difesa, Antonio Martino, decideva di sopprimere il prestigioso centro militare di Catanzaro in nome di una tanto decantata “razionalizzazione delle risorse”, le nostre associazioni decidevano contestualmente di creare opinione attorno all’argomento onde favorire la messa in campo di tutte le energie possibili e spendibili al fine di evitare per davvero la chiusura dell’Ente. Ciononostante l’ex ministro Martino continuava a fare orecchie da mercante, pur dovendosi scontrare con le nostre rimostranze supportate dal fatto che di razionale, nella sua scelta, v’era ben poco! Infatti a più riprese abbiamo ricordato come, nella sola Sicilia, il medesimo disegno di riordino ministeriale della Difesa, decideva di mantenere non uno ma ben tre Ospedali Militari, la qual cosa veniva subito percepita come una singolare beffa per la nostra città ed un insulto all’intelligenza di tutti i calabresi.

Ebbene, nonostante il nostro tentativo dell’epoca di coinvolgere ed investire massicciamente la classe dirigente locale rispetto ad una vicenda che ritenevamo importante, non vi è stato un riscontro adeguato e tale da poter portare l’istanza presso l’allora Governo. Ma anche questo non ci ha impedito di proseguire la nostra battaglia, se è vero che subito dopo abbiamo sollecitato il governatore  Agazio Loiero a farsi portavoce autorevole presso Romano Prodi, nel frattempo divenuto Presidente del Consiglio. E così abbiamo seguito passo passo il carteggio intercorso fra i due, al punto di poter oggi affermare che uno spiraglio sembra essersi riaperto: infatti, in data 2 aprile 2006, Prodi scriveva al presidente della regione rassicurandolo sul fatto“che si possa trovare presto una soluzione”.  Pur nella consapevolezza di sapere che da aprile ad oggi sono intervenute questioni nuove ed importanti per il Governo Nazionale, non possiamo fare a meno di ribadire la richiesta di un riscontro concreto e positivo sulla vicenda. Diamo atto al presidente Loiero d’aver accolto con sollecitudine la nostra richiesta, ma per dare un seguito fattivo al tutto, lo abbiamo nuovamente investito del problema:  il prossimo 9 ottobre il Presidente del Consiglio Romano Prodi sarà a Catanzaro, la nostra città, per partecipare ad un convegno su Alcide De Gasperi ed inaugurare una mostra dedicata al grande statista democristiano; crediamo sia un’occasione davvero propizia per ricordare al Premier la questione dell’Ospedale Militare. Lo abbiamo fatto presente a Loiero che indubbiamente saprà cogliere l’occasione per invitare il massimo esponente del Governo a trattare, sanare e risolvere questa ferita inferta alla Calabria intera, essendo persuasi che se l’Ospedale Militare sarà riaperto non solo sarà reso un servizio a questa nostra terra, ma sarà lo stesso apparato statale a trarne beneficio in termini di funzionalità ed economicità.

 

                                                                                               Eugenio Riccio  –  Giuseppe Gualtieri

                                                                                  Gruppo Consiliare    “Catanzaro Nel Cuore”

Autore

Redazione

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