La Striscia

Grinta, cuore, gioco: è tornato il Catanzaro

I giallorossi superano il Melfi con tanti volti nuovi e un’amalgama già convincente grazie a un capolavoro di Sanderra
 
orchigol

Partita quasi da ultima spiaggia quella che si è disputata ieri al “Ceravolo” fra Catanzaro e Melfi. Il Catanzaro arriva dopo un mese turbolento, condito da una vera e propria epurazione della società, da tre sconfitte consecutive e dal clima pesante che si respira nell’ambiente del tifo. Gli acquisti delle ultimissime ore, pur non essendo di “grido” placano leggermente gli animi e sia Sanderra, che almeno adesso ha un’ossatura di squadra, sia i tifosi sperano in una svolta.

Non c’è il pubblico delle grandi occasioni. Il maltempo sicuramente frena qualcuno a presentarsi al tempio, però ad incidere sulle poche presenze c’è da considerare la situazione sopra descritta. Quando le due squadre entrano sul terreno di gioco, pur con il clima invernale, sembra una partita d’agosto, perché in campo sono ben cinque i calciatori nuovi che per la prima volta si presentano in casacca giallorossa al proprio pubblico. Le domande dei tifosi sono le classiche, “Chi è il cinque? Chi è l’otto?”.

Sanderra schiera subito cinque nuovi arrivi: Ghosheh, Giandonato, Zappacosta, Mancuso e Razzitti; Mounard entrerà negli ultimi minuti, mentre D’Orsi si accomoda in panchina. Il compito del mister non è facile per svariati motivi, Fra i titolari della vecchia squadra mancano i due migliori elementi rimasti per caratteristiche tecniche, Rigione e Russotto, con quest’ultimo che non sta bene fisicamente e parte dalla panchina.

Eppure il tecnico romano, in pochissime ore, riesce a plasmare una squadra degna che ci mette l’anima, schierata in campo con le giuste distanze fa i vari reparti e che nei momenti topici della partita sa lottare, reagire e controllare le varie fasi di gioco. Grosso merito quindi al mister, anche perché, l’avversario di ieri era il Melfi, allenato da un tecnico capace, come l’ex Bitetto, che guida una squadra formata perlopiù da giovani che corrono e che hanno nella velocità la loro migliore arma. A creare qualche difficoltà in più, poi ci pensa il tempo che in questi giorni non ha risparmiato la città capoluogo da copiose piogge: pertanto il terreno di gioco è allentato.

Sin dalle prime battute di gioco si capisce che questa volta il Catanzaro in campo c’è, corre, lotta su ogni pallone, rincorre i veloci avversari, in campo è messo bene (ma con Sanderra questa non è una novità) ed esprime anche un gioco corale, come se gli undici in campo giocassero insieme da sempre. Ognuno si aiuta con l’altro e le scuse alla tribuna di Giampà, dopo un errata azione con Daffara, rappresentano tutto lo spirito che dovrebbe avere una squadra di calcio, una squadra che può sopperire alle carenze tecniche con l’armonia del gruppo e come suol dirsi gettando il cuore oltre l’ostacolo, lottando per la maglia che s’indossa.

Lo scarso pubblico presente comprende questa nuova situazione e si cala nel clima; gli Ultras con due striscioni esprimono il loro stato d’animo che rispecchia quello del pubblico presente e che dimentica il terribile gennaio, incitando i ragazzi in campo. 

razzitifosiIl goal arriva con Orchi in mischia d’angolo. All’azione partecipano tre dei nuovi: Ghosheh, Mancuso e Razzitti a dimostrazione che il tacco e punta o il colpo di classe, che spesso utilizzavano i giocatori ceduti, in questa categoria, ma anche in quelle superiori, non serve se non si ha cuore e voglia di dimostrare qualcosa. Orchi realizza in mischia, ed è il giusto premio per un ragazzo dal curriculum importante, ma che ancora non era riuscito a dimostrare il suo valore a Catanzaro. Il pareggio del Melfi arriva sempre su azione d’angolo con un preciso colpo di testa del centrale difensivo Dermaku che infila Bindi imparabilmente con un preciso colpo di testa.

