LE VERITA’ DI POGGI

Il dirigente giallorosso, ospite di una trasmissione radiofonica locale, ha risposto alle domande dei tifosi preoccupati per la situazione dell’Us.

CATANZARO- Massimo Poggi a 360 gradi. Durante la trasmissione dedicata al Catanzaro di una nota emittente radiofonica del capoluogo si è svolto un faccia a faccia che è durato circa un’ora e mezza con il “vulcanico” Max che non si è mai trovato in difficoltà, anzi ha risposto con la classe, la disponibilità e la simpatia che lo hanno sempre contraddistinto nella sua doppia avventura negli uffici di Via Lombardi, alle incalzanti domande di Enzo Colacino, Davide Lamanna e soprattutto dei numerosi tifosi giallorossi che hanno chiamato da casa per conoscere le risposte ai tanti dubbi e ai tanti perché dell’inizio di campionato non certo esaltante di Corona e compagni.
Pino da Reggio Emilia: Come mai alcuni giocatori che sono arrivati a Catanzaro avendo la piena fiducia di Martino ora sono relegati in panchina (chiaro è il riferimento ai vari Russo e Sorrentino)?
“Non saprei cosa dire perché sono delle scelte che fa l’allenatore. Noi della società, dopo la stagione fallimentare dello scorso anno, abbiamo fatto una promessa solenne nei confronti della tifoseria e la stiamo mantenendo: quella di non intrometterci mai nei discorsi tecnici. Abbiamo preso un Direttore Generale Gabriele Martino che ha costruito, avendo la nostra piena fiducia, l’intera squadra e l’intero staff tecnico. Io comunque seguo la squadra tutti i giorni perché voglio rientrare nello spogliatoio così come lo ero nella squadra del 2003/2004 e perchè voglio conoscere i giocatori dal punto di vista umano e a sostenerli.. È importante riuscire a costruire un gruppo forte. Questa è una caratteristica fondamentale, perché se c’è un gruppo solido sicuramente i risultati arriveranno. Quanto a Russo e Sorrentino credo che avranno spazio.

Luigi da Catanzaro: 1) Si è detto che il DG Martino è legato in qualche modo a Nino Princi e che in questo momento sta facendo il male del Catanzaro. È vero?
2) L’ex DG della Reggina durante la trance estiva ha operato con un budget limitato che gli è stato imposto dalla società oppure ha operato serenamente?
“Noi non dobbiamo mettere in dubbio le qualità di Martino. Credo che anche lui è rammaricato per il nostro inizio negativo. Non credo assolutamente che Princi in questo momento sia contento che il Catanzaro va male perché è anche lui un azionista ed è stato colui che ha presentato Martino in società i primi di maggio ed è lui stesso che lo ha scelto.
Per quanto riguarda il mercato estivo io sono sereno, visto che Martino ha operato nella sua campagna acquisti avendo avuto carta bianca dal Presidente. Dobbiamo dire poi che siamo stati penalizzati nella campagna acquisti da parecchi rifiuti, ma non è stata una questione d’ingaggio, ma soprattutto della cattiva pubblicità che si è fatta al Catanzaro nella scorsa stagione. Un caso eclatante è quello di Muzzi: Martino gli aveva offerto 350.000 euro mentre ha accettato il Torino 300.000 euro. Ebbene ieri sono stato con il Presidente granata Cairo per tutta la partita e anche dopo e mi ha confessato che ha saputo che avevamo offerto all’ex giocatore della Lazio più soldi rispetto alla sua società ma che alla fine sua moglie, amica di una moglie di qualche nostro ex giocatore della scorsa stagione, si è opposta al suo trasferimento sui Tre Colli.
Chiarisco bene un’altra cosa: non c’è stata nessuna operazione di mercato per la quale la società ha detto no a Martino. Quando lui ci ha detto che voleva prendere qualsiasi giocatore (con qualsiasi ingaggio) noi gli abbiamo dato l’ok. Ma ripeto, Martino ha trovato un terreno diffficile su cui lavorare”.

