Giustizia minorile

presentato il progetto ‘OLTRE LA DISCRIMINAZIONE’ (OLD), per i minori migranti coinvolti in procedimenti penali

Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’Aiccre “Puntare al loro inserimento sociale e lavorativo”

Olivieri, Responsabile progetto Old: “Una grande rete interistituzionale per informare i minori sulle possibilità di uscire dal circuito penale”

“Ci confronteremo quotidianamente con gli Enti locali e saremo propulsori di una rete interistituzionale perché intendiamo affrontare il fenomeno con la concretezza dei numeri ma anche con l’agire politico appassionato, con l’anima”. Emilio Verrengia, Segretario generale aggiunto dell’Aiccre ha assicurato l’impegno dell’Associazione nell’attuazione del progetto ‘OLTRE LA DISCRIMINAZIONE’ (Old – fase I) che è stato presentato questa mattina a Roma. Il progetto, di comunicazione sociale, promosso dal Dipartimento per la Giustizia Minorile, Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari e co-finanziato dal Fondo FEI e dal Ministero dell’Interno, ha l’obiettivo di favorire l’inserimento sociale e lavorativo dei minori migranti nei territori di riferimento dei Centri per la Giustizia Minorile. L’iniziativa vede protagonisti i minori migranti, anche non accompagnati, coinvolti in procedimenti penali. Una fascia della popolazione di cui è necessario occuparsi per la vulnerabilità sociale che contempla: la minore età; la condizione giuridica di autore di reato; lo status di straniero e/o nomade; l’esposizione al rischio di disagio psicologico e sociale; l’esposizione a rischi particolari (devianza e sfruttamento); la questione di genere. Destinatari del progetto sono, dunque, sia i minori e le loro eventuali famiglie, sia gli attori pubblici e privati. “Divulgazione, informazione, sensibilizzazione di tutti i soggetti interessati al fenomeno nei territori, compresi gli organi di informazione. Questi i nostri fermi obiettivi nei prossimi mesi”, ha aggiunto Verrengia che ha anche ringraziato la Magistratura, le forze dell’Ordine e il Governo perché accanto all’azione di repressione dei crimini, consente la realizzazione di progetti di integrazione come Old.

Obiettivi sostenuti anche da Carla Olivieri, Responsabile del progetto Old e dell’area sociale dell’Aiccre che ha rilanciato la necessità di avviare una proficua comunicazione sociale sul tema con una campagna ad hoc prevista dal progetto al fine di “informare i minori e le loro famiglie, attraverso le realtà nei territori, di tutte le possibilità offerte per l’integrazione sociale e lavorativa”. “Da una parte, dunque – ha ribadito Olivieri – faremo un lavoro sui territori perché vengano superate le barriere dei pregiudizi e degli stereotipi anche attraverso il coinvolgimento dei media; e dall’altra ci muoveremo per potenziare ‘la rete’ affinché i minori che sono finiti nel circuito penale possano avvalersi degli strumenti del Dipartimento per la Giustizia minorile, per uscirne e integrarsi nella società”. “La nostra rete – ha concluso Olivieri – sarà messa dunque a disposizione del Dipartimento”.

Gli attuatori del progetto sono l’AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa); l’Istituto Don Calabria e l’IPRS-Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali.

Ufficio Stampa AICCRE

Autore

Salvatore Ferragina

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