Armonie d’Arte Festival: spettacolo a sostegno delle risorse culturali calabresi

 

Lo spettacolo si colloca nel quadro di una politica culturale perseguita dal festival che affianca ai grandi artisti e ai grandi repertori anche proposte per sostenere e valorizzare le risorse “ giovani” e calabresi di qualità.  Armonied’artefestival, infatti, si pone da tempo come Presidio culturale e quindi “contenitore “ che  possa essere occasione di incontro e confronto tra i grandi circuiti dello spettacolo colto e i talenti ancora giovani seppur di già verificata affidabilità, la creatività presente sul territorio, il pubblico di variegato target.  La Vendetta di Azucena, produzione propria del festival, nasce come idea di contaminazione di stili e di linguaggi: una sorta di opera musical in atto unico  che coniuga un sound sostanzialmente pop ma con chiare reminiscenze e citazioni colte nonché realizzato attraverso tecnologia musicale compositiva avanzata con l’uso delle voci liriche, una scenografia minimalista e i costumi tradizionali in linea con i bozzetti del tempo. La storia, di sua parte, ambientata nel xv secolo, è d’altronde liberamente ispirata al libretto del Trovatore di Giuseppe Verdi: medesimi personaggi che danno vita ad una vicenda, peraltro ormai affidata alla memoria e all’immaginario culturale collettivo, tutta giocata sul valore del dubbio da assegnare alle umane cose, realizzando così una visione moderna del mondo dove certezza e opinabilità di valori e comportamenti, di sentimenti e di condotte determinano sempre uno scenario inquietante, ora drammatico ora di leggerezza , ma sempre dinamico, mobilissimo e foriero di dense e plurali riflessioni.Una produzione tutta calabrese  per la quale il direttore artistico Chiara Giordano ha voluto coinvolgere l’ecclettico e fecondo musicistaPaolo Sergio Marra autore del testo e delle musiche dell’opera. In scena giovani cantati lirici calabresi di belle speranze, su segnalazione  e collaborazione del Conservatorio di Musica di Reggio Calabria,   e che già hanno dato prova di ottima resa in altre importanti occasioni comprese le ultime produzioni liriche di Tarmina Arte ( Azucena Maria Claudia Donato Leonora Catia Riotto Manrico Gianluca Marino Conte Luna Giuseppe Zema Ines Mariateresa Leva  ); tra gli attori  naturalmente Salvatore Puntillo segna il graditissimo ritorno alla sua terra di un talentuoso attore di lunga carriera , affiancando peraltro  il più giovane ma di solida esperienza Alessandro Feudale; così come di particolare vivacità tecnica e creativa è la danzatrice Roberta Franco affiancata per il gruppo di zingari in scena dalle scuole  Maison della Danse diretta da Jole Zampina  e Latino Dance diretta da Concetta Narda e per le comparse dal gruppo cardinalese dell’associazione Il Grifone; infine la regia è di Claudio Rombolà ,direttore del Teatro del Grillo a Soverato e della sua Compagnia , con lunga esperienza di produzioni e coadiuvato per questa regia dalla stessa Chiara Giordano. 

Autore

Salvatore Ferragina

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