Presunti brogli elettorali: concluse le indagini preliminari

Il consigliere decaduto Leone e di altre 5 persone, rimangono sotto i riflettori ulteriori piste investigative. In ballo anche la posizione di due testimoni già sentiti in occasione dell’incidente probatorio.

 Per un filone d’indagine chiuso, ce ne sono altri ancora aperti che potrebbero riservare sorprese già nelle prossime settimane. Su quanto accaduto in occasione delle amministrative dello scorso maggio la Procura della Repubblica mantiene massima attenzione, anche alla luce della sentenza del Tar che – trasmessa insieme agli allegati alla magistratura penale – ha disposto l’annullamento dei risultati e la ripetizione delle operazioni in sole otto sezioni. Il nuovo appuntamento elettorale è in programma il 20 e 21 gennaio: dalle urne verranno fuori il nome del sindaco e la composizione del Consiglio comunale. Impegni politici e risvolti giudiziari s’inseguono, pur se lungo due binari paralleli. Il filone chiuso in queste ore è quello che coinvolge il consigliere comunale eletto e oggi decaduto Franco Leone: gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono in corso di notifica agli interessati, accusati a vario titolo di violazioni della legge elettorale e favoreggiamento. Ancora oggetto di approfondimento, invece, altre piste investigative a partire da quella legata al sospetto che in alcune sezioni sia stata utilizzata la cosiddetta scheda ballerina. Possibilità che già all’indomani della conclusione dello scrutinio, lo scorso maggio, ha fatto scattare il sequestro di tutte le 58mila schede utilizzate nelle amministrative.

Fonte: Gazzetta del Sud

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Redazione

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