Intervistiamo

Punto e a capo

Scritto da Redazione
In Puglia riemergono vecchi difetti. In sala stampa i protagonisti tra delusione e auspici
 
sala-stampa

Da Taranto il Catanzaro si ritira con zero punti all’attivo e una sconfitta che pesa. L’altalena dei risultati certamente incide nella tifoseria così come nel morale della squadra che ha palesato difetti di fabbrica risaputi e malcelati dal manto erboso dello “Iacovone”.

L’inconcludenza nel finalizzare si è palesata con grande evidenza malgrado l’innesto dell’ultimo arrivo del mercato di riparazione Gomez. In sala stampa alcuni dei protagonisti della gara che hanno commentato il match salvezza. Per primo si presenta il mister tarantino Mister Ciullo

ciullo«Sono molto contento di questa vittoria perché avevamo un ottimo organico di fronte. Avevo timore della tenuta di alcuni dei miei giocatori che era da tempo che non giocavano e devo dare un plauso soprattutto a chi è subentrato. Visto e considerato che Potenza sta molto bene, ho voluto giocarmi questa carta nella ripresa perché aveva giocato i novanta minuti contro il Matera.

Noi dobbiamo fare il nostro campionato ma oggi di fronte avevamo una squadra importante come il Catanzaro, l’ho detto ieri e lo ribadisco oggi, se il Catanzaro si trova in questa posizione certamente non era partito con questi propositi e guardando la rosa e l’allenatore Erra, sono un team di tutto rispetto. Era una partita da giocare con molta attenzione e non perdere mai l’equilibrio. Nel primo tempo abbiamo perso due volte l’equilibrio e loro ripartivano molto bene con Cunzi e ci hanno fatto molto male. Poi ci siamo ripresi e abbiamo sfruttato bene gli spazi che ci ha concesso l’avversario».

Ads336x280

Mister Erra: «Possiamo raccontarci tutto quello che vogliamo, è andata così. Noi abbiamo fatto una buona partita soprattutto nel primo tempo quando abbiamo avuto le migliori occasioni per passare in vantaggio con due, tre occasioni ma non le abbiamo sfruttate e poi abbiamo concesso solo un tiro da trenta metri. Nell’occasione del gol di Magnaghi abbiamo subito un gol un po’ strano perché il nostro calciatore (Pasqualoni) aveva chiesto l’ingresso in campo, l’arbitro ne ha ritardato il rientro e proprio nell’incursione di Potenza abbiamo subito il gol che poi è risultato decisivo. La squadra poi ha reagito anche se abbiamo concluso poco o niente.

Nel secondo tempo, malgrado abbia inserito quattro attaccanti, tra i quali Basrak, per cercare di dare più forza sugli esterni, loro si sono chiusi con una difesa a cinque e c’è stato anche un po’ di mestiere. Ogni volta si andava a terra…ma è normale come è giusto anche che sia sino ad avere il conforto del risultato si perde anche un po’ di tempo. La partita è anche stata spezzettata»

erraUsCatanzaro.net: Mister, il primo tempo è stato giocato con trame di gioco apprezzabili e sono state costruite le migliori occasioni, nella ripresa un Catanzaro diverso. Soprattutto dopo il gol di Magnaghi si è spenta la luce e ci si è affidati al solito giro palla o ai lanci lunghi. Oltre a un calo fisico si è registrato un calo psicologico evidente e l’unico a dannarsi e a lottare con il coltello tra i denti è stato Evan Cunzi che in certe occasioni addirittura si sostituiva ai raccattapalle. Cos’è successo? La classifica pesa certamente ma il gioco visto nel primo tempo alla fine non è stato capitalizzato. Lei è tornato in sella dopo tanto tempo c’è ancora bisogno di tempo per vedere i primi risultati?  

Mister Erra: «Il tempo passava e avevamo sempre meno minuti a disposizione e quando si è alla fine del campionato con un risultato che pesa e uno scontro diretto del genere, un episodio sposta gli equilibri da una parte o dall’altra. Sarebbe accaduto lo stesso al Taranto se a passare in vantaggio fossimo stati noi.

