Catanzaro Night News

Sanità: intervento di Mimmo Tallini

L’ex governatore Loiero è un attento lettore della stampa, ma probabilmente gli è sfuggito l’articolo di Sergio Rizzo apparso sul Corriere della Sera qualche giorno fa che costituisce un inquietante spaccato dello sfascio prodotto dal centrosinistra nella sanità calabrese.

I fatti riferiti dal giornalista risalgono a due anni fa – e dunque in piena epoca del loierismo – e fanno parte della relazione consegnata nei giorni scorsi al governo dal generale dei carabinieri Massimo Cetola, nominato commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Reggio Calabria nel 2008. Un racconto, quello del generale Cetola, che fa rabbrividire. Gli sprechi segnalati dall’ufficiale dell’Arma nella relazione sono raccapriccianti: basti pensare che le perdite dall’Asl ammontavano a 60 milioni di euro all’anno. L’azienda spendeva 600mila euro di fitto per la sede, mentre era proprietaria di un immobile di prestigio che avrebbe potuto utilizzare gratuitamente.

Il generale parla di un ente “lasciato allo sbando”, con oltre 20mila pratiche di invalidità civile rimaste inevase.

Posso solo immaginare quale idea della Calabria si siano fatti le centinaia di migliaia di lettori del più grande quotidiano italiano.

E’ molto significativo un passaggio della relazione Cetola riportata dal giornalista Rizzo: la Regione avrebbe remato contro l’opera di bonifica portata avanti dal commissario straordinario.

Mi guardo bene dall’affermare che il vergognoso sfascio denunciato da Rizzo sia tutta opera di Loiero e del centrosinistra, ma è certamente vero che l’ex governatore aveva tutti gli strumenti per intervenire e spalleggiare il generale Cetola.

La verità è che l’ex presidente Loiero, come dimostrano le fallimentari gestioni delle aziende ospedaliere di Catanzaro e Cosenza, ha piegato la sanità calabrese alle sue esigenze elettorali, trasformandole da fabbriche della salute in fabbriche di voti.

Le accuse contenute nell’articolo del Corriere della Sera sono pesanti come macigni e stupisce che l’on. Loiero, invece di chiedere scusa ai calabresi e agli italiani per i danni arrecati, trovi il tempo di ironizzare sul commissariamento della sanità calabrese. Egli dimentica che la richiesta di commissariamento della sanità era contenuta nel programma elettorale del presidente Scopelliti, quale condizione necessaria per avviare un’opera difficile e delicata qual è il risanamento del comparto sanitario. Nei primi cento giorni, il presidente Scopelliti, la sua giunta e la sua maggioranza hanno tracciato chiaramente la via da seguire per colmare la voragine di debiti creata dal centrosinistra e per garantire servizi sanitari efficienti ai cittadini. Sarà una strada lunga, con scelte delicate e sofferte, ma l’obiettivo finale sarà quello di realizzare una sanità che realmente abbia il cittadino al centro del suo interesse.

Se l’on. Loiero avesse letto con attenzione il Corriere della Sera del 28 luglio, forse si sarebbe risparmiata l’avventata dichiarazione ed avrebbe meditato a lungo sui propri incalcolabili e irreparabili errori.

 

                                                                                                 Domenico Tallini

                                                                                   Assessore regionale al personale

 

 

Autore

Salvatore Ferragina

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