Benvenuto su UsCatanzaro.net GRUPPO DIPO

Catanzaro News
· Puntoriere, un attaccante moderno per il Catanzaro
· Il punto sul mercato, fra esterni e uscite
· Ufficiale, Puntoriere è del Catanzaro
· Cosentino in precarie condizioni di salute, chiesto rinvio interrogatorio
· Condoglianze a Paquale Logiudice
· Buon Ferragosto
· Cinque gol all'Isola Capo Rizzuto davanti a mille spettatori [VIDEO]
· Fuori le mura
· Test congiunto con l'Isola Capo Rizzuto
· Le prime tre di campionato in notturna. Sarao ai saluti

[ Mostra altri articoli ]



[ Invia una notizia ]
[ Archivio News ]
[ Il Forum sul Catanzaro ]


Catanzaro Night News
· Auto in fiamme provoca incendio, evacuate abitazioni
· Appena diciottenne spaccia droga, arrestato
· Si prevede un Ferragosto con buonu numeri per la Calabria
· Goletta Verde, in 40% campioni di mare batteri off limits
· Fra oggi e domenica clima più fresco anche al Centro Sud
· Incendio sulla SS 280, paura alla Telecom di Sarrottino
· Settembre al Parco, la Provincia ricorre al Tar
· Capannone agricolo a fuoco, distrutto tetto e trattore
· Ritorna Gnam! Festival a Lido dal 18 al 21 agosto
· Stadio Ceravolo, sopralluogo Commissione vigilanza per agibilità

[ Mostra altri articoli ]



[ Invia una notizia ]
[ Archivio C.N.N. ]
[ Il Forum "La Città" ]


Diventa sostenitore
Aiutaci a diffondere l'informazione libera!


Risultati
Risultati Spareggi

 
  - 28-5-2017 16:00
AkragasMelfi1-1
 
  - 28-5-2017 17:00
ViboneseCatanzaro1-1

[ Calendario completo ]

Classifica

85Foggia47Catania
74Lecce47F. Andria
65Matera45Reggina
64Juve Stabia42Monopoli
57Siracusa42Messina
57V. Francavilla39Akragas
55Cosenza39Vibonese
50Paganese38Catanzaro
49Fondi34Melfi
49Casertana30Taranto

[ Classifica dettagliata ]

Turno Spareggi

 
  - 28-5-2017 16:00
AkragasMelfi
 
  - 28-5-2017 17:00
ViboneseCatanzaro


Utenti online
In questo momento ci sono, 453 Visitatori(e) e 157 Utenti(e) nel sito.

Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui

Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.

Utility
· AvantGo
· Wap
· I forum
· Chat
· Download
· Links
· Sondaggi
· Statistiche
· Meteo
· Segnala questo sito
· Cerca nel sito
· Gestione account

WebMail

Accesso ad Internet con casella di posta elettronica!

Cerca

 
Intervistiamo...: Albino Barbuto, il catanzarese che conquistò la Serie A
Pubblicato da Redazione il Mer, 13 apr 2016 15:00 CEST
Contributo di Redazione


Una storia all'insegna dell'umiltà che ha contraddistinto un gruppo di ragazzi che diedero lustro all'intera regione
 

Albino Barbuto, nasce a Catanzaro il 10/04/1945 negli in cui in Calabria, come in tutta Italia, il secondo conflitto mondiale stava giungendo all'agognata conclusione.

Gli anni del dopoguerra furono duri per la popolazione catanzarese, in un clima ancora non disteso in cui la povertà aveva un'incidenza importante, il calcio rappresentava uno dei principali svaghi soprattutto per i bambini che affollavano le strade del capoluogo rincorrendo ciò che di più somigliasse ad un pallone.


È in quegli anni che Albino Barbuto cresce e matura, tra studi tecnici e giornate passate tra i polverosi campetti e gli stretti vicoletti catanzaresi.

 

Signor Barbuto, quali sono stati i suoi inizi per quanto riguarda il settore giovanile?

