Intervistiamo

Depuratore Verghello: dipendente escluso chiede a Procura sequestro gara

Si chiama Domenico Mancuso, ha 43 anni, è padre di due bambini e da qualche mese è rimasto senza lavoroin seguito ad una strana sequenza di circostanze. Dal 21 gennaio 2013 Mancuso era stato assunto a tempo indeterminato dalla SIGE, la società napoletana che gestiva l’impianto di depurazione in località Verghello con mansioni di operaio aiuto manutentore al posto di un collega andato in pensione. Poi improvvisamente ed illogicamente si è trovato senza lavoro.

I fatti.

Era il 12 settembre 2012 quando, come da atti documentabili l’Amministrazione comunale esplicitava di aver “avviato le procedure per l’affidamento del servizio di gestione dell’impianto di depurazione che prevedono, come in passato, la presenza di dodici unità lavorative. Ed infatti fino al 31 maggio 2013, data di fine appalto,la Sigeha continuato a lavorare con dodici unità, procedendo a comunicare – secondo legge – l’identitàdelle stesse dodici unità lavorative da trasferire alla nuova appaltante, la Soteco di Caserta. L’art. 6 CCNL FISE prevede, infatti, l’obbligo perentorio di assunzione di tutto il personale in forza all’impresa cessante.

Nel frattempo, il 31 gennaio 2013, il Comune di Catanzaro ha indetto la gara per il depuratore di Verghello comunicando erroneamente un organico protetto di 11 unità, determinando, alla ripresa dei lavori con la nuova ditta, l’automatica esclusione del Mancuso, a cui comprensibilmente ha procurato un gravissimo danno occupazionale ed economico.

Non solo. Poiché lo stesso appalto è proseguito con gli stessi termini di spesa, l’amministrazione non ne ha ricavato alcun beneficio economico ed, anzi, ha aggravato il costo di gestione, oltre a porre in essere una palese violazione delle norme in materia di “organico protetto”. Per non parlare dell’ingiustificato vantaggio per l’impresa subentrante, chiamata a sopportare un costo per il personale decisamente inferiore rispetto alla impresa cessante.

Le predette anomalie, rappresentate al sindaco Abramo dal sindacato (Gianluca Persico UGL) non hanno sortito effetto alcuno. Né tantomeno le reiterate richieste del Mancuso di avere un incontro sindacale per chiarire i termini dell’assurdo equivoco. Pertanto il signor Domenico Mancuso, da mesi ingiustificatamente senza lavoro e senza stipendio, tramite il legale avv. Francesco Di Lieto, ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica chiedendo di rilevare ogni danno, ed ora di procedere al sequestro di tutta la documentazione afferente la gara di cui sopra e riservandosi di costituirsi parte civile con richiesta in sede di processo penale del risarcimento dei danni subiti.

 

Autore

Redazione

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