Mille borse lavoro per i tribunali calabresi

Presentato il protocollo d’intesa tra Regione e Corti d’appello. Introcaso: «È una risposta ferma alle esigenze di legalità perché migliora l’efficienza della giustizia»

Mille borse lavoro per i tribunali calabresi

 


 

 

«È una risposta ferma alle esigenze di legalità perché migliora l’efficienza della giustizia». Così il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro Domenico Introcaso ha commentato la firma del protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e le Corti d’Appello calabresi con cui circa 1000 percettori di ammortizzatori sociali in deroga troveranno lavoro nei tribunali.

Grazie all’utilizzo di fondi regionali e comunitari, infatti, saranno erogate un migliaio di borse lavoro professionalizzanti della durata di ventiquattro mesi all’interno degli Uffici Giudiziari requirenti e giudicanti con cui si accelererà il lavoro della macchina organizzativa della giustizia cercano di smaltire quanti più procedimenti arretrati possibile.

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«C’è una forte carenza di personale negli organici delle Procure e dei tribunali calabresi – ha detto il governatore Mario Oliverio dopo la firma del documento – a causa della quale si rallenta il lavoro dei giudici e della giustizia nella nostra regione, ma con la firma di questo protocollo facciamo una duplice operazione: non solo aiutiamo l’amministrazione della giustizia a sopperire a questa carenza e dall’altra parte creiamo opportunità di lavoro. Abbiamo fatto una scelta con cui rispondiamo alla richiesta di giustizia che c’è in Calabria».
A valutare positivamente l’operazione c’è anche il procuratore generale della Corte d’Appello Catanzarese Raffaele Mazzotta, per il quale si tratta di «una dimostrazione concreta dell’attivismo che è necessario affinché si possano dare risposte al territorio».
Di «duplice importanza» del protocollo ha parlato invece l’assessore regionale alle Politiche del lavoro Federica Roccisano, spiegando come il provvedimento interessi non solo il grande tema della giustizia e quindi del rispetto della legalità, ma abbia ripercussioni positive in tema di riduzione della disoccupazione: «Oggi ridiamo speranza a chi aveva attivato un percorso di tirocinio nel settore della giustizia e che avevano perso le speranze.

Abbiamo quindi riattivato un percorso concreto che metta in condizioni questi mille lavoratori di avere dei titoli spendibili nei futuri concorsi. Questo è il primo passo, ma contiamo di seguire una procedura simile anche in altri settori».
Parzialmente soddisfatti i lavoratori, alcuni di loro presenti alla firma del protocollo: «È una buona notizia che aspettavamo da tempo – dicono – ma il nostro obiettivo finale non possono essere solo i prossimi due anni, che ci auguriamo siano anche rinnovabili, ma la stabilizzazione sicura. Ben vengano dunque questi ventiquattro mesi, ma la nostra lotta non finisce qua: vogliamo il lavoro vero».

Alessandro Tarantino – corcal –

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