Dopo il gol abbiamo perso le nostre certezze e volevamo subito ottenere e quando si vuole tutto e subito poi si cerca anche di forzare alcune giocate. Lavoreremo anche su questo perché non è semplice giocare in una situazione in cui il risultato pesa tantissimo. Ormai siamo alla fine e tanti bonus sono stati giocati e quando ti giochi tanti bonus, il margine di errore deve essere minimo.

Questa tensione bisogna saperla gestire in modo adeguato. Pero la squadra anche se ha ceduto in qualche situazione come diceva lei, ha tenuto fino alla fine e non ha concesso alcun tiro all’avversario. È stato difficile anche scardinare la loro difesa che è composta da giocatori esperti. Cunzi ha nel suo spirito questa combattività, però riguardo agli altri non credo che nessuno si sia tirato indietro fino al fischio finale nonostante abbiamo concluso poco rispetto al gioco prodotto, però la squadra è rimasta in vita fino alla fine».

UsCatanzaro.net: I tifosi sono stati presenti e sono arrivati in più di duecento da Catanzaro. Se dovesse voler fare un appello ai tifosi, considerati risultati altalenanti che destabilizzano una situazione già precaria, cosa si sentirebbe di dire?

Mister Erra: «I tifosi del Catanzaro non hanno bisogno di consigli perché amano la squadra del cuore, la vedono in questo momento in sofferenza. Noi non siamo in depressione, assolutamente. Non ci siamo esaltati la settimana scorsa perché non ce n’era alcun motivo. Sappiamo quella che è la nostra strada che è in salita, però ci sono trentatrè punti e c’è tutto il margine per farcela, quindi assolutamente non dobbiamo pensare di poter abbandonare oggi. Da martedì riprenderemo con la massima determinazione andando a rivedere quelle situazioni che abbiamo analizzato prima e nelle quali dobbiamo fare meglio. Non c’è assolutamente nessun indizio che possa far pensare che si possa cadere in depressione. È normale che quando si perde si stia male, però c’è la prossima e bisogna fare tesoro di quello che non è andato per il verso giusto».

Ads336x280

Dopo i due mister in sala stampa De Lucia (l’anno scorso portiere dei pugliesi) e Cunzi

UsCatanzaro.net: Cos’è accaduto in occasione del gol?

De Lucia: «Il loro attaccante è stato velocissimo a portare il pallone avanti poi Magnaghi è stato molto bravo a girarsi e a calciare sul primo palo dove io sinceramente non me l’aspettavo. Mi aspettavo un tiro a giro sul secondo palo perché da quella posizione la cosa più difficile sarebbe stata calciare sul primo palo».

 

cunziUsCatanzaro.net: Sei stato una spina nel fianco per la difesa del Taranto, generoso come sempre. Il secondo tempo è stato giocato con lanci lunghi e con una tensione diversa e si è scucito quello spirito che avevamo visto nella prima frazione di gara.

Cunzi: «Innanzitutto questa è una partita che va archiviata subito. Non ci possiamo arrendere sotto l’aspetto della volontà. Sappiamo che ci sono a disposizione tanti punti. Siamo venuti a Taranto perché dovevamo cercare di pungere al momento più opportuno. Loro sono stati bravi a concretizzare una delle poche occasioni che hanno avuto. È stata una partita abbastanza equilibrata. Una volta sbloccata è normale che si siano allungate le squadre e che si sia andati un po’ all’arrembaggio. Loro sono stati bravi a difendersi quindi dopo è stato difficile pareggiare».

 

All’orizzonte il Matera dell’ex Auteri che arriva al “Ceravolo” in piena crisi e da una batosta casalinga sostanziata da un sonoro poker al passivo. L’auspicio è che tra i due team in evidente affanno, le Aquile giallorosse riprendano il cammino verso la salvezza in Lega Pro.

Giuseppe Mangialavori

Bar Mangialavori

”Punto”… e… a… capo…!