"Da ragazzino, quando avevo 14 anni, giocavo nel San Leonardo, squadra dell'omonimo quartiere di Catanzaro in cui sono cresciuto. Fu un anno molto piacevole in cui vincemmo il nostro girone, ma purtroppo a fine stagione per motivi logistici la squadra si sciolse, e fu da quel fallimento che all'età di 15 anni venni prelevato del Catanzaro, entrando appunto a far parte del settore giovanile giallorosso.

Giocai nell'allora De Martino, similare all'attuale Primavera, in cui mi misi ben in mostra tanto da esordire in coppa Italia all'eta di 17 anni, con il ruolo di mezz'ala. Correva l'anno 1962."

Dal momento del suo esordio, 9 lunghi anni trascorsi nel Catanzaro dove nel frattempo si era trasformato in un jolly di difesa, partecipando con costanza al campionato di Serie B, inclusa l'emozionante cavalcata nella Coppa Italia del 1966, conclusasi solo il 19 maggio, in finale nel campo neutro di Roma, dove le aquile dovettero capitolare al cospetto della favorita Fiorentina.

Da lì in poi la società continuò a essere punto di riferimento per catanzaresi e non solo, grazie anche alla sapiente guida del presidentissimo Nicola Ceravolo.

La svolta avvenne però nella stagione 1970/71.

 

Signor Barbuto, lei in quella celebre annata fu un punto fermo della squadra, cosa vorrebbe raccontare in merito?

"Fu una stagione meravigliosa! Il Catanzaro la stagione precedente si salvò solo nell'ultima giornata ed era stata appunto allestita anche per quell'anno una squadra capace di garantirsi la permanenza in  cadetteria.

Ciò che però fece la differenza fu l'affiatamento e l'alchimia formatasi tra tutte le parti indistinte della società, e di ciò va reso grande merito a mister Seghedoni. Chiunque giocasse o rimanesse fuori non vi era alcuna invidia e tra tutti i calciatori i rapporti erano ottimi. Eravamo come una grande famiglia in cui il valore più importate era l'umiltà. Questa coesione ci portò a far meglio di compagini più attrezzate quali ad esempio Bari e Brescia su tutte.

Ricordo nitidamente l'ultima di campionato in cui sfidammo in uno scontro diretto un fortissimo Brescia a cui bastava un pareggio per raggiungere la promozione. Vincemmo 2-0 e fui protagonista di un'estenuante marcatura su Gigi De Paoli che tornò negli spogliatoi stremato. A causa di quella mia marcatura verace, De Paoli non ricevette mai la Maserati promessagli dal suo presidente in caso di vittoria."

 

In quella fantastica stagione il Catanzaro conquistò la promozione tramite gli spareggi. Che ricordi ha di quei momenti? 

"Quell'anno insieme a noi arrivarono a giocarsi i due rimanenti posti per salire in Serie A l'Atalanta e il Bari.

Ci trovammo perciò di fronte nella prima partita un'Atalanta alla quale bastava un pari avendo vinto la partita precedente contro i pugliesi. Quel giorno a Bologna ero in campo e lottammo come leoni, ma a due minuti dal termine subimmo un goal che ci gelò il sangue, ma ci diede un'enorme carica per affrontare la decisiva partita contro il Bari.

Ci recammo perciò a Napoli dove Seghedoni decise di rivoluzionare la squadra lasciando in panchina molti dei titolari come ad esempio me e Fausto Silipo. Il Bari giocò una grande partita, ma grazie a una grande tenacia, un grande sostegno dei nostri tifosi accorsi per l'occasione e ad un pizzico di fortuna, la spuntammo grazie al celeberrimo colpo di testa del mio grande amico Angelo Mammì."

 

Da quella promozione in poi come proseguì la sua carriera da calciatore? 

"Nel novembre del 1971 venni ceduto dal Catanzaro al Crotone militante nell'allora Serie C. Fu un errore dettato dall'immatura scelta di un ragazzo di 26 anni attratto da uno stipendio nettamente superiore a quello percepito precedentemente.

