Rassegna stampa

Catanzaro ambizioso: c’è Vicari

Ingaggiato dalla Reggina l’esterno di centrocampo
Campolo: «Buona scelta, se arriva anche Leon la rosa diventa veramente competitiva»
da Gazzetta dello Sport

CATANZARO – Il Catanzaro continua a pensare in grande e, nel primo pomeriggio di ieri, ha annunciato il prestito con diritto di riscatto del forte esterno destro della Reggina Salvatore Vicari (81), senza rinunciare alla pista aperta per l’honduregno Julio Cesar Leon (79). Per quest’ultimo, risolutivo sarebbe l’intervento del presidente Foti. Con l’arrivo di Vicari e quello possibile di Leon, la squadra, come affermava nella mattinata Campolo, buon conoscitore dei giocatori dello stretto, potrebbe decollare: “Non è mio compito fare la campagna acquisti e premetto che la nostra rosa è già competitiva. Però, se mi dite che potrebbero arrivare Vicari e Leon, vi rispondo che questi giocatori, uniti a Carbone e Corona o Cammarata, produrrebbero davanti note musicali.” Ritornando al siciliano di Lercara Friddi (PA), Salvatore Vicari, nonostante i suoi 23 anni, presenta un curriculum già luccicante: alle soglie dei 18 anni, disputava 24 gare in C1 a Palermo, da dove lo prelevava la Reggina, utilizzandolo, prima 23 volte in serie A e, poi, 33 in B; nella passata stagione, veniva ceduto in prestito al Messina (30 presenze) e, quest’anno, prima all’Ascoli (14 gare) e, poi, al Verona (10 presenze). Al telefono, ieri Vicari ha detto: “Poichè ufficialmente non m’è stato comunicato niente, devo attenermi alle disposizioni della Reggina che ci ha vietato di parlare con la stampa.” Intanto, Benny Carbone è definitivamente entrato nel cuore dei tifosi e lui risponde così alle continue manifestazioni d’affetto: “Se vi ho dato l’impressione di divertirmi quando gioco, non vi sbagliate. In campo, esprimo di solito quel che sento ed alcune giocate particolari fanno parte del mio d’essere.”
– Un divertimento attutito dalla responsabilità di essere un leader?
“Non è la prima volta che svolgo questo ruolo. Anche a Parma m’era stata chiesta la stessa cosa. Non sono tipo, però, che faccio pesare la mia storia e sono il primo che si sottopone a duri allenamenti e sacrifici. Quando mi capita di rivolgermi ai compagni, sino ad arrabbiarmi, lo faccio in termini propositivi. I ragazzi rispettano questo mio modo di comportarmi e mi ascoltano. MI hanno accolto alla grande, a cominciare dai giocatori dell’anno scorso. Poi, è facile svolgere questo compito, quando c’è un allenatore come Braglia che conosce il suo mestiere.”
– Fa bene Braglia ad utilizzarla come seconda punta?
“Sono una seconda punta e non un trequartista. Ho sempre svolto questo ruolo: ad Ascoli, già nel 92-93, giocavo dietro Bierhoff; a Torino, l’anno successivo, agivo alle spalle di Silenzi; a Napoli avevo davanti il solo Agostini; nell’Inter, infine, ero, a turno, dietro a Ganz o a Branca. Però, se il mister mi chiedesse di coprire un altro ruolo, mi adeguerei. Comunque, un modulo con due punte e mezza, comporterebbe una diversa organizzazione difensiva.”
– A cominciare da Grava, circola qualche lamentela di troppo…
“Parlare e lamentarsi sono cose molte utili. Sarebbe preoccupante il contrario. Chi non si lamenta non tiene al suo lavoro. L’importante, alla fine, è rispettare le scelte del tecnico. Tutti avranno la possibilità di mettersi in luce. Assicuro, per il resto, che il nostro livello è buono. Mi appello ai tifosi perchè ci diano fiducia e corrano ad abbonarsi.”

Fabio Blasco

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God

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