Enzo da Catanzaro: 1) Qual è la forza economica della società?
2) Si parla in giro di questo famoso contributo della Lega pari a circa 7 miliardi del vecchio conio. Dove sono andati a finire questi soldi?
La forza della società? Beh, quella che ha permesso a questo Catanzaro di essere oggi al secondo anno di B. Anche se non abbiamo ottenuto risultati sul campo siamo riusciti a ottenere risultati amministrativi che, grazie alla nostra saggia politica, ci hanno permesso di ottenere prima il ripescaggio in C/1 e poi di essere una delle 8 squadre di serie B a superare i rigidissimi controlli della Covisoc e degli avvocati del Napoli, e di rientrare nel calcio che conta.
Per quanto riguarda i soldi della Lega, qualcuno mette in giro delle voci incredibili, cioè che noi abbiamo preso circa otto miliardi dalla Lega. Non è assolutamente vero perché i Presidenti della B avevano fatto un accordo, secondo il quale non bisognava pagare gli stipendi ai giocatori in modo che suscitassero le pressioni del sindacato calciatori e così la Lega potesse dare la prima rimessa. Al giorno d’oggi noi non abbiamo ricevuto niente, questo però non ci ha condizionato, visto che abbiamo già pagato i primi due mesi (Luglio e Agosto) di stipendio ai giocatori.

La nostra società– ha continuato il Dirigente giallorosso- è composta da persone che vogliono solo il bene del Catanzaro: il sottoscritto e Claudio Parente siamo innamorati di questi colori e abbiamo investito tanto sulle formazioni giovanili quali ad esempio Vigor Ambrosiana e Santa Maria, poi ho portato la Pallacanestro Catanzaro in B/2; Pino Mirante è entrato subito dopo la finale play-off persa contro l’Acireale. Noi tre non siamo spaventati da questo inizio e non abbiamo paura di affrontare il prosieguo del campionato perché contiamo sul gruppo, che ci dovrà dare delle soddisfazioni soprattutto contro le formazioni che ci contenderanno la salvezza, con Corona o con Myrtaj.

Leonardo La Cava (Club Palanca): 1) Dalla partita con il Livorno tutti hanno capito che a questa squadra mancava un rinforzo per reparto e alla fine sono arrivati Di Cesare, Gissi e Mattioli, giovani dal sicuro avvenire. Però non credo che l’esperienza di Martino possa aver portato a Catanzaro questi giocatori sconosciuti. È chiaro che è stata una presa in giro e che non si è voluto investire un solo centesimo. I tifosi invece hanno messo mano al portafoglio e si sono abbonati seppur a prezzi molto cari.
2) A cosa servirà la ricapitalizzazione? Forse ad avere le poltrone più confort in tribuna numerata?
“Noi non abbiamo preso in giro nessuno, se il Club Palanca è di questa idea, è un’idea tutta sua. Stiamo riscontrando in maniera molto chiara e molto precisa che il Club Palanca ha preso delle posizioni veramente oscene nei nostri confronti; noi le accettiamo ma non possiamo negare che il Club, nella persona di Leonardo La Cava e altri, hanno un’avversità nei confronti delle persone che stanno portando avanti questa società. Gli abbonamenti più cari d’Italia? Beh, mi sembra che rispetto allo scorso anno, la società ha abbattuto gli abbonamenti del 20% ed è stata di manica larga nei confronti dei club e dei singoli tifosi.
Per quanto riguarda la ricapitalizzazione, la nostra società non ha bisogno di ricapitalizzare poiché, seppur di poche decine di migliaia di euro, ha chiuso il bilancio al 30 giugno in attivo. Potremmo aver necessità di ricapitalizzare solo se dovessimo investire dei capitali nella costruzione di una struttura per allenarci poiché ne abbiamo bisogno, ma per farlo serve l’approvazione anche della minoranza. A proposito di questo voglio chiarire che quanto riportato dal Domani nella frase dove dice “non vogliamo mettere in difficoltà la minoranza” si è omesso di specificare che per difficoltà non intendevo assolutamente difficoltà economiche ma in modo molto chiaro ho spiegato facendo il mio esempio che, se avessero chiesto a me di investire nella società quando ero in minoranza e quindi non avevo nessun potere decisionale, probabilmente avrei avuto delle difficoltà oggettive di continuare a investire in una società nella quale in quel momento non potevo assolutamente dire la mia. Io sto cercando di ricompattare la società. Io voglio costruire non distruggere”.