Palla al centro e Catanzaro di nuovo in avanti, che rischia qualcosa nelle veloci ripartenze del Melfi. Ma basta ancora una palla buttata in mezzo su azione a palla ferma per tornare in vantaggio. Giandonato scodella nel mezzo, tutti si lanciano su una palla vagante e questa volta è il nuovo centravanti Rizzatti, a spingere il pallone in rete e a correre ed esultare sotto la curva.

La ripresa vedrà un Melfi in cerca del pareggio. Bitetto alza il baricentro dei suoi e quando i giallorossi (che rischiano una sola volta) vanno in apnea, è bravo Sanderra a passare dal 4-3-3 iniziale a un 4-4-1-1. Giampà si sistema nel mezzo in luogo di uno sfiancato Giandonato, la difesa erge un muro con un Ghosheh a tratti insuperabile. Corrono tutti, entra Russotto per cercare di castigare il Melfi sbilanciato in avanti. Il risultato non cambia, cala la nebbia e negli ultimi minuti nessuno vede niente. Al triplice fischio finale il pubblico esulta, si alza la nebbia e si vedono i calciatori in maglia rossa che alzano le braccia in cielo. Il pubblico applaude, la squadra ricambia: sì, ieri, abbiamo rivisto il cuore-Catanzaro.

Sarebbe il caso adesso di dire scordiamoci il passato, o meglio ciò che è accaduto nell’ultimo mese. Invece no, da qui bisogna ripartire, gli errori servono per fare esperienza. Lo deve capire anche il presidente Cosentino che dovrà puntare principalmente a dotarsi nella sua società di figure operative e che conoscono il mondo del calcio. In questi ultimissimi giorni di mercato arriveranno un altro paio di rinforzi per completare la squadra. Sappiamo bene che Cosentino per tanti versi è come il tifoso: si esalta nei momenti belli e si deprime in quelli negativi, proprio per questo bisogna cercare quell’equilibrio all’interno, confrontandosi su come comportarsi e su come agire.

La nostra preoccupazione vera in questo mese è stata la perdita di fiducia dei tifosi che da sempre seguono con passione il Catanzaro. Non possiamo biasimarli perché gli errori ci sono stati e per questo bisognerà trovare all’interno della società i giusti equilibri, perché al momento, e non da oggi, gli unici ad essere stati vicini a questa società sono stati proprio i tifosi.

russocosentinoPotremmo fare un elenco lunghissimo su tutto quello che non va e cosa non è stato fatto per supportare questa società: lo stadio, i lavori a ritmo di lumaca, le sponsorizzazioni assenti dell’imprenditoria catanzarese ma presenti in altri luoghi, la lontananza di chi amministra questa città. Denunce più volte urlate dallo stesso Presidente. Non serve a nostro avviso perché ognuno ha occhi per vedere e perché ognuno può anche avere una visione diversa dallo stato delle cose. Una certezza però c’è: il Catanzaro ha una proprietà e questo bisogna ricordarlo a chi ha corta memoria, a chi non rammenta le penalizzazioni subite, i tagli di luce e telefono, gli articoli dei quotidiani nazionali sulla vergogna del calcio catanzarese con calciatori che dormivano in auto, ai debiti verso fruttivendoli e macellai locali, verso alberghi. E ci fermiamo perché l’elenco sarebbe lunghissimo.

Ciò non significa affatto abbassare il capo e dire sempre di sì accettando tutto. Il tifoso deve comportarsi da tifoso, il presidente da presidente, senza frenare le ambizioni perché è al comando della squadra più gloriosa e blasonata della Calabria. Su tutto il resto lasciamo giudicare voi, sapendo a priori che non sarà semplice per tutti. Perché sbraitare contro chi sbaglia l ‘acquisto di un calciatore o una strategia di mercato, è molto più facile, che farlo contro chi amministra il potere nella nostra città.

