Nel programma di Traversa un nuovo porto turistico

La rinascita della città parte dallo sviluppo turistico e dal rilancio del quartiere marinaro: è questo un punto chiave del programma di Michele Traversa. E’ quanto scrive il Comitato Elettorale per Michele Traversa Sindaco, richiamando l’idea di “Catanzaro Città di Mare” cui è dedicato un intero capitolo del programma elettorale del centrodestra.

Catanzaro – spiega il Comitato – è una città di mare, e deve finalmente considerare questa immensa risorsa naturale come ilvolano della sua economia.  Il quartiere marinaro, per la sua posizione strategica al centro del golfo di Squillace, dovrà essere quindi il motore economico dell’intera città, e la nuova amministrazione dovrà puntare in maniera prioritaria alla piena realizzazione delle sue potenzialità turistiche. In questo senso, assume una straordinaria rilevanza l’idea di realizzare un nuovo porto turistico alla foce dell’Alli.

Il porto esistente – spiega il Comitato -, da ultimare nel più breve tempo possibile, assolverà alla sua naturale funzione peschereccia, dando risposta alle aspettative legittime dei lavoratori del settore che vivono da decenni uno stato di grave disagio. Tuttavia, pur avendo le potenzialità per una frequentazione di pescherecci e imbarcazioni da carico, l’attuale porto non ha le caratteristiche e non è inserito in un contesto tale da consentire un adeguato sviluppo turistico del quartiere.

A questa funzione sarà destinato il nuovo porto canale da realizzare alla foce dell’Alli, in un contesto come quello di Giovino, oggi libero da vincoli urbani e quindi pianificabile, nel quale esistono ampi spazi per sviluppare, nel pieno rispetto delle specificità ambientali e paesaggistiche, attività di tipo alberghiero e turistico e iniziative a servizio del porto. Occorre considerare, infatti, che tra i porti turistici di Roccella Jonica e Le Castella, ci sono oltre 100 chilometri di costa privi di un approdo per la nautica da diporto, indispensabile se si vuole puntare a potenziare l’offerta turistica del territorio.

Attorno al porto canale, infatti, si dovrà formare un vero e proprio polo economico e amministrativo, per le svariate attività produttive indotte dalla navigazione anche di piccolo cabotaggio. Basti pensare a tutta la rete di servizi da offrire ai diportisti attorno alla struttura portuale: dai posti barca ai collegamenti terrestri con le località turistiche interne, dagli esercizi commerciali per gli approvvigionamenti alle attività artigianali per i servizi di manutenzione e riparazione, dai servizi di noleggio delle imbarcazioni al rimessaggio invernale, alla cantieristica navale di piccolo tonnellaggio, alle officine per la manutenzione delle imbarcazioni. Catanzaro seguirà quindi l’esempio dei tanti paesi del Mediterraneo che, impegnando grandi risorse nella portualità, sono riusciti a catalizzare i flussi turistici e a generare floride economie.

Con la realizzazione del porto turistico, saranno favorite le attività sportivelegate alla nautica: dalla vela al diving, alla pesca sportiva. Ma anche progetti volti a favorire la conoscenza dell’ambiente, del territorio e del mare da parte dei giovani e a promuovere la conservazione del patrimonio costiero e marino.  

La vocazione turistica-balneare di Catanzaro Lido dovrà poi essere valorizzata con il ripascimento dell’arenile, il potenziamento dei servizi, l’incentivazione delle attività commerciali, e con interventi strutturali come la realizzazione del nuovo depuratore, il prolungamento del lungomare e la valorizzazione del grande parco costiero di Giovino.

Autore

Salvatore Ferragina

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