Avversario di turno

Il Latina e quel sogno chiamato serie cadetta

Al “Ceravolo” di scena compagine laziale che dopo aver guadagnato la vetta, cerca conferme sul campo di un rinnovato Catanzaro

Primo incontro casalingo dell’anno per la squadra di Mister Cozza che si troverà di fronte l’agguerrita squadra della Presidentessa Paola Cavicchi, fresca di nomina nel Consiglio Direttivo di Lega Pro al fianco del sempre presente Presidente Macalli. Una rinnovata società forte economicamente e molto ambiziosa che non nasconde le velleità di promozione attraverso la porta principale.

Dopo la rocambolesca salvezza conseguita la scorsa stagione nell’appendice play-out a scapito della già fallita Triestina, è festa grande in casa Latina, per la prima volta nella sua storia infatti, riesce a mantenere per più di una stagione la prima divisione. All’indomani dell’impresa il tecnico Sanderra decide di dimettersi dall’incarico, così la società nerazzurra si affida ad un pontino d’eccezione: Fabio Pecchia. Poca esperienza per lui come allenatore, appena due stagioni, ma ottima carriera calcistica tra cui l’indimenticabile titolo europeo Under 21 conquistato in Spagna nel 1996.

L’inizio della nuova avventura nella terza categoria del calcio italiano inizia subito con l’avvicendamento al vertice societario, apice di un profondo e radicale maquillage che vede assolutamente rinnovata la compagine sociale tra cui spicca Pulcinelli, Presidente della Bricofer Italia

Oggi Fabio Pecchia, allenatore ed avvocato, ha il compito non facile di mantenere con in piedi per terra una tifoseria che sogna il grande salto e parimenti tenere sulla corda un organico di tutto rispetto che finora ha dimostrato di potersela giocare alla pari con tutte. Un aiuto in più arriverà sicuramente dall’ultimo arrivato in casa laziale, l’esperto attaccante lituano Danilevicius, proveniente dalla Juve Stabia, un tassello importante per arrivare a centrare un obbiettivo che ad inizio stagione, considerate le compagini presenti nel girone, sembrava una chimera.

Dopo le prime sedici giornate di campionato il Latina si trova a sorpresa in testa alla graduatoria con appena un punto di vantaggio sul più quotato Avellino, tredici punti in classifica a fronte di dieci vittorie (di cui una abbastanza discussa ed assegnata a tavolino dopo la gara sospesa a Pagani), quattro pareggi ed appena due sole sconfitte. Una compagine con pochi punti deboli, ed una difesa granitica (la seconda del girone) che ha subito finora tredici reti di cui sette nelle due uniche sconfitte di campionato (Pisa e Prato). Pochi i punti deboli dicevamo, perché una squadra abituata a creare gioco, a divertirsi e divertire, ma che ha dimostrato alcuni passaggi a vuoto (pochi a dire il vero) in cui è mancata la tenuta mentale; i laziali di rado subiscono la supremazia avversaria, quando succede però, come nel caso delle due sconfitte esterne e nell’incontro casalingo contro il Benevento, tendono a perdere la testa.

All’andata nell’anticipo del venerdì sera di Sportitalia, il Catanzaro si arrese all’ Eurogoal di Barraco che al minuto settanta decise l’incontro con un fendente scagliato da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Giusto per la cronaca il Catanzaro era già in 10 contro 11 da qualche minuto per l’espulsione di Fiore per doppia ammonizione. Una gara decisa da un episodio e forse condizionata da qualche decisione arbitrale non proprio corretta.

Nell’ultimo turno, in posticipo serale il Latina si è imposto con il risultato di 1-0 al Pisa, con la rete del solito Barraco, una partita per lunghi tratti giocata a senso unico che ha regalato la quarta vittoria consecutiva ad una formazione che davvero oramai non sembra conoscere limiti.

Probabile Formazione (4-3-3): Bindi, Milani, Cottafava, Giacomini, Agius; Sacillotto, Cejas, Burrai; Danilevicius, Barraco, Gerbo. All. Pecchia

Massimo Saverino

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