SCENARI TEDESCHI PER LE IMPRESE DI CATANZARO E DELLA SUA PROVINCIA

Nota della CCIAA

Ci sono concretamente tutte le premesse affinché, per le imprese catanzaresi, si aprano nuove prospettive e nuovi spazi sui mercati della Germania. E’ questa la sintesi positiva dell’incontro che il presidente della Camera di Commercio, Paolo Abramo e il segretario generale, Maurizio Ferrara, hanno avuto con Claudia Nikolai, segretario generale della Camera di Commercio Italiana in Germania e Domenico Varuzza, direttore dell’ufficio di Berlino.

Tema principale dell’incontro: l’internazionalizzazione dei prodotti locali, in un mercato che ama il made in Italy e dove è assai consolidata la presenza italiana e meridionale soprattutto. Un dato questo particolarmente enfatizzato dagli ospiti venuti dalla Germania, che hanno sottolineato come alla figura del tradizionale lavoratore emigrato si aggiunge quella di coloro che in terra tedesca hanno avviato importanti attività imprenditoriali. Tutti elementi che rendono appunto quel mercato particolarmente appetibile.

Un mercato che, però, ha caratteristiche precise e che dunque va conosciuto. In altre parole, non è solo la lingua a essere diversa ma anche e soprattutto le peculiarità della domanda. Insomma, non basta semplicemente portare un buon prodotto. Da qui, la necessità per le nostre imprese che potrebbero esportare, di essere opportunamente accompagnate nel processo di internazionalizzazione.

E’ proprio su questo fronte che i rappresentanti della Camera di Commercio italiana in Germania hanno offerto i loro servizi, delineando un possibile percorso in più fasi: l’illustrazione dettagliata del mercato, la creazione dei contatti giusti tra le nostre imprese e quelle tedesche ma soprattutto – e questa è una novità – il follow-up, cioè l’attività di monitoraggio sui risultati conseguiti e l’eventuale adeguamento in progress delle strategie economico-commerciali per migliorarli. Unica ma anche necessaria condizione: la capacità delle imprese di casa nostra di essere flessibili, capaci cioè di adeguarsi alle esigenze di un mercato straniero.

Su quest’ultimo aspetto in particolare, Abramo ha tenuto a precisare come le azioni di internazionalizzazione avviate dalla Camera di Commercio (da ultime quelle in Canada) si siano sempre caratterizzate per i criteri di selezione delle imprese, proprio in base alle loro capacità di stare sul mercato oltre che di garantire produzioni di qualità. Una puntualizzazione, quella del presidente, utile per chiedere agli ospiti garanzie precise sulle migliori condizioni possibili per una eventuale missione in terra tedesca. Se da un lato, infatti, nessuno può assicurare che i nostri prodotti saranno acquistati, dall’altro – ha precisato Abramo – c’è l’esigenza di mettere i nostri imprenditori in condizione di fare risultato, al di là dei rapporti di collaborazione, pur necessari e graditi, tra Camere di Commercio. Se questa condizione sarà soddisfatta, l’Ente camerale sarà disponibile non solo a promuovere missioni di internazionalizzazione ma anche a investire risorse, in proporzione ai risultati raggiunti, diventando così un vero e proprio partner sia pure, ovviamente, in una chiave non commerciale ma di promozione del prodotto locale.

Al termine dell’incontro, i rappresentanti della Camera di Commercio italiana per la Germania si sono dichiarati soddisfatti per l’accoglienza ma soprattutto per la chiarezza di obiettivi illustrati dal presidente Abramo. Appuntamento, dunque, a un prossimo incontro altrettanto operativo ma questa volta, sul tavolo ci sarà una proposta articolata e scritta nero su bianco per andare avanti nel lavoro.

      

Autore

Salvatore Ferragina

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