Davide Lamanna (conduttore): Dopo i numerosi rifiuti subiti del mercato estivo come farà Martino a portare a Catanzaro i giocatori di qualità nel mercato di gennaio se la squadra sarà ancora nella posizione di classifica che attualmente occupa?
“La società sta già lavorando per questo. In più rispetto all’anno scorso noi abbiamo uno splendido rapporto con i nostri giocatori e i nostri tecnici, stiamo ricostruendo un ambiente positivo che permetterà ad una piazza come Catanzaro di essere desiderata. Vogliamo far capire a tutti che il Catanzaro Calcio è radicalmente cambiato rispetto all’anno scorso”.

Marco dalla Provincia di Catanzaro: Ieri fuori dallo stadio sono circolate delle voci secondo le quali il signor Princi avrebbe già comprato o starebbe per comprare il pacchetto di maggioranza dell’Us e diventando il nuovo proprietario. Cosa c’è di vero?
“Ribadisco che la maggioranza non ha alcuna intenzione di vendere. Quando abbiamo preso la società abbiamo illustrato un progetto quinquennale e siamo tuttora intenzionati a rispettarlo. Per quanto riguarda il duo Princi-Procopio chiaramente in questo momento abbiamo preferito non dargli compiti ufficiali. Probabilmente alla luce del nuovo incontro che faremo sarà stilato un nuovo organigramma societario. Le voci che circolano in giro non sono assolutamente veritiere. La maggioranza siamo io, il dottore Parente e Pino Mirante, con quest’ultimo che non vende neanche se l’ammazzano”.

La conclusione in perfetto stile-Poggi: “Contro l’Avellino dobbiamo tutti sostenere i giocatori. Non dobbiamo abbandonare la squadra. Alcuni potranno dire parolacce contro di noi o fare gli allenatori o gli pseudo-allenatori, ma so che la grande maggioranza dei nostri immensi tifosi viene allo stadio per sostenerci. Se il club Palanca ci mette i pannolini simpaticamente mi piace, ma quando poi vedo quelle cose che scrivono, capisco che il Club Palanca sta perdendo i pezzi migliori, con questa politica dissennata che sta facendo delle crociate contro questa dirigenza. Loro avranno dei motivi, spero che non saranno quelli che io ho sentito dire in giro, perché sarebbe mortificante per loro. Se pensano di avere alternative a questa società devono fare nomi e cognomi; noi comunque non abbiamo nessuna intenzione di consegnare la società che amiamo a personaggi come Signifredi e Tallarida, cioè quelli a cui sarebbe finito in mano il Catanzaro se non fossimo intervenuti noi. Come società abbiamo dimostrato di saperci fare, siamo stati ripescati in C/1 solo per il nostro merito, anche dopo la finale con il Sora il Catanzaro fece di tutto ma non riuscì a essere ripescato. Ci siamo difesi con successo da un’accusa di illecito senza avere nemmeno un punto di penalizzazione, quando circa quindici anni fa siamo stati retrocessi in C/2 per molto meno. Siamo stati ripescati in B perché tra 22 squadre noi eravamo tra le otto squadre a cui nessuno e a nessun livello ha potuto contestare qualcosa. In campo abbiamo vinto e perso ma i fatti dicono che dietro la scrivania questa società ha vinto sempre. Per cui ci sentiamo in credito rispetto a quanto promesso. Non vogliamo mollare alle accuse e alle zizzanie che qualche prezzolato sta facendo contro di noi e soprattutto non vogliamo che il nostro Catanzaro non finisca nelle mani degli avventurieri.
Noi non siamo avventurieri, siamo invece amanti di questa società e non la vogliamo abbandonare e non ci faremo mettere sotto da insinuazioni, scritte o scempiaggini che possiamo leggere su qualche giornalino. Noi insieme ai tifosi siamo il Catanzaro e vogliamo portarlo avanti a tutti i costi. Sono convinto adesso come mai che abbiamo bisogno di tutti i tifosi e i club. Ricordo sempre che la società è aperta al confronto, a patto che sia un confronto onesto, leale e costruttivo”.

Pier Santo Gallo

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