Forza Giallorossi.

Salvatore Ferragina

Autore

Salvatore Ferragina

24 Commenti

  • tutto giusto….ma gli errori devono insegnare qualcosa: un uomo solo al comando, al quale sono stati demandati pieni poteri…e mi riferisco oltre che ad Ortoli anche a Cozza, non va bene. Per coltivare giuste ambizioni ci si deve dotare di un direttore generale, che non può essere il sig. Pecora, alter ego del presidente. oltre che di un ds per la campagna ingaggi e cessioni, di un addetto stampa…perchè no la figlia Ambra, ottima comunicatrice?Ed infine di una fitta rete di osservatori talent scout sguinzagliati per l’Italia e per l’estero, vedi Udinese , Chievo, Empoli, Sassuolo, anche sui mercati sudamericani e slavi. Diversamente non si fa calcio, ma si vivacchia in terza serie. Grazie, AquileForzaAF<br />

  • per quanto riguarda il pubblico…giochiamo sempre di sabato e vorrei ricordare che i ragazzi sabato vanno a scuola e non tutti riescono ad arrivare allo stadio immagino!!!<br />
    detto ciò gambe in spalla e pedalare!attualmente nel nostro girone solo le prime 3 andrebbero ai play off…

  • BRAVI E MATURI GLI ULTRAS A CHIEDERE PROGRAMMAZIONE. PRESIDENTE COSENTINO LA PUÓ INIZIARE SUBITO CONFERMANDO MR. SANDERRA PER IL PROSSIMO ANNO E FACENDOSI AFFIANCARE DA DG E DS SERI. PRESIDENTE L’INIZIARE A PROGRAMMARE CI FARÀ CAPIRE LE SUE VERE INTENZIONI PER IL FUTURO

  • C’e’ da dire una cosa. Cosentino e’ uno di polso fermo e idee molto chiare. Chi non suda la maglia viene bruscamente cacciato. Sopravvivere sugnifuca essere veramente da catanzaro. L’uomo simbolo del catanzaro targato cosentino e’ un certo signor. Andrea Russotto. Colui che da queste pagine vuole erigersi a grande conoscitore di calcio e paladino del buon tifo e’ un certo stranieronellanotte, che voleva cacciare russotto. C ‘e’ qualcosa che non va on tutto questo. Se cosentino ha epurato tutta quella gente la mia testa consiglierebbe ad ivan di epurare a….

  • L’ho già detto e lo ripeto, l’arma più micidiale contro la gentaglia come quella che si indica qui non è l’epurazione, sarebbe un colpo alle spalle scorretto… è l’indifferenza che fa rosicare di più… Non replicate a questa gente è sparirà da sè… Per fare una considerazione su qualcosa di più importante, invece, della squadra che ho visto giocare ieri, quello che mi ha colpito particolarmente, era la totale assenza della paura di perdere… Paura che si percepiva in modo assolutamente chiaro in quel banda di babbei che deturpavano la nostra bandiera spacciandosi per "Catanzaro"… Buona domenica a tutti…

  • Finalmente undici aquile! Quel Mancuso mi fa impazzire. Finalmente una punta vera. Zappacosta, Giandonato. Ho visto un grande orchi e soprattutto tanta grinta e voglia di vincere. Finalmente ieri non si sono viste le solite sgroppate a vuoto ,giochetti da giocoliere davanti all’area di rigore o gol divorati. Tormeremo grandi nonostante l’operato di chi continua a metterci il bastone tra le ruote.

