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FONDAZIONE BETANIA: Ritardo stipendi dovuto a Regione

”La Fondazione Betania onlus di Catanzaro, strutturalmente, non e’ in crisi, la crisi dell’assistenza coincide, invece, con la crisi del sistema regionale”. Lo sostiene don Biagio Amato, Presidente della Fondazione, che, nel corso di una conferenza stampa, ha inteso rispondere agli attacchi dei Sindacati per il ritardo neill’erogazione degli stipende e per la richiesta di riduzuione di personale.

”Se le strutture assistenziali private accreditate, che da molti mesi non pagano con puntualita’ gli stipendi ai propri dipendenti, sono ormai centinaia in tutta la Regione Calabria, la ragione e’ da ricercare – secondo Amato – nel fatto che la Regione Calabria ritarda, enormemente, l’erogazione del dovuto per l’assistenza ed impone standard di personale alti e poi non adegua le rette ai costi alti di gestione” . Inoltre, ”molte Asp calabresi pagano le contabilita’ con ritardi di 8/15 mesi per cui quasi tutte le strutture accreditate, che non hanno piu’ la liquidita’ necessaria ad onorare gli impegni assunti con i dipendenti e con i fornitori”.

Il Presidente di Fondazione Betania lamenta che ”i Sindacati territoriali, dopo un primo sciopero effettuato nei mesi passati, hanno di nuovo indetto 2 giornate di sciopero solo contro la Fondazione Betania, che il 3 maggio paghera’ lo stipendio di marzo. E, quindi, ha un ritardo di un solo mese nel pagamento degli stipendi”. Tutto cio’ nonostante, da anni, la fondazione ha un esubero di personale di circa 50 unita’ e, per solidarieta’ nei confronti di tali operatori, continua a sostenere ogni anno un costo aggiuntivo di circa 1,5 mln di euro pur di non licenziare”.

.Fondazione Betania Onlus ”vanta un credito certo nei confronti della Regione e delle ASP di circa 12 mln di euro e che, nonostante cio’, continua ad essere puntuale nei pagamenti degli stipendi, degli interessi di mora con le banche, e di altri impegni”.

Lo sciopero, secondo don Amato, ”stante le condizioni esposte, avra’ una sola vittima, le circa 500 persone sofferenti che ogni giorno utilizzano le strutture assistenziali della Fondazione e non certamente la stessa Fondazione perche’ e’ una persona giuridica di diritto privato non profit”.

Autore

Umberto Galati

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