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CONVEGNI: “Tutti possono farcela”, dignità e cittadinanza reale della persona con disabilità

Se ne è discusso quest’oggi al Campus “Salvatore Venuta” durante la Giornata di studio incentrata sull’integrazione e la partecipazione sociale dei diversamente abili

“Tutti possono farcela”: con questo slogan emblematico può essere sintetizzata la giornata di studio che si è svolta quest’oggi al Campus universitario “Salvatore Venuta”, riscontrando grandissima partecipazione e adesione tra il pubblico composto da studenti, docenti, esperti, semplici cittadini,  incentrata su temi tanto importanti quanto delicati relativi alla dignità e cittadinanza reale della persona con disabilità all’interno della nostra società.

Cittadinanza e riconoscimento della dignità umana, infatti, sono condizioni necessarie, sebbene non sufficienti, perché la relazione tra gli uomini sia giusta, cioè sia in grado di garantire, all’interno di una comune e pacifica convivenza, ciò che spetta ad ognuno.

Il  taglio di tipo sociale con cui sono state affrontate le problematiche del diversamente abile, oggetto della giornata di studio,  è stato dettato proprio dalla convinzione  che  le barriere più difficili da abbattere per l’effettiva integrazione e partecipazione sociale non siano quelle architettoniche, bensì quelle mentali, culturali, comportamentali, organizzative.

L’iniziativa, promossa congiuntamente dall’Associazione Mediterraneo Senza Handicap e l’Università Magna Graecia di Catanzaro, si è articolata in interventi sulle tre grandi tematiche, già affrontate nel corso del IV Congresso Internazione Mediterraneo senza Handicap che si è tenuto l’anno scorso a Marsiglia: la cittadinanza difficile; la coscienza vulnerabile; dalla frantumazione dell’indifferenza alla partecipazione.

La giornata di studio è stata aperta dai saluti del Rettore dell’Università Magna Graecia, Professor Francesco Saverio Costanzo, e del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Professor Giovambattista De Sarro.  Presente anche l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, Nicola Ventura.

Hanno introdotto e presentato i temi oggetti dell’incontro la Professoressa Antonietta Rosalia Marchese, delegato del Rettore dell’Ateneo catanzarese per la disabilità, e la Dottoressa Michela Carrozzino, Presidente Associazione Mediterraneo Senza Handicap.

“Siamo passati – ha spiegato la Professoressa Marchese – attraverso logiche diverse nei riguardi del disabile: negli anni 50 dominava la logica  dell’esclusione, negli anni 60 quella della medicalizzazione, fino agli anni xml:namespace prefix = st1 ns = “urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags” / 70 in cui si è cominciato ad affrontare il problema dell’inserimento, ma ancora oggi  non possiamo parlare di completa integrazione. Il  grande sforzo del legislatore nella strenua difesa del diritto allo studio ha consentito l’inserimento nel mondo della scuola e quindi dell’Università, ma certamente altro discorso è l’inserimento nel mondo del lavoro e quindi nella società, anche se esistono leggi a salvaguardia di un diritto sancito dalla nostra costituzione.  Questo è un diritto che certamente riguarda tutti i cittadini, tuttavia maggiore attenzione deve  porsi  sul diritto del cittadino in condizioni di disabilità, che non deve essere considerato diverso e pertanto discriminato”.

“La questione della disabilità – ha evidenziato il Professor Adriano Pessina, Ordinario di Filosofia Morale all’Università Cattolica –  non è semplicemente la questione della salute o della malattia, ma è la questione della relazione e della dipendenza. Da questo punto di vista i disabili non costituiscono una specie di categoria sociale, né sono pensabili come una particolare minoranza antropologica classificabile in nome di differenti patologie: la disabilità è una della modalità della dipendenza e della relazione che caratterizzano gli uomini a partire dalla loro condizione di salute. Perciò la disabilità appartiene alla condizione umana e come tale non può costituire elemento di ingiusta discriminazione. Se vogliamo una società aperta dobbiamo combatterne i nemici e i primi nemici di una società aperta sono i pregiudizi, le valutazioni frammentarie, i crampi linguistici. Questi nemici possono essere anche in noi e nelle nostre idee: perciò non c’è reale impegno per le persone con disabilità se non c’è un adeguato impegno culturale”.