  • Selsero, il post che mi precede e’ una provocazione a te e a quanti credono in andrea, gicis compreso. Provocazioni su provocazioni, e continuano a farlo scrivere. Incredibile

    • a questo Idiota, vorrei che mi spiegasse tecnicamente, tatticamente e umanamente qual è la negatività di Russotto. Visto che il presidente glielo ha fatto apposta a non cederlo per vedere fino a che punto l’IDIOTA possa parlarne male senza capire un benemerito………………di calcio giocato e non solo. Gli mando messsaggi privati, ma il coniglio nn replica. Sa solo dire, Ciociaria, abbasso la Lazio etc. che poi non mi riguarda minimamente.<br />

  • Purtroppo ieri io e i miei figli non abbiamo potuto assistere dallo stadio a questa meravigliosa vittoria perchè siamo ancora a letto con questa maledettissima febbre, ma abbiamo gioito e sofferto vedendo questi uomini veri anche se buttati in squadra all’ultimo istante impegnarsi fino all’ultima goccia di sudore, ho visto anche se annebbiato dalla febbre un grande Mancuso ditemi se è stata un mia impressione, Grazie Presidente, grazie mister Sanderra. Un solo amore i nostri colori e il nostro grande presidente.

  • Neanche il presidente ha ascoltato le sue suppliche, pensa quanto è considerato, uno pseudo tifoso che si nasconde dietro un nick , capace solo di sparlare di un solo giocatore: convincesse il Presidente a mandarlo via, intasca soldi e si toglie un brocco dalla squadra, così nn ci saranno più sgroppate inutili, dribbling inutili e gol divorati, che da un uomo gol come lui da 20 reti a campionato ci si aspetta altro. Russotto vattene.<br />

  • Non date retta a colui che mi precede, spero non s’inserisca qualcun altro, fate finta che non esiste e vedrete che provvederà, prima o poi, da solo ad eliminarsi.

    • se ti riferisci a me nn hai capito il senso della provocazione………io sono un estimatore di Russotto, ce l’ho con colui che è l’unico a volere che Russotto vada via, ma nn si degna mai di rispondere, fa solo estemporanee uscite insensate, ripetendo sempre le stesse cose.

  • È una vergogna quello che sta succedendo, proprio in questo momento di gioia… Gioia che mi auguro con tutto il cuore continui ad oltranza onorando le nostre Aquile… Ma almeno ORA, vi prego tutti di smetterla di alimentare polemiche su polemiche, in un momento magico che offre veramente poco spazio alle critiche (grazie a Dio ed a quei grandi che la redazione di tuttolegapro non ha esitato a definire "Gladiatori"!). Se c’è qualcuno tra di noi che prova gusto a versare veleno, deleterio ai nostri giallorossi proprio ora che hanno bisogno più che mai del nostro supporto incondizionato, allora emarginiamo le mele marce… Come recita l’articolo ognIuno 🙂 faccia il proprio, il presidente faccia il suo (ed a parere di chi scrive pare lo faccia in modo eccelso, almeno per quanto visto ieri ed a seguito dello stravolgimento che LUI ha voluto), ed i tifosi facciano i tifosi… Non voglio gettare fango su nessuno, ma vedere lo stadio così vuoto mi sembra indegno per il buon nome che portiamo…. Comprendo la delusione, ma voglio augurarmi che da ieri la storia possa cambiare…

    • Grande stima a orgoglio. Se ivan epurasse quella mela marcia di stranieronellanotte, le sue pilemiche su russotto, sui cintestanti etc etc, il clina sarebbe sereno. Epuratelo

  • essereononessere, forse lo fanno scrivere perchè non ingiuria… il reato d’opinione non esiste. Poi se l’ha fatto in passato non lo so… cmq probabilmente le sgroppate a vuoto le faceva perché non c’era gioco, chissà…vedremo. Nessuno mette in dubbio le sue qualità…certo dovrebbe essere più efficace con le conclusioni e non è un male se uno cerca di essere più moderato con le giocate d’assolo…ribadisco, dipende…forse pensava che non ci fossero altri sbocchi, non è che proprio avesse tutti i torti con il (non) gioco di Moriero…e compagni messi male in campo oltre al fatto che alcuni nuovi sono superiori…

Scrivi un commento