SOCIALE – La nostra città muore ed i politici discutono di poltrone

riceviamo da Catanzaro nel cuore e pubblichiamo

“CATANZARO NEL CUORE: LA NOSTRA CITTA’ MUORE MENTRE LA POLITICA DISCUTE DI POLTRONE E DIVANI”

Cosa stà accadendo nel capoluogo di regione?
Rimaniamo sbigottiti sempre più ogni volta che veniamo a conoscenza di vicende relative a qualche “pezzo” di Catanzaro che chiude, o viene trasferito o non le viene legittimamente assegnato o – seppur riconosciuto da una sentenza del Consiglio di Stato – diventa subito dopo oggetto di mortificazioni e ribaltamenti beffardi tramati dai poteri forti di qualche politico attento al proprio territorio, complice l’inefficacia dei nostri inetti politici locali.
E la saga sembra continuare! Infatti è ormai avviato alla chiusura anche il deposito ferroviario presente presso la stazione ferroviaria di Lido. La struttura, a regime, contava su 300 unità lavorative tra tecnici e specialisti nella ricostruzione e nella riparazione di locomotive; oggi, dopo un graduale “snellimento” del personale, si contano appena venti operai che, con molta probabilità, saranno presto trasferiti presso il Compartimento ferroviario di Reggio Calabria.
Non abbiamo notizie dettagliate sulla questione, né sappiamo quale sia il disegno di “riordino” (se esiste) da parte delle Ferrovie dello Stato, programmato dal Ministero dei Trasporti. Ma non occorre avere la sfera di cristallo per comprendere che è in pieno svolgimento un piano di smobilitazione del personale con l’obiettivo di chiudere Catanzaro a vantaggio di altra sede. Considerato poi che, a sentire gli addetti ai lavori, non esistono più margini che consentano un ravvedimento della decisione presa ai vertici, si profila l’ennesima spoliazione nella nostra città. Spoliazione che avviene sempre con la stessa subdola metodologia apparentemente indolore, fatta di passi graduali e quasi inavvertibili, ma sistematici, continui e….alla fine traumatici.
Prendiamo atto del recente incontro di Loiero con il personale interessato, ma sappiamo altrettanto bene che ciò può solo servire a manifestare solidarietà e comprensione per il grave disagio sofferto. Non crediamo purtroppo che possa servire ad altro.
La nostra città ha bisogno di scelte coraggiose e forti. Probabilmente il buonismo e la disponibilità mostrati negli anni passati verso atteggiamenti campanilistici provenienti da altri territori della nostra regione, unito all’inefficienza politica della nostra classe dirigente, ha fatto sì che oggi Catanzaro paghi determinate conseguenze.
Ci chiediamo se il ministro junior Mario Tassone, con delega ai Trasporti, abbia qualcosa da dire in merito e, caso mai, se vorrà rendere partecipe la cittadinanza! Ci chiediamo se il suo Ministero abbia programmato tutto senza metterlo al corrente, pensando che in ogni caso avvisarlo o non avvisarlo sarebbe stata la stessa identica cosa! Se così fosse, riteniamo addirittura superfluo incoraggiare Tassone a ritirarsi a vita privata.
Come sempre, storie di questo genere lasciano aloni di inefficienza politica e di scelte irrazionali: il deposito ferroviario della stazione marinara di Catanzaro è al centro della regione e rappresenta un nodo fondamentale nella rete dei trasporti calabresi, cosa che non può dirsi obiettivamente di Reggio Calabria.
Ma in questi giorni c’è un altro argomento che non vorremmo tenere in bassa considerazione. Questa volta non riguarda in maniera specifica la città capoluogo, ma l’intera Calabria. Alludiamo allo “sfratto” che l’ANAS intende attuare ai gestori degli autogrill dell’autostrada SA-RC, in nome di una logica finalizzata a far gestire le aree di sosta esclusivamente alle solite grandi aziende della ristorazione. Il tutto avverrebbe con una una parvenza di legalità in quanto ci sarà una gara Europea; ma l’ANAS ha comunque facoltà di scelta e, noi aggiungiamo anche, il dovere morale verso chi ha mandato avanti la “baracca” per una vita senza avere grandi ritorni, anzi valorizzando tutte quelle piccole aziende alimentari che producono prodotti tipici calabresi .

In pratica spariranno i nostri caratteristici Autogrill in cui dal Pollino allo Stretto si possono trovare le peculiarità alimentari di ogni zona calabrese, spariranno i profumi del peperoncino, dei biscotti di Mormanno, della pasta fatta in casa, della ndujia di Spilinga, dei liquori al bergamotto, dove si trovano
appesi i salumi locali ed i banconi straboccanti di formaggi e pomodori freschi, nessuno potrà trovare più il pane fresco, le terrecotte calabresi e la liquirizia di Rossano come souvenir.
Tante piccole emozioni, sapori, odori diversi da un Autogrill all’altro, spariranno per sempre e con loro il nostro biglietto da visita enogastronomico. Tante persone perderanno il lavoro direttamente e indirettamente.
Anche per questa vicenda chiediamo lumi a Mario Tassone e lo “ringraziamo” per il suo fattivo impegno e la sua incidenza sull’ANAS: bisogna infatti ricordare che dopo il “successone” riscosso per aver portato il “Centro Tipologico Edilizio Nazionale” a Catanzaro, si è altresì adoperato per completare velocemente la SA-RC, aver appaltato i maxi lotti della SS. 106 (l’autostrada della MagnaGrecia) come ricordato dal TG 3 nazionale venerdì 23 u.s. nell’edizione delle 19.30, aver potenziato la rete ferroviaria aumentato e migliorato il numero dei treni in tutta la Calabria.
L’evidenza ci dice che la nostra amata Calabria è stata penalizzata da molte altre scelte del Governo centrale: abbiamo perso la direzione regionale di ENEL, del Provveditorato alle Opere Pubbliche, della Telecom e poco meno di due mesi fa anche l’Ospedale Militare, che erogava servizi a tutti i Corpi delle Forze dell’Ordine di cui, purtroppo, in Calabria c’è un gran bisogno in termini di quantità ed efficienza.
Per tutte queste scelte chiediamo al Ministro junior Tassone di non ricandidarsi per evitare che ulteriori torti possano essere fatti alla Calabria , ma chiediamo a tutta la deputazione in carica di avere uno scatto di orgoglio e di difendere a denti stretti e tutti uniti i nostri ristoratori.

CATANZARO NEL CUORE
Forum della Associazioni Culturali Catanzaresi

Autore

Redazione

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