Un Catanzaro “spuntato” non va oltre il pareggio (terzo consecutivo) contro il Piacenza.
di Giuseppe Mangialavori

Gennaio sta arrivando… e un anno se ne va… sto diventando grande… lo sai che non mi va….
Potremmo re-intitolare questi versi con :” Il tempo sta finendo”. In questo caso non si tratterebbe del famigerato successo (“L’estate sta finendo” del 1985) targato Righeira, bensì di un chiaro e ripetuto insuccesso targato “Dirigenza dell’U.S. Catanzaro S.p.A. Il tempo a disposizione per risalire la china, il tempo per pianificare seriamente una risalita che si sta facendo un gradino per volta, anzi pardon, un punticino alla volta, continua a trascorrere. Non è ancora giunto il tempo per tracciare pericolose e illusorie tabelle aritmetiche o resoconti ma la tentazione a farlo è forte. Generalmente quando si arriva a ricorrere alle aspettative c’è qualcosa che non va. Ritornano alla mente discorsi passati di “morgiana” memoria.

Ma Guerini è uomo serio. Risparmierà a tutti (come già sta facendo) facili proclami per badare ai fatti e agli urgentissimi rinforzi. Speriamo che siano tali e non si badi ad un superficiale appesantimento dell’organico giusto per dire che : sono arrivati “i rinforzi”. Il timore è dovuto al fatto che se si fa ricorso all’esperienza dell’anno scorso, sono stati identificati come “rinforzi” (???) persone come Agnelli, La Fortezza o Robert! Cose da pazzi. Gli addetti ai lavori sappiano che a Gennaio non saranno concessi alibi di sorta e (è bene sottolinearlo) per la formalizzazione per tempo dei rinforzi di gennaio occorre lavorare e chiudere sin da subito gli accordi con gli atleti prescelti.
“Eppur – qualcuno potrebbe obiettare – si muove”. Al rallentatore, punticino dopo punticino, il Catanzaro non riesce ad andare oltre il pareggio. Certo è che, visti i trascorsi, già il fatto di evitare la sconfitta potrebbe essere già un passo avanti. Si usa il condizionale perché è evidentemente frustrante questa filosofia.

Ma se il Catanzaro è spuntato, San Guerini, più di tanto non può! Sabato si è avuta la netta percezione che il Catanzaro è totalmente orfano di attaccanti degni di tale nome. Coloro che si spacciano per tali, sono degni del miglior carnevale. Parallelamente non si capisce ancora come la Dirigenza giallorossa, anche se a parametro zero o in prestito si sia finora fidata di esporre al pubblico giudizio tanta mediocrità . Contro il Piacenza, tutto il reparto avanzato ha fatto cilecca. Ci si aspettava un carico di responsabilità vista anche l’assenza dell’unico realizzatore (fino a sabato) del Catanzaro 2005/2006. Neanche un rigore ha permesso a Myrtaj di vestire i panni formali della punta! Ma ci ha pensato Miceli a “sostituire” Giorgio Corona nel tabellino marcatori. E menomale! Dopo aver fallito la massima punizione in modo Moscelliano, non vogliamo immaginare cosa sarebbe accaduto …! Il centrocampista ringalluzzito dalla “cura Guerini” sta mostrando ampi margini di miglioramento. Miracoli del calcio moderno? Non lo sappiamo. Certo è che Miceli ritorna a segnare dopo il gol realizzato l’anno scorso al suo esordio in giallorosso contro il Genova.

E’ il caso di dire: “Punto” e a capo dunque. I tanto agognati tre punti non sono arrivati neanche stavolta e la zona salvezza si allontana. Otto sono i punti che dividono le aquile da Vicenza e Bologna, tre quelli dall’Albinoleffe e “quattro” (al momento sostanzialmente cinque) dalla Ternana (c’è da ricordare che nella prima gara i giallorossi hanno perso contro gli umbri). E la prossima si gioca a Bergamo contro l’Atalanta.

Gennaio è oramai alle porte e con lui il mercato di riparazione e il “budget” di chi dovrà per forza sganciare qualche euro per assicurarsi le prestazioni di giocatori di categoria. Vedere allontanare ulteriormente anche la “zona spareggi” sarebbe da film dell’orrore.

