Morto «Albertone» …il Catanzaro e Alberto Sordi

L’ “Albertone nazionale” e il giallorosso nel cuore. Spento ad 82 anni un uomo che ha caratterizzato per decenni il cinema italiano.

Si e’ spento a Roma ad 82 anni Alberto Sordi, nato nella capitale il 15 Giugno del 1920 ha partecipato al percorso evolutivo dell’Italia con circa 200 Film, ricordiamo due su tutti “Vitelloni” (1953), “Polvere di stelle”. Sordi doppio’ Oliver Hardy per anni prima di entrave “visivamente” nel mondo del cinema.
Quante volte una squadra di calcio ha il piacere di restare nella storia (nobile) del cinema ? Pochissime, ve lo garantisce un cinefilo. E’ il caso del Catanzaro. Si, perché di scene ridicole, di squadre messe alla berlina negli inflazionati tredici fatti da questo o da quel personaggio nel ruolo del fortunato neo-milionario, ne abbiamo viste molte. Ma una partita, si, una sola che viene scelta come protagonista per un film che vede come attori Alberto Sordi e Monica Vitti… Ebbene proprio l’ “Albertone nazionale” scelse quella gara, scelse di arricchire il suo film con quello stadio giallorosso che straripava di entusiasmo giallorosso, come giallorosso era lui, anche se con una derivazione diversa. Ricordo ancora le interviste fatte ad Alberto Sordi e l’importanza che lui diede in fase di presentazione del film. Viene immortalata per intero tutta la (ex) curva ovest (ora Massimo Capraro) . Coloro che appartengono alla fascia generazionale del sottoscritto, ricordano bene quel mercoledì. Tutta Catanzaro, anzi , tutta una Regione, chiuse i battenti in anticipo, per andare ad assistere al recupero Catanzaro – Roma. La partita era stata sospesa a causa del forte vento. Era la Roma di Falcao, di Bruno Conti, di Sebino Nela. Storia signori miei! Storia “Nobile” e pulita del calcio italiano. Segnò prima Bivi (inizio 1° tempo) e Sebino Nela pareggiò i conti nel secondo tempo con un gol siglato con l’aiuto della coscia destra. Il tutto proprio lato curva Massimo Capraro! Albertone che esulta comodamente sdraiato in poltrona nel film dal titolo: “…IO SO CHE TU SAI CHE IO SO”.
Salutiamo un giallorosso che se ne va. Un giallorosso della Roma che scelse un partner altrettanto giallorosso per il suo film. Ciao Alberto, sei nei nostri cuori!
La storia, cari amici, conta. Eccome se conta. Solo chi ne è orfano dice il contrario. Noi la possediamo, e ce la riprenderemo. Qualcuno… voleva convincerci del contrario, che non fosse importante. Ma la storia è la religione e noi abbiamo fede che torni.
Si . che torni il Nicola Ceravolo gremito all’inverosimile, che tremi la terra sotto i piedi ad un gol del “Magico”, e magari al più presto proprio contro la “Magica” di Albertone che la vedrà da una poltrona, magari sorbendo un gustoso e famigerato …caffè. La morte non esiste, non esiste la morte dei valori, non esiste la morte del bene. Un concittadino di Alberto Sordi, in un suo brano musicale dice:”…certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…”. I nostri “giri immensi” stanno per finire, sta per ritornare l’amore giallorosso. Grazie Alberto, Grazie di esistere Catanzaro. Avanti Catanzaro!_____ Giuseppe Mangialavori

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Giuseppe Mangialavori

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