Catanzaro Night News

Catanzaro e lo scempio dei manifesti selvaggi

Una città deturpata

Le liste per le elezioni regionali sono state appena presentate, ma il fenomeno delle affissioni abusive dei manifesti di possibili candidati imperversa in molte città, Catanzaro in primis.

Ogni luogo e angolo della città, da nord a sud, è inondato di manifesti attaccati in posti dove non dovrebbero stare, un triste spettacolo.

Si tratta di uno scempio, di una prepotenza e di un’illegalità della quale troppo spesso le istituzioni diventano complici, omettendo i controlli e le doverose sanzioni. La scritta “affissione abusiva” è visibile sui pannelli preposti, dove il candidato non può affiggere i manifesti, per esempio sui pannelli dove non si ha nemmeno la decenza di rispettare neanche gli avvisi delle persone decedute.  
Non la troviamo invece sui muri dei palazzi, sulle pareti di case appena ristrutturate da cittadini con tanti sacrifici, sui bidoni dell’immondizia e della differenziata, sulle campane per la raccolta di vetro, sui contenitori per la raccolta di abiti da destinare ai poveri, sulle pensiline degli autobus, sui segnali stradali, sulle cabine ENEL o Telecom e su qualunque altra superficie utile per attaccare un manifesto.
Stamattina ad esempio uscendo da casa incontro una donna anziana che imprecava per strada piangendo, i suoi strali erano rivolti contro chi nella notte aveva riempito il muro della sua casa di manifesti con su scritto una cosa del genere “per una Calabria migliore”. Vergogna! 
Per legge, i manifesti elettorali andrebbero affissi negli spazi che ogni Comune mette a disposizione in occasione della campagna elettorale. A ogni partito sono assegnati un pari numero di plance appositamente contrassegnate. Ogni manifesto attaccato fuori dagli spazi preposti dovrebbe essere multato.
Nella trasmissione delle “Iene” di qualche giorno addietro si spiegava che per legge i manifesti elettorali andrebbero affissi negli spazi che ogni comune mette a disposizione in occasione della campagna elettorale. A ogni partito sono assegnate un pari numero di plance appositamente contrassegnate. Ogni manifesto attaccato fuori dagli spazi preposti dovrebbe essere multato per ogni giorno che rimane affisso.  “Noi prendiamo multe per 58mila euro – prosegue l’intervista delle Iene – ma paghiamo 1.000 euro ed è finito”. Nessuno ha mai pagato una multa da quel punto di vista lì. “Aspettano tutti i condoni”.
Infatti, dopo ogni campagna elettorale i partiti si approvano un condono per le multe che ricevono.
Se questa è l’Italia, se questa è la Calabria, se questa è Catanzaro, ma allora a cosa serve esercitare il diritto di voto per avere una Calabria migliore?
Di certo al momento il primo risultato è stato raggiunto; quello di aver coperto Catanzaro di una montagna di carta e di spazzatura.

SF

Autore

Salvatore Ferragina

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