Rassegna stampa

Leon, voglia di serie A

L’ultimo arrivato in casa giallorossa svela progetti e ambizioni

«Un giorno mi piacerebbe giocare con il Milan»
da Il Quotidiano

«Sono sempre stato abituato a pensare in positivo. Voglio tornare al più presto nella massima serie e perché no? Vorrei farlo con il Catanzaro».
è arrivato solo da due giorni, ma a quanto pare ha già capito come accaparrarsi le simpatie dei tifosi.
Il nazionale honduregno Julio Cesar Leon non usa mezzi termini, vuole la serie A, costi quel che costi. A vederlo giocare, non sembrano esserci dubbi sulle sue qualità tecniche e sul contributo che lo stesso potrà fornire alla causa giallorossa.
è veloce, scattante, in grado di saltare l’uomo con estrema facilità e creare più di un grattacapo alle difese avversarie. Ma il mister ha già scelto la sua posizione in campo? «Abbiamo parlato ­ ci ha detto lo stesso Leon -, mi ha chiesto dove preferivo giocare. Io non ho preferenze, posso giocare sia a destra che a sinistra e in particolar modo preferirei giocare da mezza punta. è lui però quello che decide, sono a sua completa disposizione. Ultimamente mi hanno fatto perfino giocare da punta centrale, non ho detto una parola. Ho accettato la decisione del mio allenatore».
Senza dubbio, il suo approdo in giallorosso ha portato nuova linfa ed entusiasmo tra i tifosi, prima delusi per le note vicende legate al calcioscommesse e ora inorgogliti di avere un calciatore del suo potenziale tra le fila della propria squadra del cuore. Per il momento però, solo pochi fortunati hanno avuto il piacere di assistere alle sue prodezze sul campo di Calabricata, temporaneamente utilizzato dalle Aquile vista l’indisponibilità del poliGiovino.
Oggi però, l’allenamento sarà al Ceravolo e sono in molti quelli già pronti a prenotare un posto sugli spalti. «Ho conosciuto solo due o tre Ultras ­ ci ha rivelato il calciatore di Cortès -, perché non ho avuto grosse occasioni di confrontarmi con i tifosi. Tuttavia, conosco molto bene il calore dei calabresi e so altrettanto bene che i catanzaresi, in particolare, non fanno mai mancare il loro affetto. Sapremo regalargli delle soddisfazioni».
è molto convinto del potenziale di questa squadra, si capisce da come ne parla, si vede dall’entusiasmo che sprizza da ogni poro.
«è un organico molto buono ­ dice -. I miei compagni hanno ben fatto nella prima partita di campionato, superando un ostacolo non certo da sottovalutare. Da quello che ho visto in allenamento, posso dire che questa squadra è molto dinamica e vogliosa di far bene e imporre il proprio gioco».
La sua carriera inizia tra le fila dell’Olimpia Tegucigalpa, la squadra della capitale del suo paese.
A 22 anni arriva in Italia, tra le fila della Reggina, in serie B, dove realizza 2 reti, con 29 presenze. Nella stagione successiva arriva l’esordio nella massima serie, sempre con la Reggina, 10 presenze ma 0 reti. Nella passata stagione comincia sempre in serie A, con la Reggina 10 presenze e 1 rete, ma a gennaio si trasferisce in B con la Fiorentina, dove giocherà solo 4 partite.
I rapporti rimangono buoni con entrambe le società, tanto che lo stesso ammette: «La mia porta è sempre aperta», ma ci tiene a precisare: «Adesso gioco con il Catanzaro. Sono entrato in questa mentalità e non ho intenzione di cambiare aria».
Nonostante tutto, però, un sogno lo conserva fin da bambino, fin da quando ammirava le prodezze del suo idolo calcistico.
«Credo che tutti abbiano ammirato le magie di Maradona ­ ci ha rivelato ­. è lui il più grande di tutti. Anche in Italia ci sono grandi campioni come Totti, ma dalle mie parti tutti si ispirano al numero 10 argentino. Io sono un tipo particolare, mi ispiro praticamente a tutti, ma se devo confessare un sogno, dico che un giorno mi piacerebbe giocare con la maglia del Milan».
I suoi avversari sono avvisati. Leon ha le idee chiare e i tifosi del Catanzaro sono autorizzati a sognare.

Domenico Concolino

Autore

God

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