Scuola Magistrati e ZFU: due ottime notizie per il territorio catanzarese

Nota stampa di Catanzaro Nel Cuore

Questi giorni di fine ottobre hanno consegnato al territorio catanzarese due ottime notizie. La prima è la decisione del guardasigilli Angelino Alfano di restituire la Scuola Superiore della Magistratura a Catanzaro, scelta lungamente attesa e finalmente dichiarata con ufficialità dal ministro della giustizia direttamente al sindaco Rosario Olivo, al presidente della provincia Wanda Ferro, al governatore Agazio Loiero e ad una folta delegazione della politica calabrese ricevuta a Via Arenula mercoledì scorso.
La seconda buona notizia è l’inserimento di Lamezia Terme fra le 22 Zone Franche Urbane italiane, selezionate dal Ministero dello Sviluppo Economico in base a una serie di indicatori di disagio socioeconomico.
Sebbene si tratta di campi assolutamente differenti l’uno dall’altro,  in entrambi i casi siamo di fronte ad un impulso positivo fornito alla tanto agognata crescita del nostro territorio. La Scuola di Magistratura, per la quale adesso attendiamo il decreto ministeriale di Alfano nell’auspicio che stavolta l’attesa sia breve, ci piace inquadrarla nella vocazione culturale che la nostra città deve recuperare, ossia in quell’aspetto dove Università, Teatri, Polo delle Arti e quindi Scuole di alta formazione – nel loro insieme – possano rappresentare il capoluogo di regione come città d’eccellenza.
Anche la Zona Franca Urbana di Lamezia va nella direzione di rendere compiuta la vocazione della cittadina tirrenica catanzarese: si tratta infatti di consacrare, attraverso il riconoscimento ministeriale e l’incentivo che da esso ne discende, l’importante ambito agricolo e commerciale di quel territorio. D’altro canto già nel marzo 2007 proponemmo al Consiglio Comunale di Catanzaro una mozione finalizzata a intraprendere ogni iniziativa istituzionale atta a rendere concreta la creazione della ZFU nella vicina Lamezia. Pertanto oggi non possiamo che manifestare entusiasmo per questo risultato che giunge dal Ministero delle Attività Produttive, a ulteriore conferma che unendo gli sforzi di tutti è davvero possibile conseguire risultati utili alla collettività.
Infine ciò conferma quanto andiamo predicando da molti anni, ossia che i territori non sono e non devono essere in conflitto fra di loro, ma sono e devono essere complementari. Ognuno massimizzando e valorizzando la propria specifica vocazione, nel rispetto di ruoli e funzioni. Così mentre Catanzaro aspira legittimamente alla costruzione del suo futuro basato su quattro pilastri (la Città-Regione, la Città-Universitaria, la Città-Turistica, la Città-Storica), Lamezia Terme aspira altrettanto legittimamente alla realizzazione compiuta della sua vocazione fondata – grazie alle favorevoli condizioni del territorio – sullo sviluppo commerciale,  agricolo e della logistica a servizio dell’intera regione. Ecco perché non ci stancheremo mai di affermare  che la politica, anziché farsi impapocchiare da interessi di bottega o di campanile, può produrre ottimi frutti per tutti se solo guardasse alla realtà delle cose in modo obiettivo e unisse sforzi, risorse e menti senza alzare steccati ideologici o localistici.
Eugenio Riccio; Giuseppe Gualtieri
Gruppo Consiliare Movimento Civico “CatanzaroNelCuore”

Autore

Salvatore Ferragina

Scrivi un commento