Occorrono almeno tre/quattro rinforzi degni di tale nome uno per reparto. Le chiacchere sono finite. Ora si vedranno i fatti. Tre pareggi consecutivi: Bari-Mantova-Piacenza e se ci fosse stato un reparto avanzato degno di tale nome, come sarebbe andata a finire?
Bisogna continuare a non mollare, a rimanere attaccati ad una chance di salvezza.
Il mercato di gennaio darà risposte inequivocabili sulle intenzioni della Dirigenza. Le rivoluzioni passate e i “rifiuti” che potrebbero costituire comodi alibi non saranno più accettati da nessuno.

Come è nostro costume, chiudiamo con un augurio.
Come in altre località del nord Italia, anche a Bergamo si giocherà con una massiccia presenza di tifosi che accorreranno numerosissimi da ogni parte del nord Italia (e non solo). Quella gente emigrata che è stata rigettata (quasi come fosse uno scomodo antigene) dalla propria terra per cercare di costruire un futuro altrove. Quella stessa gente che è orgogliosa di dire a tutti “Io tifo per il Catanzaro”. Ci si augura che i Giallorossi, nel posticipo di lunedì prossimo, diano soddisfazione alle varie generazioni di supporters presenti e concedano loro una sontuosa rivincita.
Il nostro non vuole essere un augurio tinto di vittimismo scontato come sempre documenti filmati e foto hanno evidenziato nelle ultime biennali perdenti uscite delle Aquile. Ci piacerà osservare volti “tosti e vincenti”, papà con bimbi al seguito e bandiere sventolare fiere e magari per un successo (perché no?). Orgogliosi delle proprie radici, orgogliosi della propria storia. Avanti Catanzaro!

Giuseppe Mangialavori

P.S. : Sergio Di Corcia, ex giallorosso, è diventato papà di una splendida bimba. E’ nata Giulia! Da questa testata gli auguri affettuosi al grande uomo e atleta che ha vestito la maglia del Magico e ha lasciato il suo profumo indelebile nei nostri ricordi. Lo stesso atleta mi ha incaricato di porgere i suoi saluti a tutti insieme ad un fortissimo “Forza Catanzaro”. Tanti auguri Sergio! Sei un grande.

Autore

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

29 Commenti

  • QUESTI VAGABONDI SÌ PERMETTONO IL LUSSO DI RIPRENDERE GLI ALLENAMENTI IL MARTEDÌ. ….VERGOGNOSI. <br />
    IL BANDITO DI DS È RIMASTO ANCORA AL SUO POSTO. ….INDEGNO. .<br />
    IL PRESIDENTE COSENTINO NON DICE NULLA DI QUESTI VAGABONDI CHE PURTROPPO CI RAPPRESENTANO……<br />
    IN TRIBUNA FINO ALLA FINE DELLA STAGIONE, CARCIONE, UN MORTO CHE CAMMINA, SABATO IDEM, SARAO, GIOVINCO, INDEGNI DI VESTIRE QUESTA MAGLIA. ..<br />
    FORZAGIALLOROSSI SEMPRE. ……

  • Mister, solo una curiosità, ha affermato che ci sono 12 finali da giocare e allora le chiedo: le vorrà affrontare tutte con lo spirito e il gioco e la cattiveria agonistica con cui ha "giocato" la squadra a Taranto?

  • Sono d accordo con l allenatore del Taranto. ..siamo un organico di tutto rispetto, ma non era prevista questa situazione di classifica sicché il rispetto non basta x salvarsi ci vogliono i coglioni cosa che noi non abbiamo. ….quando devi salvarti ci sta di vincere in casa con l akagras e perdi a Taranto per carità anche gli altri hanno i nostri obbiettivi. ..in queste 12 giornate rispetto dobbiamo fare più punti possibili con le squadre che stanno sopra di noi invece di sperare di andare a giocarci uno spareggio salvezza con la reggina alla penultima di campionato. …..FORZA IL CATANZARO CON IL MATERA 1 FISSO

