Intervistiamo

La giornata dei candidati a Sindaco

 

Sergio Abramo: «Il futuro di Catanzaro si gioca sulle condizioni che sapremo mettere in piedi per creare nuovi servizi e nuove opportunità di impresa e di lavoro »

Il candidato sindaco punta sul recupero del Consorzio Catanzaro 2000 per creare nuovi spazi di lavoro


«Catanzaro deve riacquistare la dignità di città Capoluogo e guida territoriale. Affinché questo ruolo venga riconosciuto è necessario avviare una pianificazione territoriale coinvolgendo tutti i comuni limitrofi in una serie di progetti comuni e soluzioni per la gestione dei servizi e per la programmazione integrata territoriale. Il lavoro deve rappresentare, infatti, il punto strategico centrale di un ente che sa e conosce ciò che è meglio per il proprio territorio». Con queste parole Sergio Abramo si è rivolto ad una rappresentanza di associazioni culturali cittadine in occasione di un incontro, tenutosi presso la sede del comitato elettorale, a cui hanno preso parte anche i tanti giovani che hanno deciso di sostenere il candidato a sindaco in una sfida dall’esito della quale dipende la concretezza con cui si saprà affrontare la drammatica questione della mancanza di lavoro per le nuove generazioni. Abramo – rispondendo alle domande dei partecipanti riguardo alle linee programmatiche che intende portare avanti per rilanciare il ruolo di una città che, come hanno affermato nei loro interventi gli interlocutori del candidato sindaco per il centrodestra, dopo cinque anni di governo di centrosinistra sembra priva di prospettive – ha ribadito la necessità urgente che la città recuperi la capacità di incidere nelle scelte della programmazione regionale.

«Tutto ciò si può fare – ha detto Abramo – recuperando anche le preziose potenzialità ed esperienze progettuali di un Consorzio come Catanzaro 2000 che è stata e può ancora costituire una vera e propria fucina di idee e di piani per utilizzare per lo sviluppo e per lavoro le opportunità offerte dai programmi comunitari, regionali e statali. Questo abbiamo fatto negli anni passati per cambiare il volto della città, questo abbiamo fatto – ha ribadito Abramo – per renderci autorevoli e farci rispettare anche nei tavoli nazionali». «In questo quadro è necessario – ha continuato – che il Comune di Catanzaro, di concerto con la Regione, si faccia promotore di un’analisi dettagliata dei consumi della popolazione calabrese: la gran parte di quanto consumiamo viene prodotto altrove, fuori dalla Calabria; quindi è necessario battersi per valorizzare pienamente le singole vocazioni territoriali nei diversi settori dell’industria, dell’agricoltura e dei servizi. Proprio su questi ultimi si giocherà il nostro futuro e ritengo che, indirizzando, incentivando in vario modo e pianificando i possibili investimenti, si possano creare nuovi posti di lavoro. Per esempio – ha detto Abramo –, sia la valorizzazione adeguata della raccolta differenziata, ma anche i trasporti e la cura del verde, possono creare nuove opportunità di lavoro». «Credo di aver già dimostrato alla mia città – ha concluso – che sia la mia lunga esperienza di imprenditore, sia la ma esperienza amministrativa di sindaco, siano una garanzia perchè le idee e i progetti che propongo non restino sulla carta ma vengano realizzati».

 


Comitato Elettorale per Salvatore Scalzo e i conti di Abramo sull’Amc

“Certo che Abramo non perde tempo a contraddirsi e quando gli vengono documentati i fallimenti della sua gestione non può far altro che riconoscerli.

Prima afferma che durante la sua gestione (da sindaco o da mandante del presidente Correggia?) l’AMC non aveva evidenziato perdite, poi, nell’intervento di ieri, di perdite ne snocciola per oltre 2,5 milioni di euro, che sono la somma delle performances negative degli ultimi anni di gestione Abramo – Correggia”. E’ quanto si legge in una nota del Comitato Elettorale di Salvatore Scalzo.

“Dimentica Abramo, o quasi certamente non lo sa, che il concetto di continuità aziendale è il faro di ogni buon amministratore. Chi non ne osserva le regole può illudere nel contingente, mostrando risultati positivi, ma mina alle fondamenta i conti che, prima o poi, esploderanno in tutta la loro fragilità.

Ed è quanto accaduto nell’AMC- prosegue il comunicato – e nelle altre partecipate da lui gestite per un decennio senza un evidente interesse di prospettiva, con il risultato che ha consegnato ai suoi successori aziende oramai decotte.

Nella sua ultima legislatura Abramo ha infatti solo pensato all’obiettivo personale di candidarsi alla presidenza della Regione, abbandonando anzitempo il Comune, lasciando alla guida del Muncipio e delle partecipate suoi proconsoli e tuttavia ottenendo il risultato di una bruciante sconfitta da parte del centrosinistra proprio nella sua Città.

Senza voler entrare più nel merito di una discussione sui numeri che hanno comunque già dimostrato l’incapacità amministrativa e l’inefficienza del modello Abramo (perdite pesantissime nella gestione del Politeama, della CZ Servizi, del Comalca, dell’Ambiente & Servizi) ribadiamo che la città ha già avuto modo di sperimentare i risultati di un Comune amministrato con la logica dell’oggi per l’oggi, con la logica del coinvolgimento di amici nel governo della cosa pubblica a prescindere dalle personali capacità”.


Autore

Salvatore Ferragina

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