Rassegna stampa

Il Catanzaro pensa da serie A: il colpo è Carbone

L’attaccante non ha dubbi: «Sono venuto perché mi ha convinto il progetto. La squadra sarà competitiva»
da Gazzetta dello Sport

CATANZARO Benny Carbone e Fabrizio Cammarata sono da ieri di proprietà del Catanzaro. Per la perfezione formale del biennale dell’attaccante, si dovrà solo depositare lo svincolo del Cagliari che il giocatore ha in mano. Le due trattative sono state ieri definite in una sala riservata dell’areoporto di Lamezia — alla presenza di Carbone — fra il presidente Parente e il procuratore dell’attaccante Giovanni Branchini.
Alla fine, il massimo dirigente ha dichiarato: «Abbiamo acquistato due importanti giocatori. Non è mia abitudine appannare la soddisfazione di certi momenti, ricordando gli oneri a carico della società. Mi son rifiutato anche di condizionare queste e altre operazioni, all’andamento della campagna abbonamenti. Mi fa piacere, piuttosto, pensare che i tifosi ci sono vicini, indipendentemente dal mercato» .
Poi, quasi pensasse ad alta voce, ha continuato: «Carbone e Cammarata sono soluzioni tecniche per essere competitivi in reparti determinanti. Senza fantasia e qualità, è difficile riuscire a segnare e riteniamo, confortati dalla piena soddisfazione di Braglia, che entrambi siano di notevole spessore».
Quando si è voluto insistere nel chiedere se non si fosse potuto raggiungere lo stesso scopo spendendo meno, ha ribattuto: «Tutti vorrebbero spendere meno e ottenere sicure garanzie. Anche all’inizio della passata stagione, s’era detto che avevamo speso molto per Corona che, poi, s’è rivelato determinante per la promozione. Infine, Carbone in particolare, è un investimento anche d’immagine.
Stante il livello, ho già accostato il suo arrivo a quello di Gianfranco Zola a Cagliari».
Poi, è il turno di Benny Carbone ( sarà presentato questa mattina), nuovo volto del Catanzaro, che ha chiuso un contratto di 4 anni e che parla già da leader: «Se non pensassi ad un Catanzaro che  ritorna in serie A, non avrei accettato. Se non ci riusciremo quest’anno, ci riproveremo il prossimo. Ci sono tutti i presupposti per far bene. Con gente come il presidente Parente e il nuovo azionista Princi si va lontani».

— Ha giocato nei migliori stadi italiani e inglesi, cosa l’ha convinta ad accettare il Catanzaro e la B?

«Innanzitutto, le mie prime resistenze sono state condizionate da questi pensieri. Ho stipulato un lungo contratto, contento di dare un contributo a una squadra della mia terra. Ho trovato persone eccezionali, che, prima  d’iniziare, mi hanno individuato come uomo simbolo.
Poi, m’è piaciuto il progetto illustratomi dal presidente. Ora, sono entusiasta e devo dimostrarmi all’ altezza, offrendo il meglio della mia persona».

— Cosa ci vuole per condurre il Catanzaro in serie A?

«Innanzitutto, mi pare che in avanti siamo ben sistemati. Poi, senza offendere compagni che nemmeno conosco, c’è la necessità di compiere qualche altro sforzo. La società farà certamente tutto quel che deve per rendere competitiva al massimo la squadra».

— Ha lasciato Gilardino il nuovo talento del calcio italiano e ora si ritrova Cammarata e Corona…


«Siamo al cospetto di situazione e giocatori diversi. Per quanto riguarda Gilardino, l’ho visto progressivamente maturare e ora è una realtà pronta per la Nazionale di Lippi. È un elemento tecnicamente più forte di Inzaghi, anche perché fa reparto da solo. Ho lasciato e ritrovo anche Cammarata, che è un ottimo attaccante, destinato a fare la differenza. Corona non lo conosco, ma me ne hanno parlato benissimo».
Infine sempre sul fronte mercato, come anticipato, il Catanzaro starebbe stringendo per Gianluca Grava della Ternana e Marco Zanchi del Bologna.

Fabio Blasco

Autore

God

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