Con il Crotone però giocai un ottimo calcio guadagnando la salvezza nella prima stagione. Purtroppo l'anno successivo per problemi economici della proprietà rossoblu non trovammo un accordo e fu così che per mia scelta rimasi svincolato fino a febbraio quando dopo varie richieste della società pitagorica e spronato dal mio amico e compagno Emilio Barone tornai a Crotone per aiutare la squadra a guadagnare l'agognata salvezza.Obiettivo che venne brillantemente centrato.

Purtroppo però a Crotone si riproponevano ogni anno i soliti problemi economici, e seppur fossi sempre oggettivamente stato tra i migliori in campo, dovettero cedermi a Palmi nell'allora quarta serie.

Questa inspiegabile regressione di catoria che avevo subito, mi demotivò parecchio, e fu così che all'eta di 28 anni decisi di smettere col calcio giocato"

 

Qual è stato il suo rapporto con il mondo del calcio una volta terminata la carriera da calciatore?

"Dopo il ritiro ho vissuto il calcio professionistico con distacco, un pò per scelta, un pò per carattere. Avendo però il calcio nel sangue ho allenato qualche squadra di categoria minore proseguendo anche a giocare a livello amatoriale fino a circa 3 anni fa. Seguo ugualmente il calcio, Catanzaro incluso, seppur in quest'ultimo caso, essendo amareggiato per le scarsissime gioie e le poco blasonate categorie di militanza, me ne sono un po' distaccato.

I tifosi giallorossi non meritano questo lungo calvario in Lega Pro, così come non meritavano tutte le sofferenze patite in passato. La città merita ben altre categorie"


 

Riguardo al presidentissimo Nicola Ceravolo, come potrebbe descriverlo lei che lo ha vissuto in degli anni fantastici per la società giallorossa?

"L'avvocato era un uomo tutto d'un pezzo, quando parlava dovevi metterti sugli attenti, era persona colta e piacevole da ascoltare. Col suo carisma fu capace di trasmettere motivazioni e speranze alla squadra e alla città intera. Fu il primo artefice di un'impresa apparentemente impossibile. Il presidentissimo è stato il vero tesoro del Catanzaro

 

Dei suoi compagni di quel grande Catanzaro chi ricorda con più piacere e chi potrebbe definire come il più forte? 

"Di compagni che mi hanno lasciato bei ricordi ce ne sono tantissimi, uno che tutti rammentiamo come simbolo di allora è di certo Angelo Mammì, un esempio di grande umiltà, un vero calabrese che lottava come un leone. Con lui avevo un gran rapporto. Ricordo che a tavola si sedeva sempre al mio canto e con grandi risate rubava sempre il mio bicchiere di vino ben sapendo che io ero astemio. Angelo purtroppo ci ha lasciati troppo presto.

Tra tutti i compagni il più forte con cui abbia mai avuto il piacere di giocare era sicuramente Pierluigi Busatta. Per quegli anni era un mediano atipico, forte tecnicamente e capace di andare spesso a rete, anche lui ragazzo umile e diligente e sono contento che sia stato ricompensato con una grande carriera"

 

Conclude così Albino Barbuto, che tuttora vive nella città che gli ha dato i natali e le gioie calcistiche. Di anni ne sono trascorsi parecchi da quella storica promozione di cui lui stesso fu protagonista, ma seppur venga ricordato dai tifosi per l'ottimo calciatore che fu, Barbuto continua a mantenere un condotta umile e signorile, senza mai far pesare a nessuno i gloriosi trascorsi vissuti a cavallo tra il 1962 e il 1971. 

Come Albino Barbuto, tanti calciatori di quel Catanzaro hanno proseguito la loro esistenza all'insegna dell'umiltà che ha contraddistinto quella gloriosa squadra che diede lustro all'intera regione.

Quella indimenticabile formazione, ancora ricordata con entusiasmo dai tifosi, fu simbolo di riscatto per un'intera terra, donando gioia a chi con viscerale seguito sostenne quei ragazzi da ogni angolo del mondo.

Grazie a quella gloriosa squadra l'Italia intera conobbe il Catanzaro, ed ancora oggi nel cuore dei catanzaresi e non solo, alberga un sentimento di riconoscenza nei confronti di quei ragazzi che fecero cantare un'intera città.