  • In queste ultime 11 giornate se guardo il calendario mi si alza la pressione a 2000 gli scontri salvezza tutti fuori …quelle di alta classifica in casa …..SE CI SALVIAMO QUEST ANNO È COME SE AVESSIMO VINTO IL CAMPIONATO. ..DA DOMENICA SARÀ UNA SCALATA FATICOSISSIMA. ….LA COSA CHE MI RENDE PROPOSITIVO È CHE NEL CALCIO NON C’È NULLA DI SCONTATO ….MA IL DESTINO DI UN ANNATA INIZIATA MALE E CHE FINIRÀ PEGGIO DI COME È INIZIATA QUELLA SÌ PUÒ CAPITARE …VI PREGO TIRATEMI SU …DITEMI CHE CI SALVIAMO SENZA PROBLEMI

  • "Noi abbiamo fatto una buona partita soprattutto nel primo tempo quando abbiamo avuto le migliori occasioni per passare in vantaggio con due, tre occasioni[…]" :probabilmente abbiamo visto partite diverse, mister…

  • Area, coraggio, stai sereno, non temere, ci salveremo sicuramente perché così sta scritto. (per sapere come sto cercando di contattare il mago Silvan!). Un abbraccio.

  • Ragazzi è vero che non dobbiamo affidarci alle disgrazie altrui ….ma alle nostre forze ……ma sembra che il Messina rischia dai 2 o addirittura 4 punti di penalizzazione…..e vera questa notizia?

  • minkia chi spiritu e contraddiziona ca aviti….a dominica scorsa eranu tutti campioni mo su tutti kujuni !!!! invece di criticare cerchiamo di stargli vicino perchè i calciatori, i presidenti e i dirigenti vanno e vengono invece il Catanzaro è solo nostro e cerchiamo di strappare questa benedetta salvezza chi boni o cu i mali. cu non vo’ ma scattaaaaaaa

    • Presidente,consegni subito le chiavi al sindaco occhiuto e al presidente guarascio e si levi di torno. Lei è il suo staff dirigenziale state scrivendo la pagina più vergognosa della storia del Catanzaro.

  • Zamparini ha venduto. Palermo acquistato da un Gruppo americano. Palermo citta’ di quasi 1 milione di abitanti comprata da un gruppo finanziariamente fortissimo. Tra gli obiettivi costruire un nuovo stadio………ma come!!! Pure a Catanzaro citta di 90 mila abitanti con una proprieta’ locale c’e un buffone di non straniero che parla di stadio da 50 mila persone

  • Vi ricordo che è dal 1980 che ci salviamo per le disgrazie altrui. (vedi Milan e Lazio retrocesse, per passare dalla finale con l’Acireale persa e un anno in serie B il 2004). e anche quest’anno se non ce la dovessimo fare sul campo, figuriamoci quante squadre non si iscriveranno al prossimo campionato e noi pronti a prendere il posto.<br />
    Questo è il calcio 🙁 <br />
    AVANTI AQUILE!

  • Se è cosi……me lo auguro…….non lamentarci di Cosentino…..con lui non rischiamo per adesso che i giocatori si fermano a protestare …..Messina insegna.<br />
    Ma comunque non dobbiamo …"cullarci "Se riusciamo a salvarci in campo è meglio.

  • E VERO SIAMO PUNTO A CAPO MA NIENTE E PERDUTO DOBBIAMO FARE ALMENO UN PAREGGIO CON IL MATERA SQUADRA OSTICA,<br />
    PURTROPPO A PERSO, VORRA’ RIFARSI, DOPO DOBBIAMO ANDARE A MELFI IN FONDO ALLA CLASSIFICA DOBBIAMO TORNARE CON TRE PUNTI E POI IL MONOPOLI IN CASA ALTRA DIRETTA INTERESSATA AGLI SPAREGGI SE FACESSIMO ALTRI 3 PUNTI NON SAREBBE MALE 31 SAREBBE UNA QUOTA PER GIOCARE LE ALTRE CON PIU’ SERENITA’ CHE NE PENSATE

    • E’ una buona tabella…..certo pareggiare con il Matera va anche bene …importante e’non" prenderle"…..e guardare anche le dirette interessate….ma la situazione comunque la vedo critica…..la sconfitta con il Taranto non ci voleva proprio…speriamo che Erra sappia dare un po’ di sostegno psicologico alla squadra che e’ forse la cosa piu’ importante ora.Saluti.

Scrivi un commento