Avversario di turno

Il Cassino a Catanzaro senza guida

Squalificati mister Pellegrino e il suo secondo. Out anche capitan Martinelli e Mezgour, ma i laziali sono una mina vagante
CASSINO – I due mesi della verità hanno bocciato il Cassino. O perlomeno lo hanno rimandato al girone di ritorno. Il ciclo di fuoco per i ragazzi di mister Pellegrino (ex calciatore del Catanzaro) non ha dato le risposte sperate. I laziali sembrano ancora al di sotto delle corazzate costruite per vincere il campionato. Le batoste subite a novembre a Brindisi e Siracusa sono state seguite a dicembre dalla sconfitta interna con la Juve Stabia e da quella di stretta misura al “Flaminio” nel derby con la Cisco. In mezzo il brodino di un pareggio interno con la Vibonese e di un successo esterno a Barletta.

UNA SQUADRA INCOSTANTE – Il rendimento del Cassino è strano. Ben 4 vittorie esterne, ma anche 3 sconfitte al “Salveti”. Il cammino dei laziali è identico, sia in casa sia in trasferta. Una squadra pazza, su cui è difficile scommettere. Prima della sosta sono arrivati tre punti pesanti e sudati in casa contro il Manfredonia. Un rigore di Giannone ha regalato una vittoria che, però, ha lasciato pesanti strascichi disciplinari. Pellegrino e il suo vice Nardecchia sono stati fermati dal Giudice Sportivo per tre turni, dopo le pesanti ingiurie rivolte alla terna arbitrale nel corso della gara col Manfredonia. Una partita tesa, spigolosa, sfociata in mini-risse: a farne le spese anche il talentuoso attaccante marocchino Mezgour e capitan Martinelli, entrambi espulsi e squalificati per due turni.

MERCATO E SQUALIFICHE – Tra un mercato molto attivo in uscita e le sanzioni comminate dal Giudice Sportivo, il Cassino che si presenterà al “Ceravolo”, sarà abbastanza decimato. Mancheranno anche il centrocampista Camorani, rientrato a Pescara per essere girato alla Nocerina, e il difensore lussemburghese Agius, ceduto in prestito al Melfi. I laziali hanno contrattualizzato Giovanni Lorusso, esterno sardo fermo da un anno per infortunio, che però non è ancora pronto per giocare. Il primo vero acquisto del mercato di riparazione è un diciannovenne primavera del Catania, Cristian Suarino, arrivato in comproprietà. Il Cassino sembra interessato anche al portiere giallorosso Mancinelli, nonostante la porta sia difesa dall’esperto Indiveri.

4-3-3 COPERTO – L’unica buona notizia per Pellegrino è il rientro del rumeno Bica Badan che si riprenderà la maglia numero 2. Difficile invece la sostituzione di Martinelli sull’altra fascia: il tecnico potrebbe arretrare Sfanò o lanciare Poli, 19enne talento della Roma. A centrocampo ballottaggio sul centrodestra tra Conti e Romeo (vivaio della Reggina ma originario di Soverato) per affiancare i centimetri dell’ivoriano Konè e l’estro di Giannone (già 5 gol per l’ex giallorosso in questo campionato). Il centravanti sarà Croce, mentre ai suoi lati, pronti a ripiegare sulle ali in fase difensiva, ci saranno due esterni offensivi. Insieme a Romanelli, qualche chance per Rino Frisenda, vista la squalifica di Mezgour, ma scalpita anche l’argentino Bardeggia. Da valutare le condizioni di Scappaticci, fermo da un paio di mesi per infortunio.

RULLO CATANZARO – All’andata non ci fu partita tra le due squadre, nonostante il gol di Croce dopo tre minuti. A fine primo tempo il Catanzaro era già in vantaggio con Mosciaro e Di Maio, prima del sigillo di Montella. Una partita dominata, chiusa anche in superiorità numerica per l’espulsione di Martinelli. Nei tre precedenti al “Ceravolo”, tutti post-lodo, il Cassino ha sempre fatto soffrire il Catanzaro. Nell’anno di Domenicali, finì 1-1: laziali subito avanti con Rallo, ripresi da un rigore di Bueno a 10 minuti dalla fine. L’anno scorso uno spettacolare 2-2, col Cassino in vantaggio di due gol (Mucciarelli, Cunzi) dopo mezzora, rimontato da Gimmelli e Montella. In mezzo l’unico successo giallorosso (2-1) siglato da Berardi e Brutto, anche se Leccese nella ripresa riaprì la gara.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) – Indiveri; Bica Badan, Bianciardi, Merli Sala, Sfanò (Poli); Conti (Romeo), Konè, Giannone; Frisenda (Bardeggia), Croce, Romanelli. All.: Pellegrino.

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Redazione

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