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Isola Liri-Catanzaro 0-0: le pagelle

Scritto da Redazione
Bella partita dei due mediani Ulloa e Maisto. Ma i giallorossi pagano la cattiva giornata degli esterni e di Carboni

CATANZARO (3-4-3)

MENGONI: Centottanta minuti di imbattibilità mista ad inoperosità. Nell’unica occasione in cui è chiamato ad intervenire, salva sulla linea il tiro sporco di Caira. Certezza. VOTO: 6,5

MARIOTTI: Esperienza e sicurezza al servizio del pacchetto arretrato. Mette una pezza alle indecisioni dei compagni di reparto. VOTO: 6,5

SQUILLACE: Timoroso nei contrasti, testardo nei dribbling, inefficace nei calci piazzati. In una parola: appannato. VOTO: 5

ULLOA: Il suo innesto a centrocampo si rivela sempre più una scelta azzeccata. Recupera una marea di palloni e quando torna in difesa spazza senza indugi. God bless transfer. VOTO: 6,75

ACCURSI: La sindrome da retropassaggio corto lo coglie ancora nel primo tempo quando si fa beffare alle spalle da Improta. Rimedia nella ripresa disputando una gara accorta e senza particolari sbavature. Costante. VOTO: 6,25

PAPASIDERO: Si fa cogliere impreparato su alcune ripartenze avversarie e regala qualche angolo di troppo. Sulla fascia sinistra sconta la giornata no di Squillace ma è intelligente nella ripresa a presidiare con maggior attenzione la sua zona di competenza. Minimale. VOTO: 6
 

ROMEO: L’impegno e la disciplina tattica non mancano, ma sulla fascia destra di gioco nemmeno a parlarne. Sfortunato sull’unica vera occasione da gol creata dai giallorossi. Corso accelerato di personalità. VOTO: 5,75

MAISTO: Smista una quantità innumerevole di palloni. È il padrone indiscusso del gioco a centrocampo, anche se le geometrie non sono quelle di inizio campionato. Maistoso a metà. VOTO: 6,5

BUGATTI: Funziona tatticamente nello scacchiere di Cozza, ma se gli altri attaccanti non segnano sono dolori. La porta la vede col binocolo ma lotta, corre e sgomita come da prassi. Nei contrasti aerei gli avversari hanno sempre la peggio. Roccia. VOTO: 6

ESPOSITO: La volonta c’è, il pressing pure, anche per lui mancano i tiri in porta. A volte si intestardisce nell’azione personale e finisce nella rete difensiva avversaria. VOTO: 5,5

CARBONI: Il tamburino sardo vive una fase difficile. Non riesce più a fare la differenza come a inizio stagione. Marcato rudemente dagli avversari appare nervoso e calcia fuori una palla a tu per tu col portiere. Troppo importante per questo Catanzaro: da rigenerare. VOTO: 5

BRUZZESE: Entra nella ripresa al posto di Romeo. Con l’uscita di Bugatti finisce nel tridente d’attacco largo a destra, dando l’impressione di essere sempre avulso dallo sviluppo del gioco. A.A.A. posizione cercasi. VOTO 5,5

GIGLIOTTI: Una ventina di minuti a destra senza incidere. Poi si lascia trascinare dal nervosismo finale e rimedia un rosso evitabile. VOTO: 5

MANNONE: Tre interessanti discese nei 10 minuti finali con un paio di cross pericolosi. Da rivedere. SENZA VOTO

 


MISTER COZZA: Ormai i pregi e i difetti del Catanzaro li conosciamo. Il problema è che hanno iniziato a conoscerli anche gli avversari. Anche ieri l’Isola Liri, arroccato a protezione dello 0-0, ha concesso pochissimo ai giallorossi, involuti sugli esterni e senza guizzi in attacco. In difesa, con la protezione dei due mediani e l’innesto di Papasidero, utilissimo sui palloni alti, le uniche palle-gol per i laziali potevano arrivare da distrazioni. Il gioco di Cozza ha bisogno per forza di un ottimo rendimento da parte degli esterni. Altrimenti si finisce per attaccare a difesa schierata, per vie centrali e si va a sbattere inevitabilmente contro il muro avversario. Questa squadra ha bisogno di pochi ritocchi e di una piccola iniezione di qualità, in modo che Cozza abbia in panchina anche delle valide carte da giocare per provare a cambiare la partita. VOTO 6

Francesco Panza

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