‘NDRANGHETA: Possibile audizione al Csm capo procura Catanzaro

Il “caso Calabria” si arricchisce
al Csm di un nuovo capitolo. La Settima Commissione, che si occupa
dell’organizzazione degli uffici giudiziari, potrebbe decidere infatti
di ascoltare il capo della Procura di Catanzaro Mariano Lombardi:
un’audizione sollecitata dal laico di Fi Giuseppe Di Federico, che in
commissione è relatore della pratica.
Di Federico è intenzionato a chiarire alcuni aspetti legati alla nomina a coordinatore della Dda del capoluogo calabrese del
procuratore aggiunto Mario Spagnuolo, uno dei titolari dell’inchiesta sui presunti condizionamenti esercitati sui magistrati di Reggio Calabria. La Commissione dovrebbe decidere domani se ascoltare
Lombardi.

In un primo momento – stando alla ricostruzione
della vicenda fatta a Palazzo dei Marescialli dal relatore – Spagnuolo
aveva rifiutato di assumere l’incarico di coordinatore della Dda di
Catanzaro, che gli era stato proposto da Lombardi dopo la scomparsa
del procuratore aggiunto che ne era titolare.

Il procuratore aveva deciso quindi di assegnare l’incarico al
sostituto Gerardo Dominijanni, temporaneamente, in attesa che venisse
nominato un nuovo procuratore aggiunto. Poi, lo scorso settembre,
Spagnuolo aveva cambiato idea, dichiarando di essere disponibile: il
capo della Procura aveva revocato quindi l’incarico a Dominijanni,
senza più attendere la nomina del nuovo aggiunto, e lo aveva assegnato
al suo “numero due”.

Una decisione sulla quale aveva sollevato perplessità un altro
pm catanzarese, Eugenio Facciolla, che si era rivolto anche al Csm,
lamentando la procedura seguita e l’eccessivo cumulo di incarichi
concentrati nelle mani di Spagnuolo. (CNN 17.11.2004)

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Redazione

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