Bar Mangialavori

Ora o mai più

Scritto da Redazione
Il Catanzaro ha davanti un doppio turno casalingo per spiccare il volo

Il maltempo e la dovuta prudenza del Sindaco Abramo posticipano l’importante match di campionato con il Benevento. I responsi della quattordicesima giornata di campionato motivano oltremodo i giallorossi di Oscar Brevi che, con la conquista (ipotetica) dell’intera posta in palio nel doppio turno casalingo, farebbero un definitivo balzo in avanti, tanto da contendere allo scatenato Perugia la leadership del campionato. Molte le compagini che si sono alternate di volta in volta sulla prima poltrona della graduatoria, per un campionato che sempre più sta facendo dell’equilibrio il suo filo conduttore.

Non solo Catanzaro e Perugia perché “dietro” c’è qualcuno che in sordina, mattone su mattone (vedi Salernitana e Lecce), sta recuperando posizioni per un girone di ritorno che si prospetta incandescente. Troppi i punti persi per sfortuna o altre motivazioni dalle Aquile durante il cammino. Bisognerà recuperare tra le mura del “Ceravolo” che paradossalmente finora ha regalato meno delle attese. Le motivazioni potrebbero essere molteplici e soprattutto rivolte alla presa d’atto che nel mercato di riparazione bisognerà fare qualcosa per rinforzare l’organico.

È vero che lo spogliatoio è compatto, ma l’innesto mirato di qualche atleta utile alla causa non deve costituire un deterrente o intimorire più di tanto gli addetti ai lavori che sono chiamati a svolgere il proprio ruolo, ottimizzando tutti gli aspetti. Benedetti è uscito malconcio dal confronto con il Gubbio e proprio nelle gare casalinghe c’è la necessità di qualcuno che a centrocampo costruisca e riesca a dettare i tempi, conferendo alla squadra la giusta personalità. Il Catanzaro finora ha ovviato (e anche in modo eccellente) con gli ottimi Benedetti, Marchi e Vitiello. Anche Fiore e Uliano hanno dato un importante contributo, ma quando gli avversari (soprattutto nelle gare casalinghe) si chiudono a riccio, c’è la necessità di qualcuno che costruisca e detti i tempi con la giusta personalità e magari di quel finalizzatore cinico e continuo che al Catanzaro attualmente manca. Il buon Russotto ha dovuto svolgere più mansioni. Tutte le gare sono importanti dunque, ma il doppio turno casalingo ci dirà se il Catanzaro 2013/2014 di Giuseppe Cosentino potrà aspirare legittimamente  al primato in classifica.

Gennaio è quasi alle porte e ci si augura che l’ottimo Armando Ortoli stia già pianificando le strategie da attuare anche perché le compagini che formano il gruppo delle battistrada non staranno a guardare e adeguatamente rinforzate, potrebbero scrivere pagine diverse da quelle viste nella prima fase della stagione in corso.

Il capitolo “Nicola Ceravolo” resta la nota dolente, scritta e riscritta, parlata e riparlata, promessa e ripromessa, servita e riservita in tutte le salse da molteplici attori di quella che si spera non divenga l’ennesima farsa di attori mediocri o ancora peggio presa per i fondelli. Prima il budget, poi gli step burocratici, poi le conferenze. L’assoluta carenza (per meglio dire assenza) di una corretta comunicazione, unita a esternazioni di chi fa della precarietà la propria religione e ancora non è in grado di delineare con precisione una tempistica, offendono tutti noi. Ci sarebbero (ci sono) cose più importanti del Nicola Ceravolo? Benvenuta demagogia al servizio dell’inefficienza! Nessuno obietta, ma allora che si avesse l’onestà di dichiararlo palesemente senza creare ingiuste aspettative. 

Malgrado quanto sopra, the show must go on direbbe qualcuno e ovviamente questo è sufficiente a far passare il tempo e ammorbidire i pensieri, ma se (come ci si augura) le Aquile giallorosse dovessero sin dal prossimo anno calcare altri palcoscenici o disputare i playoff promozione, non vogliamo immaginare le difficoltà per i tifosi e, ancora peggio, le mancate entrate per la Società giallorossa. Avanti tutta dunque, il prosieguo dipende anche da tutti noi (tutti in massa al Ceravolo!).

Giuseppe Mangialavori

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