Dalla Curva

Il dopo intervista, la stanchezza del tifoso giallorosso, la sua speranza

Una telefonata, spezza il silenzio di una domenica mattina finalmente calda e soleggiata.

E’ lui, l’amico Davide, un fratello giallorosso come pochi dall’inconfondibile DNA !
Dall’ altro capo del telefono, con la voce di uno che si era appena svegliato, mi dice: “Te la senti di dire due paroline ?”.

Adesso se non conoscessi bene Davide, il suo infinito amore verso il Catanzaro e la sincera amicizia che ci lega, penserei ad un matto ! Invece no, perché in fondo tutti noi giallorossi sogniamo in ogni attimo della giornata che si possa parlare delle nostre Aquile … NONOSTANTE TUTTO !

Ed allora giù a dire tutto quello che da ormai due mesi tenevo chiuso dentro di me.

Un misto di angoscia, scaramanzia, rassegnazione, fiducia (a tratti), un mix di sentimenti e sensazioni; tutto ed il contrario di tutto, racchiuso nel mio cuore (come in chissà quanti altri), per paura di perdere un amore lontano lontano, ma mai sopito.

Non capisco perché Davide, mi abbia chiesto oggi di dire qualcosa, forse per ridare ai miei occhi i colori e lo spirito giusto di quella maglia… quella maglia che fu di Palanca, Bivi, Bui, Braglia, Ranieri, Silipo, Nicolini, Banelli, Spelta; forse per ricordarmi che una stagione (forse anche due !) può andar male, ma che il vero amore nonostante le sofferenze, non muore mai !

Oggi Davide mi chiede, il perché non scrivo più sul sito da quando è arrivato Giordano, ed io gli rispondo come ho sempre risposto a tutti … con sincerità ….

Purtroppo quando gioca il mio Catanzaro non riesco ad essere né obbiettivo, né sportivo, e chi scrive aldilà di tutto DEVE ESSERLO.
Stò male a vedere e sentire intorno a me questa evitabilissima sofferenza sportiva, stò male a vedere e sentire sciocchi pretesti a giustificazioni di tanti fallimenti. Stò male a guardare un tifoso giallorosso CONTRO un altro tifoso giallorosso, quando da sempre il nostro credo è la maglia.
Ed allora ecco perché il mettersi da parte, evitare le polemiche, evitare buonismi e cattiverie.
Mi limito nel mio piccolo senza pestare i piedi a nessuno a soffrire (come sabato scorso che abbiamo perso con l’AlbinoLeffe) e gioire senza far troppo rumore per la vittoria di ieri, che allieta una triste sabato, ma che soprattutto mi restituisce un briciolo della dignità persa a partire dal novembre 2004 !
Io non so, cosa voglia significare la vittoria di Terni, non so cosa ci sia all’orizzonte per la mia squadra, quello che so per certo è che Catanzaro ed il Catanzaro ha bisogno solo di AMORE SINCERO , come quello dimostrato per la milionesima volta da quei 50 ragazzi al seguito al liberati, pronti ancora ed ancora ed ancora a sostenere sulle loro spalle il peso di una storia che non sarà MAI DIMENTICATA

Massimo S.

Autore

Davide Pane

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