“La questione disabilità –ha proseguito il Professor Pessina – pertanto non è, prima di tutto, una questione medica, bensì una questione sociale: il focus va posto non soltanto sulla persona con disabilità e sul binomio bisogni ed esigenze che le sono proprie, ma su come questi bisogni e queste esigenze interpellano noi come membri della società”.

In attuazione della legge numero 17 del 28 gennaio 1999, le Università sono state chiamate a far fronte alle esigenze delle persone con disabilità attraverso una serie d’interventi volti alla rimozione di tutte le possibili “barriere” – non soltanto architettoniche – che si collocano fra gli studenti e la loro piena partecipazione alla vita didattica, formativa e relazionale degli Atenei.

E l’Università Magna Graecia di Catanzaro ha messo a punto tutta una serie d’interventi di carattere tecnico, volti a rendere le strutture dell’Ateneo pienamente fruibili da parte di tutte le categorie di utenti.

Per quanto riguarda le complesse problematiche relative al diritto allo studio, l’Ateneo ha predisposto un programma d’interventi – alcuni già realizzati, altri in fase di attuazione – volti a creare le condizioni necessarie affinché ogni studente possa frequentare a pieno titolo l’Università e viverne, con il minor disagio possibile, le realtà didattiche, culturali, sociali e di studio.

Studenti che leggono i testi di studio trasformandoli in audio-libri, libri trascritti in braille consultabili nelle biblioteche d’Ateneo, possibilità di studiare insieme ad altri giovani per un aiuto durante la preparazione degli esami: sono queste solo alcune delle iniziative a sostegno degli studenti disabili promosse dall’Università Magna Græcia di Catanzaro. In più sono stati attivati un punto informativo di ascolto, un servizio di consulenza psicologica ed un servizio di tutorato specializzato.

L’Ateneo catanzarese si è anche reso promotore di un’interessante proposta progettuale denominata “Università visitAbile: guida multimediale all’accessibilità”, che vuole perseguire l’obiettivo di consentire a tutti gli utenti di orientarsi agevolmente all’interno del Campus e delle altre strutture in cui si svolgono le attività didattiche, formative e relazionali dell’Ateneo.

Hanno relazionato durante i lavori seminariali la Dottoressa Matilde Leonardi dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano (“Disabilità oggi tra Convenzione ONU e classificazione ICF”), il Dottor Faouzi Kardous, Direttore dell’Associazione Mediterraneo Senza Handicap di Marsiglia (“Itinerario per avviare un centro di telelavoro”), il Professor Paolo Mancarella, Presidente della Conferenza Nazionale Universitaria Delegati per la Disabilità (“I primi dieci anni della legge 17/1999”), il Professor Guido Giarelli dell’Università Magna Graecia (“Dalla discriminazione alla valorizzazione delle differenze: il diversity management”).

Nel pomeriggio il Professor Antonino Mantineo dell’Università Magna Graecia ha illustrato come i saperi possono mettersi al servizio dell’integrazione per un’università senza barriere, il Professor Cleto Corposanto, sociologo dell’Ateneo catanzarese, ha messo a confronto le diverse esperienze realizzate con la redazione dei piani di zona territoriali e della programmazione dei servizi alla persona disabile, mentre la Professoressa Paola Valentino, componente della Commissione Disabilità dell’Università di Catanzaro ha spiegato gli interventi realizzati nell’Ateneo Magna Graecia a favore dell’integrazione degli studenti diversamente abili, e, in conclusione, la Dottoressa Annunziata Coppedè, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – Calabria, ha focalizzato la sua attenzione su ciò che attiene la cittadinanza attiva e il suo esercizio oltre la disabilità.

La giornata si è conclusa con la tavola rotonda, moderata dal Professor
Vincenzo Rispoli, componente della Commissione Disabilità dell’Ateneo
catanzarese, sul tema “Il ruolo delle istituzioni e del privato sociale nei
diritti di cittadinanza della persona con disabilità”.

Tutti gli interventi programmati sono stati tradotti simultaneamente in Lingua Italiana dei Segni, con la collaborazione di Interpreti Specializzati LIS.

L’evento è stato patrocinato dal Ministero della Salute, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’Istituto per gli Affari Sociali, dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Catanzaro, dal Comune di Catanzaro, dall’Associazione Nazionale Sociologi, dall’Ordine degli Psicologi della Calabria, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catanzaro.

Autore

Umberto Galati

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