Intervistiamo

Violenza sessuale su minorenne, condannato giovane catanzarese

Si è concluso con una condanna a un anno e sei mesi di reclusione, nonché al risarcimento del danno alla parte civile nella misura di 5.000 euro, il processo a carico di Tommaso Napoli, catanzarese di 24 anni, imputato per violenza sessuale aggravata perché, secondo l’accusa, in due diverse occasioni avrebbe compiuto con una minorenne di età inferiore a quattordici anni, atti sessuali consistiti in palpeggiamenti e baci. Il pubblico ministero, Alessia Miele, aveva chiesto una condanna a due anni, considerato che i fatti non sarebbero stati di particolare gravità, ed i giudici hanno accolto quasi del tutto la sua richiesta.

Ha insistito perché l’imputato fosse dichiarato colpevole anche l’avvocato Fulvio Attisani, legale di parte civile, mentre per l’assoluzione si era battuto il difensore di Napoli, l’avvocato Giovanni Schinea. Il 24enne fu rinviato a giudizio il 14 marzo del 2012 dal giudice dell’udienza preliminare, Livio Sabatini, che accolse la richiesta del pubblico ministero. I fatti di causa, avvenuti a Caraffa, risalgono al 2010 e furono oggetto delle indagini dei carabinieri della Stazione di Girifalco, coordinate dal sostituto procuratore Simona Rossi e partite a seguito della denuncia della madre della giovane parte offesa che avrebbe scoperto la vicenda incriminata dopo una telefonata anonima. Dall’inchiesta emerse che il giovane avrebbe circuito la bambina, dodicenne all’epoca dei fatti, nel tentativo di convincerla ad avere un rapporto sessuale con lui che, però, non sarebbe mai avvenuto perché la piccola, di fronte a baci e palpeggiamenti, sarebbe scappata via. 

Autore

Salvatore Ferragina

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