Rassegna stampa

Il Catanzaro sogna cercando nuovi gol

da Gazzetta dello Sport

CATANZARO – Tutti si dichiarano soddisfatti della striscia positiva degli ultimi 9 risultati e, in particolare, del pareggio di domenica. Tutti, però, spacciano per soddisfazione, un bilancio che la ragione propone come lusinghiero. Chi non avrebbe firmato, alla vigilia del campionato, per una tale posizione di classifica? Sarebbe dovuto essere un altro anno di C2 e, invece, il Catanzaro si trova al terzo posto della categoria superiore. Con la mente, squadra e tifosi sono compatti nel dichiararsi contenti, ma, traditi dal cuore, un pò tutti fanno intendere che avrebbero sperato, nelle ultime 3 gare, qualche punto e gol in più. “E’ normale che questo avvenga –dichiara, a nome della società, il vicepresidente Massimo Poggi- Nello sport, come nella vita, si vorrebbe sempre vincere, ma non è possibile. Noi siamo come chi avrebbe dovuto viaggiare su un’utilitaria, che si ritrova ora su una Mercedes sognando una Ferrari. Inseguire la fantasia è bello e lecito, l’importante è distinguerla sempre dalla realtà. Mi pare che, fortunatamente, a Catanzaro, tutti sappiano fare questa distinzione. Tutti, nel nostro differente ruolo, siamo impegnati a vincere, ma l’importante è non pretenderlo e, soprattutto, non demoralizzarsi quando non accade.” Poi, il dirigente così continua: “Operata questa necessaria premessa, mi pare che la squadra stia facendo il suo dovere e, soprattutto, sia composta da ragazzi impegnati a dare sempre il massimo. Nella stessa maniera si sta comportando il pubblico e, ritengo, la società.” Braglia, in particolare, per cercare il massimo, deve trovare in questo periodo qualche gol in più. Apparentemente, il tecnico non si dispera, riferisce che il problema non esiste, ma, nel contempo, cerca diverse soluzioni offensive. Sotto l’inclemenza del tempo, ha ieri pomeriggio provato, sul campo alternativo di contrada Lenza, una nuova formula offensiva, immettendo Biancone al fianco di Corona e Ferrigno. Non è detto che sia la soluzione definitiva, mentre è certo che, all’ex pescarese, Braglia chiede un sacrificio tattico per adeguarsi ai movimenti ed agli schemi. Per motivi precauzionali, il tecnico non ha ieri impiegato Alfieri, sostituito nella fascia centrale dal jolly Massimo Campo. A proposito di quest’ultimo e di soluzioni offensive, il tecnico s’è in particolare dichiarato soddisfatto del contributo offerto domenica dal calabrese, sul cui conto ha riferito: “Ha fatto quel che doveva. E’ stato immesso per la prima volta dall’inizio e non avrebbe potuto far meglio.” Invero, Massimo Campo, ventottenne, 230 gare circa da professionista (28 di B con la Reggina e 66 di C1), s’è presentato quest’anno con buone credenziali. Il giocatore (7 presenze quest’anno, per 119 minuti complessivi), nella passata stagione ha realizzato nella Nocerina 10 reti, che sono da considerare un ottimo bottino, specie considerando che Toledo (11 presenze senza reti nella stagione, per 741minuti) ne ha segnato, nel precedente campionato, una in 22 partite. Dando prova di compostezza, Massimo Campo commenta: “I miei compagni sono tutti di valore. Cercare posto in questa squadra è difficile e, nel contempo, esaltante. L’importante è allenarsi sempre con scrupolo e farsi trovare sempre pronto.” Per il resto, così continua: “Non sta a me dire quanto valga e se sia conveniente utilizzarmi. Quel che, invece, mi sento di sostenere è che il digiuno di gol è un fatto del tutto occasionale, che non deve preoccupare. Sarebbe, invece, allarmante se la squadra non avesse sempre costruito occasioni da gol. Questo, invece, non è avvenuto e, specie con Sambenedettese e Taranto abbiamo più volte sfiorato il vantaggio. Per quel che riguarda la mia prestazione di domenica, non penso di aver demerito, specie in considerazione che sono stato per la prima volta utilizzato dall’inizio.”

Salvatore Blasco

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