Intervistiamo

Fare Ambiente sul mare calabrese

I dati forniti da Goletta Verde, dichiara Iaconetti coordinatore regionale di Fare Ambiente, complice la stampa, hanno creato un danno enorme, non ancora apprezzabile,  all’ immagine ed all’economia della Calabria. I dato sui quali si fondano le allarmanti ed infondate dichiarazioni della stampa si basano su dati che, per stessa ammissione dei responsabili di Legambiente, non hanno nulla di scientifico ed anzi, Mariacaterina Gattuso, segretaria regionale dell’associazione afferma che ” legambiente non dice che il mare nostrum è inquinato, anche perchè dai dati a disposizione non si potrebbe affermarlo con certezza matematica” e continua ancora dicendo che ” in alcuni punti, appunto vicino alle foci dei torrenti, si trovano situazioni di inquinamento ambientale”. Quindi, afferma Iaconetti, di che cosa stiamo parlando ? E’ perchè creare inutili quanto dannosi allarmismi su dati che poco hanno di scientifico e che sostanzialmente erano già emerse dai rilievi dell’ Arpacal effettuati nello scorso giugno che più correttamente aveva dichiarato  che il 95% delle coste calabresi ha una qualità di balneazione eccellente. Indi solo il 5% presenta problemi di balneazione. Guarda caso proprio nelle aree vicino alle foci dei fiumi. Ma questo avveniva nel mese di giugno ovvero, continua Iaconetti, prima che venissero pubblicati i dati sulla presenza turistica in Calabria che quest’ anno ha registrato un picco da record e senza che nessuno gridasse allo scandalo ! ,!! Questo gioco al massacro non crea certo il presupposto per una corretta informazione ma sopratutto, si danneggia una terra che, nonostante gli sforzi, si trova, per un motivo o per l’altro, a vanificar quanto di buono si riesce a fare. Fareambiente, conclude Iaconetti, non si unisce  al coro del tanto male tanto peggio ne ai proclami allarmistici, ma si batterà per portare il dibattito dell’ambiente e della sua tutela nella sua corretta dimensione.

 

Autore

Salvatore Ferragina

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