“E sia la luce” al Politeama di Catanzaro

Mercoledì 23 dicembre alle 18.00 e alle 21.00

Dopo il grande successo nell’Auditorium “Conciliazione” di Roma, con la presenza di oltre duemila spettatori, su grande richiesta sarà presentata il 23 dicembre prossimo nel teatro Politeama di Catanzaro la sacra rappresentazione “E sia la luce”, scritta, musicata e diretta da Cettina Marraffa, presidente del Movimento Apostolico 

Due spettacoli, alle ore 18 e alle ore 21, che faranno gustare il grande messaggio evangelico partendo dalla creazione sino alla redenzione, richiamando i temi: Dio creatore, luce e tenebre, il canto di Eva, il frutto del sapere, l’annunciazione, l’uomo giusto, giorno di festa e la nuova creazione, con l’annuncio della venuta di Cristo, Salvatore e Redentore del mondo.

Oltre cento i giovani impegnati nella sacra rappresentazione: aderenti al Movimento Apostolico, impegnati nei vari campi della vita sociale e culturale, ed inseriti attivamente nelle parrocchie dove prestano con umiltà e perseveranza il loro servizio ecclesiale.

Secondo Cettina Marraffa «l’impegno dei giovani, nel realizzare attraverso l’arte scenica questo mistero d’amore, è una forma di testimonianza, una proclamazione di fede di chi desidera servire ed amare senza chiedere nulla in cambio, di chi non ha vergogna e paura ad aprire le porte a Cristo. Ritengo – afferma ancora Cettina Marraffa – che le cosiddette “prove di preparazione” e il “dietro le quinte” siano davvero momenti straordinari. Vedere il modo in cui i giovani pregano prima di cimentarsi in un passo di danza, la collaborazione e la comunione tra loro, con le quali vengono organizzate anche le cose più semplici, mi arricchisce. I giovani sono il futuro della Chiesa di domani e gioisco nel vedere che “oggi” non hanno perso la speranza e il desiderio di costruire un mondo migliore».

Un messaggio di speranza, ricco di contenuti  teologici e spirituali che rappresentano il linguaggio della nuova evangelizzazione con cui i giovani,  attingendo alla spiritualità del Movimento Apostolico che ha come carisma “il ricordo della Parola al mondo che l’ha dimenticata”, vogliono attuare un vero e proprio risveglio di fede, comunicando la gioia del loro incontro con Cristo, segno di una chiesa viva che esiste per evangelizzare.

Autore

Salvatore Ferragina

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