Seppur le immagini di quelle vittorie siano prive di colori e appaiono sbiadite dal trascorrere dei decenni, rimangono incancellabili nella memoria di chi ama questo sport e soprattutto di chi ama l'Us Catanzaro.

Nella vita, come nel calcio, la storia è scritta dai vincitori, che tali rimarranno per sempre. 

 

Gabriele Scicchitano



Segui UsCatanzaro.net su Twitter
Links Correlati
· USCatanzaro.Net
· Altre notizie Catanzaro News
· News by Redazione


Articolo più letto relativo a Catanzaro News:
Il nuovo Logo del FC Catanzaro


Gradimento articolo
Punteggio: 5
Voti: 1


Vota per questo articolo:

Scarso
Sufficiente
Buono
Ottimo
Eccellente



Opzioni

Pagina stampabile  Pagina stampabile

Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico

"Login" | Login/Crea Account | 12 commenti | Cerca discussione
Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati

Re: Albino Barbuto, il catanzarese che conquistò la Serie A (Voto: 1)
di pingu il Mer, 13 apr 2016 16:54 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ancora che ce la meniamo con questa cazzo di serie A, di Palanca e dei suoi gol dalla bandierina, sono 30 anni che siamo in serie c e fin quando non vi farete un bagno di umilta' non andremo da nessuna parte. Riprendeteviiii



Re: Albino Barbuto, il catanzarese che conquistò la Serie A (Voto: 1)
di stefchenko il Gio, 14 apr 2016 11:17 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Grande Barbuto, uomo esemplare ed umile che ho il piacere di conoscere di persona. Pingu per te ho da dirti solo: NON PUOI SAPERE DOVE VAI SE NON SAI DA DOVE VIENI.



Re: Albino Barbuto, il catanzarese che conquistò la Serie A (Voto: 1)
di areanordest il Gio, 14 apr 2016 17:30 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
se fosse stato cosi saremmo tornati in A da tempo ,,,,d'accordissimo e' bello tenersi nel cuore e nella mente cio' che siamo stati ma e' anche doveroso pensare a quello che siamo ,,,cioe' poco ,,,,,adesso e' il tempo di pensare a tornare quantomeno a lottare per vincere un campionato di lega pro ,,,sarebbe gia' un ottimo risultato



Re: Albino Barbuto, il catanzarese che conquistò la Serie A (Voto: 1)
di Luca_da_BG il Ven, 15 apr 2016 06:41 CEST
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.catanzaro1929.com
Vedo che avete preso la foto dal mio vecchissimo sito www.catanzaro1929.com con un ampia sezione dedicata alla salita in A. Sito storico che non aggiorno ma che rimane on line da 20 anni a memoria di chi non ha avuto la fortuna di avere visto il cz in A fortuna che ho avuto io, come leggerete sul sito.<br /> Luca C. da Bergamo<br /> Forza giallorossi sempre, senza se e senza ma.



 

Powered by ECSnet - Designed by IDEAWEB

www.uscatanzaro.net è il media di distribuzione del periodico telematico "Sanguinis Effusione"
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma, Sezione per la Stampa e l'Informazione con numero 49/2003
Direttore Responsabile è Francesco Ceniti.
L'Editore della Testata è l'Associazione "Il Catanzaro nel Cuore - Sanguinis Effusione", con sede in Roma.
Il Presidente dell'Associazione è Gennaro Maria Amoruso.
"Sanguinis Effusione" ha periodicità plurisettimanale ed ha carattere sociale, culturale, di costume e sportivo.
Informiamo gli utenti che tutti i Forum di questo sito, sono liberi, e data la mole di post inseriti, non è possibile verificarne sempre i contenuti.
L'uso costruttivo degli stessi è a carico del buon senso degli utilizzatori.

Visualizza la Policy sulla Privacy | Visualizza la Policy sui Cookie


Web site engine's code is Copyright © 2002 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.
Generazione pagina: 0.165 Secondi