UNICZ – Mostra Magna Grecia chiude con +30000 visitatori

A world-class archaeological exhibition. Una mostra di livello mondiale. È racchiuso qui, nel servizio andato in onda sulla rete BBC, il senso della mostra “Magna Græcia. Archeologia di un sapere”, promossa e ideata dall’Università di Catanzaro, che si avvia alla conclusione domani 30 novembre. Una testimonianza concreta del grande successo di pubblico ottenuto sia a livello nazionale, ma anche e soprattutto internazionale. Un successo testimoniato dall’enorme attenzione di tutti i media nazionali e stranieri, dai grandi network come BBC e CNN, alle televisioni, ai quotidiani, alle radio, alle riviste di settore, ai portali specializzati su Internet. Tutti ne hanno parlato, numerosi sono stati gli apprezzamenti; la città e l’Università sono stati così sotto i riflettori internazionali grazie a questo grande evento culturale, frutto della felice e inedita collaborazione stabilitasi tra l’Ateneo di Catanzaro, la Regione Calabria, la Direzione Regionale ai Beni Culturali, la Soprintendenza Archeologica della Calabria e il Comune di Catanzaro. Sono stati più di 31.000 i visitatori fino ad oggi: di cui più del 50% composto da studenti provenienti dalla maggior parte degli istituti scolastici calabresi di ogni ordine e grado, ma anche da istituti del Lazio, della Puglia, del Friuli Venezia Giulia. Un dato significativo su cui ha voluto soffermarsi con particolare attenzione il Rettore Salvatore Venuta durante la conferenza stampa di chiusura della mostra, che si è tenuta questa mattina al Campus di Germaneto: “Riempie di gioia sapere che circa 16.000 giovani hanno visitato la mostra; una mostra – cha proseguito il Rettore Venuta- che ha irrobustito il senso positivo di chi vive in questa terra, a partire proprio dai nostri giovani. Con la mostra – ha aggiunto il Rettore Venuta- si è voluto puntare alla riscoperta di una cultura dimenticata. La cultura è un corpo attivo, è sempre qualcosa che va reinterpretato e vissuto e da cui riceviamo nuove rielaborazioni del nostro essere moderno. Bisogna per questo riscoprire e valorizzare il nostro grande patrimonio storico-culturale, su questo bisogna puntare per lo sviluppo; è la cultura il motore principale di crescita per il territorio. È significativo – ha concluso il Rettore Venuta – che sia proprio l’Università, risorsa insostituibile per il territorio, a promuovere iniziative del genere, dal forte impatto culturale. L’Università è una ricchezza per il territorio, ma anche il territorio deve essere ricchezza per l’Università. I risultati di grande valore si possono ottenere, questa mostra lo dimostra, solo se si stabiliscono sinergie e quando si fa squadra, superando insieme tutte le difficoltà che possono sorgere nel percorso”. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Direttore Amministrativo dell’Università di Catanzaro Luigi Grandinetti, il professor Stefano De Franciscis, delegato del Rettore per l’organizzazione della mostra, l’Assessore regionale all’Istruzione, Cultura e Università Sandro Principe e l’Assessore comunale alla Cultura Wanda Ferro, che hanno ribadito il valore fondamentale della cultura per lo sviluppo del territorio. Tante altre le iniziative culturali in cantiere all’Università di Catanzaro: una giornata a tema sul ruolo della cultura e dei beni culturali per il territorio e sulla loro tutela, valorizzazione e promozione; una giornata da dedicare alla storia, in cui siano proprio i fatti storici a diventare protagonisti, diventando per i giovani un soggetto vivo da interpretare grazie al contributo di studiosi ed esperti; infine un’altra grande mostra da realizzare entro tre anni. Il 25 gennaio prossimo intanto parte la tradizionale stagione concertistica dell’Università di Catanzaro.
Emanuele Amoruso

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