Dalla Curva

I Distinti del Ceravolo, un universo di passioni e di “siparietti”

Dove si sentono le battute più simpatiche, i dialetti più diversi, i personaggi più pittoreschi. Il luogo dove si incontrano coloro che soffrono da vicino in silenzio e coloro che alla prima stecca lo fanno notare. Una bolgia dantesca di simpatia competenza calcistica ed irriguardosi sberleffi. Il mix più simpatico di tutto lo stadio.

Si parla sempre della Curva Massimo Capraro, costantemente piena, colorata, rumorosa, in testa ad ogni corteo giallorosso anche nei momenti più cupi. Ma dei distinti, settore più turbolento e forse più simpatico si dice sempre poco.
Se avete fegato passateci una domenica pomeriggio. Il sottoscritto ci andò solo una volta nel secondo tempo, nei lontani tempi della serie B, si giocava, Catanzaro-Lazio finita tristemente 1-1.
I racconti che abbiamo raccolto sono lo specchio del microclima che si e’ instaurato in tanti anni di “distinteria”.
Solo due le battute più simpatiche raccolte negli anni di militanza sul sito:

“Mollica nun m’bali mancu pp’epurpette”
In occasione di una gara in cui il nostro portiere non usciva mai dalla sua area piccola nemmeno per intercettare i cross, “ Jamu bboni, oja avimu u portera do subbuteu”.

Abbiamo deciso di non tediarvi con altre pillole ma con un vero “pistolotto” e per questo che lasciamo volentieri la parola ad un amico di vecchia data, che di partite “regalate” per l’equivalente di una pizza ed una birra, ne sa qualcosa.

Nasce nel 1990/91 (terza volta in C1) la scelta di abbandonare la Curva Ovest (ora Massimo Capraro) per il settore Distinti, abituato a vedere un calcio di un certo livello, decisi di scegliere tale settore poiché dalla curva si viveva la partita con una certa passione, ma si era in A o in B, nei Distinti (visti i lunghi anni di C2) invece potevi rilassarti, prenderti il sole e fare anche nuove esperienze dal punto di vista tecnico-tattiche, infatti notoriamente tale settore è frequentato da gente a cui manca pochi giorni per avere il patentino di allenatori.
La scelta è stata azzeccata, il “divertimento” è assicurato ed abbandonerò questo settore solo quando si decideranno a rifare le curve.
Su quello che succede nei Distinti si potrebbero scrivere tantissimi libri, altro che le barzellette di Totti, il successo sarebbe assicurato.
La prima cosa che bisogna fare quando si entra in questa sezione è quella di attendere la scelta del campo della tua squadra, a quel punto a secondo da dove attaccano le aquile ti sistemi.
Appena inizia la partita inizia il valzer, chi segue le azioni d’attacco, chi la difesa, chi il guardalinee, ognuno armoniosamente si muove come in una pista da ballo, sui gradini più alti ci stanno i maestri i quali sono i cosiddetti consigliori dell’allenatore, suggeriscono i vari accorgimenti e modifiche quando ancora le lancette dell’orologio non hanno superato il 1° minuto di gioco, anche l’addetto alle panchine ha i suoi “consigliori”, “iettaci nà placca, dinci ma va ma fanc*lu e parta mia”, e l’addetto con il baffo esegue gli ordini senza colpo ferire.
Ogni allenatore che si è seduto sulla panchina di casa ha la sua storia da poter raccontare, una volta a Banelli fu detto, ”caccia a chiddu e minta a st’atru”, neanche trenta secondi e pubblico servito, come dimenticare il Prof. Specchia con i suoi appunti “chi ca**u stai scrivendo a letterina e Natala” ancora, al Poeta Claudio Sala, il quale non appena si passava in vantaggio inseriva due o tre difensori “nooooooooo nc*lu a mammata” , era la parola più dolce.
Come dimenticare Rambone con il classico “Rambò tu vivi n’atru?”.
E ancora, mentre in Toscana si dava la caccia a un pluriomicida, al Ceravolo i mitici tifosi lo avevano stanato e preso: “Paccià arrasati ca non biju”, gridavano a Morrone.
Altre perle sono gli epiteti verso i tifosi avversari che vanno in curva est, di solito quando viene una tifoseria “nemica” siciliana l’invettiva classica è “aficani”, come se noi fossimo vichingi; ma le mie orecchie hanno potuto ascoltare che i tifosi del Marsala sono stati apostrofati con “l’ingiuria” ad alta voce di “ASIATICI”, non ci sono limiti agli sfoghi domenicali.
In ultimo ci sono da raccontare le storielle verso le panchine avversarie, un tifoso di paese in C2 (assente al Ceravolo dagli anni della Serie A) scambiò la panchina del Sora per quella della Juve ed appena vide seduto ad uno con i baffi gli disse: “Causio vafanc**lu tu e Trapattoni”, questa rimarrà per sempre impressa nella mia mente.
Sarebbero tantissime ancora le chicche dei Distinti, ma per adesso godetevi queste e non toccatemi questo settore fino a quando non rifaranno le curve.
Una preghiera, fate in modo che mai più ai distinti arrivino le hostess in gonnella, era una bel vedere, c*li per aria, durante quella partita, i movimenti da vedere erano quelli sinuosi e armonici di quei deretani che appoggiati alle transenne infuocavano i tifosi….chiddu era tifu, e qualcuno vedendole entrare lo aveva preannunciato: “MME’ GUAGLIO’ OIA NA VITTIMU A PARTITA
DISTINTI SALUTI”
[Contributo di C.G. detto il tordone della tris]

Da diversi quartieri di Catanzaro, si preparano le carovane dei tifosi per supportare la squadra in quel di Sora.
Da Catanzaro Lido (contattare Leo 338.2915758), da Roma (Leonardo 338.1243312). Come sempre presenti anche gli Ultras Catanzaro, ed i gruppi organizzati da Soverato. Molte vetture private partiranno alla volta della cioicaria dai comuni limitrofi del capoluogo e dalle citta’ del nord Italia. ci auguriamo che sia una festa di sport.

Davide Pane

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Davide Pane

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