Progetto Base Mishima: lo stabile occupato un anno fa è rimasto com’era

I giovani di Alternativa Popolare hanno attaccato uno striscione per denunciare il degrado e l’incuria

Un cartello con su scritto “lavori in corso” ed una recinzione di plastica arancione intorno ai cancelli e alle ferriate. Ecco quanto tempo e fatica hanno dedicato allo stabile in disuso i legittimi proprietari che avevano a suo tempo dichiarato che lo stabile sarebbe stato ristrutturato e sarebbe stato riutilizzato e quindi il Progetta Base Mishima non poteva continuare e i ragazzi del movimento Alternativa Popolare dovevano essere al più presto sgomberati.E’ passato un anno di tempo e questo è ciò che hanno concluso. Alternativa Popolare alla ricorrenza di un anno dallo sgombero ha deciso di farsi sentire attaccando uno striscione alle ferriate del cortiletto del palazzo per denunciare, con sobrietà, senza scandalo, il problema del degrado strutturale che ancora persiste nella nostra città e che la classe politica incurante della presenza di molti stabili abbandonati e in forte degrado non si preoccupa di riprenderli o assegnarli alle varie associazioni cittadine affinchè creino spazi sociali per gli stessi cittadini catanzaresi. Ad un anno dalla sgombero il Progetto Base Mishima va avanti e i militanti dello stesso saranno sempre pronti ad occupare non appena si individuerà un nuovo stabile che soddisfi le proprie esigenze.

 

 

Autore

Salvatore Ferragina

Scrivi un commento