Bar Mangialavori

Catanzaro: in dieci… e lode

Scritto da Redazione
Pur se in inferiorità numerica, i giallorossi conquistano la seconda vittoria consecutiva.

Il Catanzaro bissa la vittoria perugina e, malgrado in dieci per l’espulsione dell’estremo difensore Pisseri, conquista l’intera posta in palio. Dopo la prima frazione di gara il bottino sarebbe potuto essere ben più cospicuo (vedi chiara occasione di Fioretti) e la pioggia insieme ad un arbitraggio a senso unico, nella ripresa non hanno piegato i giallorossi che al contrario hanno dimostrato ottimo carattere. Possiamo dire che si è invertita la tendenza e il Catanzaro partorito dall’esperienza norciana è rinato a nuova vita e soprattutto con quel carattere che è molto caro a Ciccio Cozza.

Non era facile conquistare i tre punti al cospetto di un Prato molto bene organizzato da mister Esposito e composto da un organico giovane ma di qualità. Si inaugura così una mini striscia che ricorda (e riporta) gli entusiasmi sopiti dallo scorso anno per una graduatoria “corta” così come lo è questo strano campionato all’insegna dell’equilibrio. Anche domenica molti i pareggi e con questo successo i giallorossi si portano ad un passo dalla zona salvezza e a meno sette punti dai playoff (quinto posto occupato dalla Paganese). Una gara tutta cuore e dedizione che ha visto sugli scudi un Russotto superlativo, insieme ad un Benedetti e Ulloa veri gladiatori di centrocampo.

Ma il merito va a tutta la squadra, Faraon compreso. Il portiere subentrato a Pisseri si è esibito in un intervento non facile su Tiboni, che ha permesso alle aquile di portare a casa tre punti di platino. Il centrocampo a cinque ancora una volta si dimostra foriero di buoni output e permette alla difesa di giocare meglio, anche se contro il Prato si è rivista qualche imprecisione di troppo sulle palle inattive e troppi patemi sui lanci lunghi. Forse il Catanzaro ha trovato l’assetto ottimale. La conferma della stessa formazione che ha espugnato il Curi, rappresenta un dato di fatto molto importante, un punto di partenza che faciliterà anche il compito del nuovo DS Armando Ortoli, presente sulle gradinate del Ceravolo e attento osservatore.

Il nuovo DS già concentrato al massimo per essere di ausilio alla causa giallorossa, è professionista motivato, serio e posato ed ha già riscosso l’empatia di tutti gli addetti ai lavori e dell’ambiente. Le sue dichiarazioni durante la conferenza stampa di presentazione e l’avere esplicitamente anteposto l’aspetto umano e dei rapporti personali a tutto il resto, gli fanno solo onore. Magari nel mondo fumoso del calcio (e non solo…) si trovassero professionisti così! Il rispetto dei ruoli, l’odio del pettegolezzo o di possibili concetti sottintesi e una comunicazione all’insegna della chiarezza, fanno di Ortoli un uomo con valori d’altri tempi e questo fa onore alla presidenza giallorossa che ha ponderato le sue decisioni giungendo ad una scelta eccellente.

La vittoria contro il Prato dunque rilancia il Catanzaro (anche se è sempre giudizioso non montarsi la testa) che in una giornata meteorologicamente non certo felice, ha visto tremila presenze circa al Ceravolo. Un Ceravolo ancora incerottato ed incompleto. Il tempo passa, le nostre disquisizioni/raccomandazioni anche, ma non si scorge certezza alcuna per l’impianto di Via Paglia, con una Società ambiziosa che non lega (come opportunamente sottolineato anche dagli Ultras)  il proprio impegno al provvisorio, ma ad un progetto serio.

Il “tuffo” (in tutti i sensi…) gioioso a fine gara sotto la “Massimo Capraro” e il ritrovato sorriso di Giuseppe Cosentino fanno da anticamera alla sosta di campionato che certamente servirà a Mister Cozza per ricaricare le pile e ad Armando Ortoli e alla Società tutta per procedere ad eventuali innesti al fine di rendere l’organico a disposizione ancora più competitivo.

Le basi per fare bene ci sono tutte. Avanti Catanzaro!

Giuseppe Mangialavori

 

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