Numeri Giallorossi

I numeri di Catanzaro-Melfi

Scritto da Redazione
Ancora una volta la sfida contro il Melfi si giocherà in chiave salvezza. Lucani ultimi in classifica con 5 punti e 19 gol incassati, peggior difesa del torneo. Fuori casa nessuna rete siglata dai gialloverdi contro le 11 incassate
 
Catanzaro-Melfi

Sarà una domenica decisiva per il Catanzaro, forse una delle più importanti degli ultimi anni nonostante siamo solamente ad inizio stagione.

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Dopo la batosta di Matera e l’esonero di Somma, i giallorossi attendono domenica alle 14.30 Melfi, ultimo in classifica ma solamente a -2 dai calabresi. Un duello, quello tra Catanzaro e Melfi, che non va molto indietro nel tempo.

Le due formazioni infatti si sono affrontate sì 16 volte fino ad ora, ma il primo confronto risale al dicembre 2006. Fatta eccezione per le stagioni 2012/2013 e 2013/2014, le due società si sono affrontante sistematicamente negli ultimi 10 anni.

In totale le vittorie dei calabresi sono 7, a fronte delle 6 dei gialloverdi e dei 3 pareggi. A chiudere la serie di precedenti è stata proprio una grazie al gol di Razzitti al “Ceravolo” che va a riscattare la sconfitta per 2-0 dell’andata.

Al di là del numero di vittorie, tutti i precedenti hanno visto le due squadre prevalere sull’altra con scarti minimi, tranne in due occasioni. Nel 2010/2011 il Melfi sconfisse i giallorossi con un sonoro 4-0 con due reti per tempo, mentre quattro anni dopo i giallorossi si vendicarono proprio in Basilicata con un 4-2 in rimonta.

Venendo però ad oggi, entrambe le formazioni necessitano, per i motivi citati sopra, dei tre punti. Il Catanzaro ci arriva con un nuovo tecnico che dovrà essere bravo a dare la scossa giusta ad un ambiente che si aspettava risultati ben diversi solo due mesi fa.

A far sorridere i tifosi del Catanzaro potrebbero essere i numeri. Al “Ceravolo” infatti i giallorossi (sostenuti da una media di 2445 tifosi, ndr) hanno quasi un bilancio in pareggio avendo 2 due partite su 5 (per un totale di 1.20 punti e 6 reti fatte e 7 subite). Fuori casa invece il trend cala bruscamente. 1 pareggio (ad Agrigento con l’Akragas tre settimane fa) e 3 sconfitte con 0 reti all’attivo e 8 al passivo, facendo sprofondare così la media punti a 0.78 (0.25 se contiamo solamente le partite lontano dalle mura amiche) con 15 reti subite in totale.

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Dal punto di vista tattico invece la situazione sarà tutta da vedere. Somma infatti aveva basato le sue certezze, poche a dire il vero, su un 3-5-2 pronto a trasformarsi in 3-4-1-2 con l’inserimento di una centrocampista offensivo o di una punta che permetteva di scalare Cunzi a trequartista. Ora con Zavettieri il sistema di gioco potrebbe essere rivisto con magari uomini nuovi in campo.

Venendo invece al Melfi, l’andazzo non sembra molto diverso da quello del Catanzaro, in particolare fuori casa: 0 reti fatte, 11 subite per un totale di 4 sconfitte in altrettanti impegni (4-0 dalla Juve Stabia, 3-0 dal Cosenza, 1-0 dalla Fidelis Andria e ancora 3-0 dalla Paganese) per un totale ovviamente di 0 punti.

In casa invece il rendimento migliora di fronte ai 1020 tifosi di media dell’”Arturo Valerio”. Sui 5 incontri disputati solo 1 vittoria, tra l’altro alla prima giornata per 1-0 contro la Casertana, poi 3 pareggi (2-2 con Fondi e Siracusa e 1-1 proprio la scorsa settimana con il Catania) e una sconfitta giunta alla terza giornata contro la corazzata Lecce per 3-1.

La media punti in casa attesta quindi un 1.20 uguale a quella del Catanzaro (per quanto riguarda il campionato invece con il rendimento non esaltante in casa scendiamo vertiginosamente a 0.67) con 7 reti fatte (3 di Alessandro De Vena e 2 di Ciro Foggia e Edoardo Defendi) e 8 subite che portano il Melfi ad avere la peggior difesa della categoria con 19 reti al passivo e un attacco non proprio scintillante viste le sole reti casalinghe.

Nicola Agosti

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